Test Jerez

Dopo la gran giornata di Ducati, stavolta tocca a Honda prendersi la vetta della lista dei tempi a Jerez de la Frontera. Ma davanti a tutti non ci sono le HRC ufficiali: la sorpresa è ancora una volta Takaaki Nakagami, che nella prossima stagione punta a crescere ed entrare stabilmente nella top-10 della classe regina. Il giapponese del team Honda LCR (sponda Idemitsu) è sorprendentemente primo, e trova il miglior tempo della due giorni di test. 1.37.945 il suo crono nella seconda uscita con la RC213V 2018 (ha usato la 2017), che gli consente di battere di soli 25 millesimi Marc Marquez: il sette volte campione del mondo ha continuato a comparare le moto 2018 e 2019, migliorandosi rispetto alla giornata di ieri.

Terzo posto per Maverick Vinales a 121 millesimi: Top Gun non è mai sceso dalla top-3 nei test di Valencia e Jerez, e le sue prestazioni hanno indirizzato la scelta del motore su quello con più freno motore, approvato anche da Rossi. Il problema è sempre il degrado delle gomme e così, mentre Maverick è ottimista e sogna in grande, Rossi (che non avrà più come coach Cadalora e dovrebbe puntare su Idalio Gavira, attuale coach del team VR46) riporta tutti sulla terra col suo 11° posto e qualche stoccata al compagno: ”Mi piace moltissimo l’ottimismo di Maverick, ma io aspetterei di risolvere i problemi prima di annunciare al mondo che non ci sono più. Ha avuto un buon passo ed è stato uno dei migliori, ma non siamo ancora al 100%. Oggi siamo andati meglio entrambi, e anch’io sono riuscito a fare bei giri e andare più veloce: finiamo con una giornata piuttosto positiva, ma la strada è ancora lunga. I nostri avversari sono più veloci di noi, speriamo che Yamaha lavori ancora e ci porti altro da provare nel 2019. Il motore? Sceglieremo quello con più freno motore, ma dobbiamo migliorare in accelerazione. Continuiamo a non essere velocissimi”.

Tornando ai tempi, quarto posto per un ottimo Jorge Lorenzo, che chiude a 160 millesimi ed è miglioato moltissimo su una pista che lo esalta e lo ha sempre esaltato: il feeling con la moto HRC cresce di giorno in giorno, e in casa Honda regna l’ottimismo. Dopo di lui, è questione di millesimi: Petrucci è quinto a 164 con la migliore delle Ducati in versione 2019, Morbidelli sesto a 173, Miller settimo a 262 davanti a Dovizioso (+0.347). Era stata una grande giornata per le GP19 fino a un paio d’ore dal termine: le moto dotate di ”alette” sul codone erano prima, seconda e terza, poi sono state superate dalle Honda perchè hanno concluso la loro giornata in anticipo. Nono posto per un’altra Ducati, con l’ottimo Pecco Bagnaia che chiude a soli 41 millesimi da Dovizioso (+0.388) e mette a referto il proprio miglior tempo. Chiude la top-10 Rins a 577 millesimi, precedendo Valentino Rossi che è 11° a 641 millesimi. Molti piloti vicini nella classifica, con Quartararo 12° (+0.816) davanti a Rabat (+0.931) e Mir (+0.986): lo spagnolo è l’ultimo dei 14 piloti racchiusi in un secondo, poi il divario aumenta.

La prima KTM è quella di Pol Espargaro, 15° a 1”1: lo spagnolo, reduce dal podio a Valencia, precede Bautista che ha fatto da collaudatore al posto di Pirro (1”393), Abraham (1”799), Iannone che non ha ancora feeling con l’Aprilia ed era dolorante per la caduta di ieri (1”881) e Johann Zarco che non ha ancora trovato il vero e proprio ritmo con le KTM. Il francese è 19° a 1”919, davanti solo ad Aleix Espargaro che rientrava dopo la gastroenterite e ha fatto solo 11 giri (20° a 2”211), Smith (Aprilia, +2”380), Guintoli (Suzuki, +2.553) e le due KTM Tech 3 di Syahrin (+2.575) e Oliveira (+.2.632). Ultimo il collaudatore Aprilia Baiocco, 25° a 3”962.

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