Antonio felix da costa

Il primo e-Prix della Season 5 della Formula E, disputato in Arabia Saudita e sul circuito cittadino di Ad Diriyah, costeggiando la ”città vecchia” di Riyadh, viene vinto dalla BMW di Antonio Felix da Costa: la casa tedesca inaugura con un successo il suo primo anno da team ufficiale, confermando le ottime sensazioni mostrate nei test pre-season di Valencia, ma approfitta anche delle penalità inflitte alle Techeetah di Vergne e Lotterer. Il primo weekend della ”nuova” Formula E, con le vetture Gen2, l’attack mode e tanti volti nuovi, è stato positivo ed entusiasmante: ripercorriamolo insieme.

L’INIZIO: PROVE LIBERE ”BAGNATE”, POI LA POLE DI DA COSTA”Non piove mai in Formula E”, si diceva, e l’Arabia Saudita ha deciso di smentire tutti. Un autentico diluvio universale ha inondato il tracciato di Ad Diriyah prima delle prime libere, che sono state annullate. I piloti hanno avuto così una sola sessione, tra l’altro bagnata, per prendere confidenza con la pista prima delle nuove qualifiche: i 22 protagonisti da quest’anno vengono divisi in due gruppi da 11, che girano e si contendono la pole. Pole position che secondo tutti sembrava destinata ai piloti del secondo gruppo, ma ecco l’incidente di Max Gunther a sparigliare le carte: il tedesco va a muro e vanifica gli assalti alla pole dei rivali. Pole position che va alla BMW di Antonio Felix da Costa in 1.17.728, precedendo Tom Dillmann (+0.165), Josè Maria Lopez (+0.385), Buemi (+0.541), Vandoorne (+0.762), Bird (+0.783), Vergne (+0.843), Frijns (+1.308), D’Ambrosio (+1.349), Lotterer (+1.589) e Di Grassi (+1.799), con Mortara 16° davanti a Sims, e Massa 19°. Una classifica che vedeva Rosenqvist (sostituto di Wehrlein, ”blindato” da Mercedes fino a fine 2018: debutterà in Marocco) ultimissimo e senza un tempo decente (ha chiuso a oltre 5”), e che è stata ridisegnata dalle penalità: Abt, Di Grassi (Audi), Frijns, Bird (Envision Virgin Racing), Turvey e Dillmann (NIO) sono stati retrocessi in fondo alla griglia per aver usato la potenza massima (250kW) in due giri di qualifica anzichè uno. Il classico errore del team che viene pagato dai piloti.

LA GARA: ANTONIO FELIX DA COSTA, TRIONFO E UN PIZZICO DI FORTUNA. E BMW ESULTA– La Formula E cambia, e diventa uno show: prima della gara odierna, hanno incantato il pubblico di Ad Diriyah artisti come Jason Derulo, Enrique Iglesias e i Black Eyed Peas, che si sono esibiti dal vivo. Agag, che si è ”promosso” da CEO di Formula E a presidente, ha deciso di avvicinare lo spettacolo della FE a quello della Formula 1, da questo punto di vista, e poi ci hanno pensato i piloti. Antonio Felix da Costa è partito benissimo, e si è difeso da ogni attacco: alle sue spalle, Buemi superava Lopez, mentre Vergne si portava al quarto posto davanti a Vandoorne, Lotterer, D’Ambrosio, Evans, Sims e Massa, con Di Grassi 16° e chiamato alla rimonta. Vergne e Lotterer sono risaliti alle spalle del portoghese, superando Lopez, e nessuno inizialmente usava l’attack mode, piazzata in una zona troppo esterna del rettifilo, che dunque avrebbe fatto perdere parecchio tempo ai piloti a inizio gara. Dopo qualche giro e qualche svarione (erroraccio di Mortara, che va a muro causando la prima full course yellow stagionale), inizia lo spettacolo: JEV va all’attacco, e mostra a tutti perchè è diventato campione del mondo, andando a sorpassare Antonio Felix da Costa e portandosi davanti a tutti con la sua Techeetah. Lotterer lo imita poco dopo, ma a quindici minuti dal termine (la gara durava 45′ più un giro) ecco la doccia fredda: drive through per le Techeetah e per Massa, per una violazione tecnica che inizialmente non era stata spiegata, ma secondo i rumours sarebbe legata all’utilizzo di un’eccessiva potenza durante il regen, che dunque avrebbe dato un significativo vantaggio prestazionale a quelle monoposto.

A quel punto, Vergne e Lotterer si sono trovati a dover ricostruire le rispettive gare, mentre da Costa era primissimo in solitaria con circa 15” sul primo inseguitore. Ci ha pensato la Safety Car a rimescolare le carte: Josè Maria Lopez è rimasto fermo sul circuito mentre stava andando a podio, a causa della rottura di una sospensione in un contatto, ed è dovuta intervenire la vettura di sicurezza. I distacchi si sono così azzerati, con da Costa primo davanti a D’Ambrosio e Vergne, e a tre minuti dal termine è iniziato l’attacco al successo: tutti i piloti che non l’avevano sfruttata precedentemente (tra questi Vergne, Lotterer e altri big) hanno avviato l’attack mode (che durava 4-5′ circa), regalandoci un grande spettacolo. Vergne l’ha sfruttata per superare D’Ambrosio subito dopo la ripartenza, e mettere pressione alla BMW di Antonio Felix da Costa, che si è difeso alla perfezione attivando il Fanboost nell’ultimo giro: il portoghese ha così vinto con quattro decimi su JEV, con D’Ambrosio (Mahindra) terzo a completare il podio. Quarto Mitch Evans con la Jaguar, che ha vinto la dura battaglia contro Lotterer, mentre Buemi ha chiuso sesto e in calando con Nissan, precedendo Oliver Rowland: ottava e nona le Audi di Abt e di Grassi, che hanno rimontato dopo la penalità in qualifica, mentre Piquet jr. ha chiuso decimo. Sam Bird (Envision Virgin Racing) è arrivato solo 11°, mentre Felipe Massa è arrivato 14° venendo danneggiato dalla penalità mentre era arrivato fino all’ottavo posto a suon di sorpassi: deludente, e di molto, Stoffel Vandoorne, che dopo l’ottima qualifica ha disputato una gara da gambero con HWA, chiudendo addirittura 17° davanti all’altrettanto deludente Sims (migliore dei test pre-season). Ritirati Lopez, Paffett e Rosenqvist, Mortara chiude 19° e ultimo da unico doppiato, dopo l’incidente iniziale.

La prima classifica della Formula E vede così la BMW di Antonio Felix da Costa davanti a tutti dopo il primo successo dalla casa tedesca, che ha fatto impazzire il box: il portoghese si trova a 28 punti (25 della vittoria+3 della pole), con Vergne secondo a 18 davanti a D’Ambrosio. Il giro più veloce è stato fatto segnare da Lotterer, che conquista il punto aggiuntivo: punto determinante per mandare Techeetah in testa alla classifica costruttori con 29 punti davanti a BMW (28) e Nissan (14).

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