La Formula 1 continua ad attrarre investitori e nuovi circuiti: nel 2020 il circus debutterà sul circuito cittadino di Hanoi, in Vietnam, e la gara asiatica potrebbe non essere l’unica novità prevista per il futuro della F1. L’Europa motoristica vorrebbe infatti reagire all’aumento esponenziale delle gare Oltreoceano, e proporre nuovi circuiti che possano ospitare le gare del campionato più apprezzato del motorsport.

Il primo paese ad aver messo in cantiere un possibile sbarco in F1 è la Danimarca: il progetto era partito direttamente dal governo centrale, con una commissione presieduta dall’ex ministro Helge Sander e con l’appoggio di Saxo Bank e del ministro dell’Industria Brian Mikkelsen. Era stato creato un progetto di base, costato diversi milioni di corone danesi per la ricerca e la pianificazione dell’area necessaria ad ospitare il circuito e il GP, ed erano partiti i primi colloqui con Liberty Media per l’ingresso del paese scandinavo nel circus. Sembrava tutto a buon punto, fino a quando il sindaco di Copenhagen ha deciso di stoppare l’intero progetto: doveva essere proprio la capitale danese ad ospitare la gara, ma il primo cittadino ha fatto sapere che la città non avrebbe speso un centesimo per finanziare la gara. E così, è saltato tutto, ma la Danimarca non si tira indietro: il governo sta già studiando altre aree dove si possa costruire un circuito, e spera di poter salire sul ”carro-F1” entro il 2022.

Chi invece sogna da tempo un Gran Premio in Formula 1 è la città di Londra. La capitale britannica potrebbe approfittare delle frizioni tra Liberty Media e il circuito di Silverstone, che avrebbe esercitato l’opzione per rompere il contratto che lo lega al circus: il GP di Gran Bretagna del 2019 dunque potrebbe essere l’ultimo sullo storico circuito inglese, e la pista-Londra prende corpo per il futuro. Il sindaco Sadiq Khan ha aperto all’ipotesi, parlando della possibilità di gareggiare su un circuito cittadino: cosa che al momento sarebbe impossibile, visto che la FIA chiede che vengano utilizzati per la F1 circuiti che hanno ”vita” per sette giorni. Questo significa che il centro di Londra verrebbe bloccato per una settimana, cosa che è stata subito esclusa da Ross Brawn. Non viene esclusa però la possibilità di gareggiare a Londra: è allo studio la costruzione di un circuito nella periferia della City, un’ipotesi che convince Brawn e la F1. Londra ha già ospitato la Formula E con un circuito realizzato all’interno di Battersea Park, e ora sogna la F1. Chissà se questo sogno verrà realizzato, e se in futuro il GP di Londra diventerà l’unica gara britannica del calendario.

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