Ricciardo

Daniel Ricciardo vivrà un cambiamento radicale nel 2019, lasciando Red Bull e facendo un’autentica scommessa per il proprio futuro: l’australiano, sedotto e abbandonato da Mercedes e Ferrari che hanno poi scelto di confermare Bottas e puntare su Leclerc, ha firmato per due anni con Renault e proverà a rilanciare una scuderia che è ”la prima delle altre”, ma chiude spesso staccata di molto dalle top-three e ha avuto evidenti problemi di affidabilità alle proprie power unit.

Ricciardo ha così scommesso per il proprio futuro, sapendo benissimo che nel 2020 scadranno i contratti di Vettel e Hamilton e qualcosa potrebbe cambiare nei top-team, ma c’è una domanda che si fanno tutti gli addetti ai lavori: perchè Ferrari non ha affondato il colpo su Ricciardo? Perchè il simpatico e veloce australiano, pilota dal carattere istrionico e d’altri tempi, non è approdato alla Rossa? Non è un mistero che Ferrari avesse una sorta di impegno firmato con Daniel Ricciardo: un pre-contratto valido fino a Spa-Francorchamps, trasformabile in un contratto per il 2019 e per le stagioni seguenti. La Rossa ha poi mollato il colpo, puntando su Leclerc, e Ricciardo è rimasto col cerino in mano: non poteva restare in Red Bull, visto il rapporto nullo con Helmut Marko e l’offerta di un contratto da seconda guida a cifre ribassate, e non poteva approdare in una big. Da qui la scelta di Renault e la scommessa.

Ma allora, perchè Ferrari ha scelto di non puntare sull’australiano di origini italiane? Molti addetti ai lavori hanno parlato di pretese eccessive del pilota 30enne, ma lo stesso Daniel Ricciardo fornisce una chiave di lettura diversa ai microfoni di Automoto: ”Chi sostiene che io abbia chiesto troppi soldi a Ferrari dice una grandissima str***ata, e mente sapendo di farlo. Perchè non sono arrivato in Ferrari? Mi sembra evidente che qualcuno ha detto no al mio arrivo, facendo saltare tutto. Chi? Mi piacerebbe tanto saperlo con certezza, ma ho una mia idea in mente”.

Ricciardo lancia il sasso e toglie la mano, e tutti hanno subito pensato a un veto posto da Sebastian Vettel: al netto del buon rapporto di facciata tra due ex compagni di squadra, non è un mistero che il tedesco avesse sofferto enormemente l’esplosione di Ricciardo (tre vittorie) nel 2014 e nell’anno da partner, accettando la corte della Ferrari anche (e forse soprattutto) per quel motivo. E così, in tanti hanno ricollegato le parole di Ricciardo al ”no grazie” di Seb agli uomini-Ferrari: Ricciardo sarebbe stato un rivale interno ”pericoloso” nell’immediato per Vettel, mentre Leclerc dovrebbe avere qualche mese di iniziale adattamento alla Rossa e potrebbe vivere il 2019 come un anno di apprendistato, per poi andare a tutta nel 2020.

A rafforzare la tesi di un Vettel anti-Ricciardo ci sono anche le sue dichiarazioni di metà stagione, quando la pista-Ferrari per l’australiano era davvero forte: ”Ricciardo in Ferrari? Non posso certo aiutarlo a firmare un pezzo di carta”. Un’ironia che non era piaciuta a molti addetti ai lavori, e che aveva espresso il restante dolore per la ”ferita” di quel 2014 da compagni di squadra.

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