La Formula E è il campionato più innovativo e tecnologicamente avanzato del motorsport, e questo si sapeva da tempo. Da mesi ormai gli organizzatori della serie elettrica e il suo CEO Alejandro Agag spingono sull’innovazione, senza paura di osare: è nato così il passaggio alle vetture Gen2, che toccheranno i 300km/h di velocità e utilizzeranno 200kW al giro (250kW in qualifica), ma soprattutto avranno una batteria dalla potenza raddoppiata (da 28kWh a 54kWh) e non dovranno più effettuare il cambio-vettura a metà gara.

E, per osare e innovare, la Formula E non ha avuto paura di prendere ispirazione dal mondo dei supereroi e dei videogiochi, quel mondo che è il più vicino al pubblico giovane del campionato elettrico (che ha i maggiori spettatori dai 16 ai 30 anni, secondo i dati statistici): la vettura Gen2 è dannatamente simile alla BatMobile, mentre la soluzione che si appresta a generare grande spettacolo nella Season 5 (a partire dall’e-Prix arabo di Ad Diriyah, 15 dicembre) è chiaramente ripresa dal celebre videogioco SuperMario Kart.

FORMULA E, ECCO L’ATTACK MODE– La Formula E 2018-19 inserirà al suo interno infatti la cosiddetta ”attack mode”, una modalità di corsa che consentirà ai piloti di svolgere molti sorpassi e avere un grande vantaggio in pista. Come hanno svelato la FIA e la stessa Formula E con un video esplicativo, la modalità verrà attivata passando in una zona fuori traiettoria, che è dotata di tre sensori di temporizzazione, e premendo l’apposito pulsante sul volante. Così facendo, il pilota inizialmente perderà qualche secondo e posizione, ma dopo avrà un immediato e utilissimo vantaggio: la potenza sul giro verrà aumentata fino a 225kW per un breve periodo di tempo (ne scopriremo la durata in Arabia Saudita), consentendo così di avere tutt’altro passo e tutt’altra velocità rispetto agli avversari. La diretta tv della gara mostrerà la zona d’attivazione grazie alla realtà virtuale (con una grafica sul tracciato, simile alla linea presente nei videogiochi), e così lo spettatore saprà sempre dove si andrà ad attivare l’attack mode. E inoltre, saprà anche chi ne sta usufruendo grazie alle luci colorate poste sull’Halo: quando i piloti sfrutteranno la normale configurazione del powertrain, le luci saranno spente, ma diventeranno blu se il pilota sarà nel mezzo dell’attack mode e magenta se il pilota utilizzerà il Fanboost (250kW), che dovrebbe essere estero a 5 piloti (erano tre). La lunghezza e il numero di possibili attivazioni dell’attack mode verranno svelate solo poco prima dell’inizio delle singole gare, così da donare ulteriore imprevedibilità alle corse.

Alejandro Agag ha spiegato così questa innovazione: ”Vogliamo rendere le gare più varie e divertenti. Così facendo abbiamo modificato il fanboost, inserito Halo e l’attack mode: eviteremo che la Formula E diventi stantia e prevedibile, sono davvero felice. Stiamo cambiando tutto velocemente, ma il cambiamento fa parte del DNA della Formula E”.

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