Jacopo Cerutti

La Dakar 2019 inizierà il prossimo 7 gennaio, ed è giunto il tempo di scoprire più da vicino i protagonisti italiani: tra qualche giorno ci concentreremo sui big al via, sui favoriti e sul percorso nel dettaglio, ma ora è tempo di pensare agli iscritti di casa nostra. Gli italiani al via saranno 13, e hanno tutti precedenti e storie interessanti. Partiremo dai più noti, per poi chiudere con quella che è forse la storia più bella della Dakar ”italiana”: partiremo dalle moto, per poi passare alle altre categorie e chiudere coi ”mostruosi” camion. Partiremo dal #33, Jacopo Cerutti. 

JACOPO CERUTTI E LA SUA QUARTA DAKAR– Jacopo Cerutti è ormai una certezze della Dakar ”tricolore” ad alto livello: il comasco, classe ’89, si era costruito una certa reputazione nell’enduro e nel campionato italiano Motorally, salvo poi dare una brusca virata alla sua carriera a 26 anni. Una svolta che ci aveva raccontato nell’intervista rilasciata nel giugno scorso, e che l’ha trasformato in uno degli alfieri italiani alla Dakar: con la sua Husqvarna, Jacopo Cerutti ha impressionato subito nei rally-raid, chiudendo 6° nel Rally di Sardegna e vincendo la Dakar Challenge, guadagnandosi così l’iscrizione gratuita alla Dakar 2016. Si è poi confermato in Marocco e in altri rally-raid, disputando un’ottima Dakar d’esordio col supporto di Husqvarna Italia: 12° posto e tante soddisfazioni. Il 2017 è stato più complicato, con un incidente nella preparazione al rally-raid e una caduta nella terza tappa, mentre il 2018 è stato l’anno del ritorno ad alto livello: nonostante qualche fastidioso problema alimentare (che ci aveva raccontato nell’intervista), Jacopo è stato solido e consistente, chiudendo al 20° posto e da miglior italiano.

Ora, dopo un anno nel quale si è preparato duramente, Jacopo Cerutti è pronto a vivere la sua quarta Dakar: si è allenato duramente sulla sabbia marocchina, ed è pronto per vivere una corsa che verrà disputata totalmente in Perù e sarà decisamente impegnativa per i centauri, che non potranno mai perdere di vista la traccia giusta e dovranno dare ampio spazio alla navigazione. L’obiettivo non dichiarato è il salto nella top-15 (il sogno, la top-10), ma non sarà facile: i contendenti sono tanti, e tra l’altro Jacopo ha fatto una scelta ”di cuore”. Husqvarna non lo schiererà come pilota ufficiale, e così Cerutti ha firmato con Solarys Racing, la struttura che fa correre Maurizio Gerini e l’anno scorso ha schierato anche il compianto Fausto Vignola. Sarà una Dakar ricca di emozioni per Jacopo Cerutti, che proverà (con Gerini) a portare in alto un team tutto italiano e una struttura a dir poco ”familiare”. Ci riuscirà? Lo scopriremo e ci speriamo, perchè l’Italia si merita un pilota al top nella Dakar.

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