Toto Wolff

Mercedes ha dominato sin qui l’era delle power unit: nelle 100 gare dell’era power-unit, la scuderia anglo-tedesca ha vinto ben 74 volte, con una percentuale di successi altissima. E, ovviamente, sono arrivati anche altrettanti titoli costruttori e altrettanti mondiali (spesso con un uno-due nella generale): 4 con Lewis Hamilton, uno con Nico Rosberg.

Insomma, quella di Mercedes Motorsport è stata un’autentica dittatura, scalfita solo in parte dalla crescita di una Ferrari che si è fatta del male da sola (tra errori di Vettel e del muretto) nel 2018, non sfruttando una vettura che era decisamente cresciuta e stava insidiando il dominio anglo-tedesco. Quando si domina, il maggior desiderio è quello di estendere il dominio il più a lungo possibile e l’asticella si alza, ma la power unit Mercedes 2019 sembra essere nata con la stella sbagliata. I primi test al banco sarebbero stati parecchio deludenti e la sensazione che circola nel paddock è che Mercedes, nel tentativo di andare oltre i propri limiti per ovviare alle migliori prestazioni di Ferrari, abbia sbagliato qualcosa nell’impostazione del nuovo sei cilindri turbo.

Osare era necessario per inseguire il sesto titolo mondiale, ma la potenza della nuova power unit sembra essere inferiore a quella dei rivali. O almeno, questo sostiene Toto Wolff, boss di Mercedes F1, che ha lanciato un campanello d’allarme nella serata di ieri: ”Le regole aerodinamiche del 2019 hanno fatto perdere parecchio carico, ma nel paddock si vocifera che molti tecnici lo abbiano già recuperato interamente con nuove soluzioni. Tutti stanno conducendo un’esasperata corsa allo sviluppo per cercare maggior carico aerodinamico, riducendo la resistenza delle vetture. In questo senso, il motore sarà molto importante, perchè dovrà assicurare maggior potenza: abbiamo obiettivi ambiziosi, e qualche settimana fa abbiamo spinto al rialzo le nostre idee sulla power unit. Il lavoro in galleria del vento ha dato i risultati attesi sulla monoposto, ma il motore è indietro rispetto alla concorrenza: abbiamo stilato un concetto di power unit nuovo e non siamo assolutamente a posto. Confidiamo di essere a posto per la prima gara, ma per ora il percorso è in salita. I risultati effettivi li scopriremo solo nelle qualifiche di Melbourne”.

Mercedes era sempre stata ottimista nelle dichiarazioni della pre-season, facendo parlare delle prestazioni-monstre della sua power unit, e dunque questa è una sorprendente inversione di tendenza a livello mediatico. Il motore Mercedes 2019 è davvero partito male, oppure si tratta solo di pretattica? I prossimi test e le prime gare del 2019 scioglieranno ogni riserva, ma Toto Wolff potrebbe aver scelto di dichiarare consapevolmente difficoltà maggiori del reale, così da sorprendere le avversarie a inizio stagione: d’altronde, non sarebbe la prima volta che il team principal tedesco sfrutta i media per mettere tutti nel sacco.

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