Dani Pedrosa

Dani Pedrosa si è ritirato e ieri ha vissuto una giornata difficile per le durissime critiche del suo ex mentore Alberto Puig, ma anche un momento gioioso: la Spagna ha deciso di rendere omaggio al suo campione, che nonostante il mancato titolo in MotoGP ha saputo emozionare i tifosi con 31 vittorie e 81 podi nel Motomondiale.

E, in particolare, ha deciso di farlo il circuito di Jerez de la Frontera, intitolato ad Angel Nieto e teatro dei primi test di Dani da collaudatore KTM. I proprietari del Circuito de Jerez hanno deciso di intitolare una curva del tracciato al pilota catalano, che si è ritirato dalla MotoGP al termine della stagione: la curva 6, precedentemente chiamata Dry Sack e nota a tutti per l’incidente tra Michael Schumacher e Jacques Villeneuve del Mondiale F1 1997, d’ora in poi si chiamerà ”curva Daniel Pedrosa”. Curiosamente, Dani è caduto proprio lì quest’anno, in una gara che l’aveva visto tornare a lottare per il vertice (era secondo).

A Jerez, Pedrosa ha ottenuto grandi risultati: è andato a podio per dieci anni consecutivi, ha vinto nel 2013 e nel 2017 e ha sempre apprezzato molto il circuito. Jerez de la Frontera è sempre stata la pista preferita di Pedrosa, tre volte iridato tra 125cc e 250cc, e l’ha omaggiato dopo il suo ritiro. ”Jerez ti ringrazia per gli indimenticabili momenti di gioai e le vittorie che ci hai regalato su un circuito che ami tantissimo. Con questo tributo ti restituiamo una piccola parte di ciò che ci hai donato”: il sindaco della città spagnola ha commentato così la dedica della curva 6 a Pedrosa, che aveva definito Jerez un ”posto magico” per la sua carriera. E ora, entrerà a far parte di Jerez de la Frontera.

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