Alberto Puig

Le dichiarazioni post-season spesso lasciano il tempo che trovano: frasi trite e ritrite, tantissimi ”ci rifaremo l’anno prossimo” e pochi titoli per giornalisti e appassionati. Evidentemente Alberto Puig voleva invertire il trend, visto che di titoli ne ha forniti parecchi nell’intervista rilasciata a La Vanguardia: l’attuale team manager di HRC ed ex mentore di Dani Pedrosa non ha lesinato critiche e sentenze, attaccando il suo ex pupillo e lanciando strali contro Valentino Rossi. Dichiarazioni poco eleganti, e durissime nei toni e nelle parole.

Puig parte demolendo Valentino Rossi, che viene definito di fatto ”bollito”. Il Dottore non ha vinto nessuna gara quest’anno, è caduto nella sua unica e reale occasione con una Yamaha parecchio al di sotto delle attese ed è riuscito a chiudere ugualmente terzo nel Mondiale: la sua non è stata una stagione sfavillante, ma ha sempre raccolto il massimo possibile. Non per Alberto Puig, che lo demolisce così: ”Valentino Rossi è stato un grande pilota. Lo rispetto, ma sta rifiutando la realtà, e il fatto di non essere più in grado di vincere nonostante sia ancora veloce. Ha tanta voglia, ma non capisce che il suo momento è passato da tempo. E utilizza modi scorretti per raggiungere i suoi obiettivi. Rispetto Valentino, ma ora Marquez è il numero uno e lui dovrebbe riflettere su questo”.

Una bordata che per ora non ha ricevuto una risposta ufficiale dal Dottore, ma certamente non sarà piaciuta a Valentino Rossi. Hanno ricevuto risposta invece le critiche a Dani Pedrosa, ”giubilato” da Puig nella sua prima decisione da team manager di Honda HRC, con poco rispetto verso un pilota capace di ottenere 31 vittorie e 81 podi nonostante i mille infortuni e un fisico fragile e martoriato dagli incidenti. Dani non ha vinto il Mondiale MotoGP, fermandosi ai titoli nelle serie inferiori (ottenuti con Puig, che lo scoprì nel 1999 ed è stato suo mentore fino al 2013), ma ha raccolto tantissimo in un’epoca ricca di campioni. Non per Puig, che lo demolisce a mezzo stampa: ”Ho lavorato 14 anni con Dani, e quest’anno, quando ci siamo lavorati, ho visto un pilota diverso. Per essere un campione della MotoGP devi lavorare duramente e fare cose che lui non ha fatto: nella vita nessuno ti regala niente, e forse lui non ha inseguito il titolo come hanno fatto altri. Aveva il talento per ottenere di più”.

A queste affermazioni ha prontamente risposto Dani Pedrosa, che dopo l’addio a HRC e alla MotoGP farà da collaudatore di KTM. Dani risponde con pacatezza e stile, ma tira delle autentiche stilettate all’ex mentore: ”Mi rammarico per la visione che Alberto Puig ha esternato riguardo alla mia carriera, ma trovo curioso che la sua opinione su di me sia cambiata così rapidamente. Ho sempre dato tutto quello che avevo, offrendo ciò che potevo dare in ogni momento. Mettere in dubbio che un pilota voglia diventare campione è insolito per chi si dedica a questo sport, e avrei preferito che mi avesse manifestato di persona questo risentimento. Siamo stati a contatto parecchie volte quest’anno, e forse avrebbe avuto più senso dirlo allora, piuttosto che farlo dopo il ritiro. In ogni caso, dopo aver letto ciò che ha detto su di me e su Rossi, forse Puig farebbe meglio a lasciare in pace chi non parla male di lui…”.

Insomma, Puig ha scatenato un autentico putiferio e si è fatto dei nemici. La domanda è sempre la stessa: ce n’era davvero bisogno?

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