Dopo aver visto trionfare Lewis Hamilton, qualche giorno dopo Sebastian Vettel si prende una piccola e personale rivincita ad Abu Dhabi, e chiude in prima posizione nei test post-season della Formula 1. Davanti a tutti, nelle prove che servono per vedere all’opera i piloti nei loro nuovi team e sperimentare qualche piccola soluzione in vista della prossima stagione, ma anche e soprattutto per testare le gomme Pirelli 2019, c’è proprio il tedesco e con merito.

Vettel, che ha toccato le barriere rovinando l’alettone posteriore dopo un testacoda e nella mattinata ha danneggiato il fondo della sua Ferrari per un passaggio aggressivo su un cordolo, è stato l’unico capace di scendere sotto il muro dell’1.37: 1.36.812 il suo tempo, più veloce di quello di tutti gli altri rivali, a partire da Valtteri Bottas. Il finlandese è stato il primo a scendere in pista con la Mercedes, compiendo 120 giri e provando parecchi long-run per mettere alla prova i pneumatici Pirelli, ma restando a 419 millesimi dal tedesco. La vera sorpresa arriva però dal terzo posto, che va a premiare un Lance Stroll al debutto con la Force India: dopo l’annata disastrosa con Williams, il canadese è passato al team di proprietà di papà Lawrence e ha chiuso a 1”097 da Vettel, precedendo Max Verstappen (+1.135) e il compagno Sergio Perez (+1.164).

Stroll ha mostrato una grande confidenza con la monoposto, ma va anche detto che Perez ha girato solo stamattina e Verstappen ha lavorato sul passo-gara con 125 giri complessivi. Dopo Perez, buon 6° posto per Lando Norris e la McLaren: il deb ha chiuso a 1”375 da Vettel, completando 124 giri e studiando al meglio quelle F1 che aveva già vissuto da terza guida della scuderia di Woking. Precede Hulkenberg (+1.977), che ha girato percorso 128 giri, e una delle novità di giornata: Pietro Fittipaldi, nipote del grande Emerson che ha spaventato tutti con l’incidente nella 6h di Spa del WEC (frattura alle gambe e grande botto), esordiva quest’oggi da terzo pilota del team Haas a 22 anni nell’ambito del suo percorso di crescita sotto i colori della Ferrari Driver Academy. Non ha sfigurato, visto che ha perso tutta la mattinata per un guasto alla sua power unit (causando una bandiera rossa), e pur completando solo 44 giri è ottavo a 2”389.

Precede il pilota più atteso del lotto, quel Robert Kubica che ha chiuso in nona posizione con un ritardo di 2”457: il polacco ha perso 32 giri con una Williams ampiamente migliorabile in futuro, e ha battuto di tre decimi George Russell, campione F2 e prossimo deb nel circus con la scuderia di Grove. I due Williams precedono Kimi Raikkonen, che faceva il suo esordio in Sauber-Alfa Romeo: per lui tuta bianca senza sponsor (fino al 31/12 è di Ferrari) e un rinnovato casco bianco che lo accompagnerà nel 2019, ma anche qualche problema tecnico. La sua Sauber-Alfa si è fermata sul tracciato per un guasto, ma nonostante tutto Kimi ha iniziato a prendere le misure alla monoposto e ha completato più di 100 giri: chiude undicesimo a 3”066 dall’ex compagno. Ultimo in classifica Sean Gelael, collaudatore della Toro Rosso di nazionalità indonesiana: ha completato 148 giri e ha lavorato come un vero terzo pilota, non osando troppo dal punto di vista cronometrico e chiudendo a 3”6 da Vettel.

Domani si continua coi test, ma cambieranno i piloti: vedremo all’opera tra gli altri Hamilton, Leclerc nel primo giorno da ferrarista e Ricciardo con Renault.

La Sauber di Kimi Raikkonen

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