Charles Leclerc

C’è ancora il rosso Ferrari davanti a tutti ad Abu Dhabi, nei test post-season della F1: dopo Sebastian Vettel, che era stato davanti a tutti nella giornata di ieri, quest’oggi toccava a Charles Leclerc salire sulla Rossa, e il monegasco si è preso meritatamente la vetta della seconda giornata dei test Pirelli. I piloti hanno provato le gomme che verranno usate nella prossima stagione, e davanti a tutti c’è proprio il talento che si è messo in luce con la Sauber, guadagnandosi la fiducia della scuderia di Maranello.

Leclerc ha vestito il rosso Ferrari ieri per la prima volta, e quest’oggi è sceso in pista coi nuovi colori: il risultato è stato ottimo, con un tempo molto più veloce di quello fatto registrare ieri da Sebastian Vettel, seppur con condizioni climatiche migliori. 1.36.450 il crono fatto registrare dal giovane monegasco, che sicuramente darà filo da torcere al compagno l’anno prossimo: Charles Leclerc, oltre al grande riscontro cronometrico, ha dato anche indicazioni importanti alla Rossa, completando 133 giri (due GP) senza il minimo problema di affidabilità, e sperimentando varie mescole. Alle sue spalle c’è una Red Bull, quella di Pierre Gasly, che debutta al volante della monoposto austriaca al posto di Ricciardo: molti giri anche per il francese, che ne completa 128 e chiude a 1”466 da Leclerc.

Il terzo posto è nuovamente per Lance Stroll, che si conferma sul podio dei test F1 con la Racing Point Force India, chiudendo a 1”594 dal leader e completando 122 giri, ottenendo così molte più chances di mettersi in mostra rispetto a Sergio Perez. Quarto posto e 2” di ritardo, invece, per Valtteri Bottas: il finnico ha lavorato da collaudatore, non cercando mai la prestazione e studiando il comportamento di ogni singola specifica Pirelli. Per lui 143 giri, che non sono però il numero maggiore visto quest’oggi: Carlos Sainz, al debutto con la McLaren, ha completato 147 passaggi e ha chiuso a 2”1. Dopo di lui, colui che è uscito dalla top-5 solo nel finale: Artem Markelov ha ereditato la Renault da Hulkenberg, agendo come il perfetto terzo pilota e sopperendo all’assenza di Ricciardo (Red Bull gli ha vietato di disputare i test con la nuova scuderia), col 6° posto a 2”140 dal leader odierno e sei decimi dalla Red Bull di Gasly.

Dopo Markelov, ecco la prima Williams: George Russell ha percorso pochi giri, ereditando la monoposto da Kubica alle 16, ma ha chiuso col settimo tempo a 2”3. Precede Daniil Kvyat, rientrato in F1 con Toro Rosso con 155 giri completati e una grande costanza: per lui un ritardo di 2”412 da Leclerc, e un tempo molto vicino a quello di Bottas. 9° posto per il secondo collaudatore della Haas, Louis Deletraz (2”619), che precede Robert Kubica: il polacco ha girato molto, non ha mai cercato il tempo e chiude a 3”8 e col crono di 1.40.265. Ultimo posto invece per Antonio Giovinazzi e la Sauber: l’italiano è stato frenato da un grave guasto all’Alfa-Sauber, che si è dovuta fermare nel tunnel d’uscita della pitlane. È rientrato ai box a piedi, e ha chiuso ultimo a 4”, con 125 giri completati e più esperienza sulle vetture F1.

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