F1, GP Canada

Aggancio riuscito. Lewis Hamilton continua la sua corsa all’insegna dei record. Dopo aver stabilito il primato di pole position nella scorsa stagione, il 2018 diventa l’anno del quinto titolo iridato, raggiungendo al secondo posto tra i pluricampioni la leggenda Juan Manuel Fangio. E, come l’argentino, dà l’impressione di essere il protagonista di un’epoca destinata a diventare storica.

FRECCIA D’ARGENTO Sicuramente verrà ricordata come l’epopea della Mercedes: la scuderia di Stoccarda è imbattuta da quando la F1 è tornata al turbo. Cinque titoli, quattro con l’anglo-caraibico ed uno con Nico Rosberg. E nemmeno l’addio del figlio d’arte ha alterato il DNA vincente: la squadra tedesca ha rivisto il format al suo interno, individuando in Hamilton l’unica indiscussa punta e in Valtteri Bottas lo scudiero perfetto. Nonostante la fine del duopolio al vertice della classifica individuale, entrambi i Mondiali, piloti e costruttori, sono finiti nella bacheca della Mercedes.

ASSO Ma non c’è solamente il mezzo a fare la differenza. La F1 è fatta di imprese realizzate dal talento umano. Il merito di Hamilton è stato proprio quello di tenere a galla la Freccia d’argento numero 44 nelle giornate più difficili, quando gomme e vettura non si abbinavano bene  tra loro e con il tracciato. Lewis è riuscito a conquistare punti pesanti. Inoltre, è stato bravo a comprendere come scardinare le certezze dei rivali, Ferrari e Sebastian Vettel, dal punto di vista mentale. Si è difeso concedendo poco nei momenti più complessi ed è risultato implacabile quando gli avversari hanno tentennato. Il turning point della stagione si è consumato indubbiamente in estate, tra Silverstone ed Hockenheim. In Gran Bretagna, Vettel ha fatto gioire il popolo ferrarista, ma è crollato nel GP tedesco proprio mentre era in testa. Hamilton ha digerito la disfatta casalinga e le pessime qualifiche ed ha approfittato del disastro rosso in Germania. Da meno 7 a più 18. Lì il quinto alloro di Lewis ha preso forma. Monza ha segnato la fuga definitiva ed il tramonto delle speranze ferrariste, affievolitesi gara dopo gara, tra una vittoria e l’altra di Hamilton. Ancora una volta, è stato il Messico a regalare la gioia iridata al fuoriclasse della Mercedes, per il secondo anno consecutivo. Forse, è anche un ideale cerchio che continuamente si conclude e riparte. Il padre di Lewis, Anthony ha origini caraibiche e proprio nel Nuovo Continente il campione ha conquistato quattro dei suoi cinque allori (uno ad Abu Dhabi nel 2014). Che sia di buon auspicio anche per il 2019?

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