Mirco Miotto

La Dakar 2019 inizierà il prossimo 7 gennaio, ed è giunto il tempo di scoprire più da vicino i protagonisti italiani: tra qualche giorno ci concentreremo sui big al via, sui favoriti e sul percorso nel dettaglio, ma ora è tempo di pensare agli iscritti di casa nostra. Gli italiani al via saranno 13, e hanno tutti precedenti e storie interessanti. Partiremo dai più noti, per poi chiudere con quella che è forse la storia più bella della Dakar ”italiana”: partiremo dalle moto, per poi passare alle altre categorie e chiudere coi ”mostruosi” camion. Dopo Jacopo Cerutti, Maurizio Gerini e Mirko Pavan, dedichiamoci a un veterano della corsa.

MIRCO MIOTTO E LA SUA SECONDA DAKAR SUDAMERICANAMirco Miotto è una leggenda dei rally-raid all’italiana, un’autentica istituzione del campionato italiano Motorally: è stato al via di tutte e 39 le edizioni del campionato che prepara i futuri partecipanti della Dakar, e offre agli appassionati dell’off-road una nuova via da sperimentare. Miotto, 54enne che ha fondato il Motoclub Razza Piave ed è presidente del team NSM- Non solo Moto, è noto all’interno del paddock della Dakar per la sua grande ospitalità, che si traduce in piatti di pasta e bicchieri di ottimo vino da fornire a chi si reca a salutarlo al termine delle tappe, e per la sua innata simpatia. Gareggia da anni nei maggiori rally-raid internazionali, su tutti Merzouga Rally e Rally dei Faraoni, e quest’anno farà il suo ritorno alla Dakar: l’aveva già corsa nel 2003, nel 2006 e nel 2007 in Africa, collezionando un ritiro, un 55° e un 80° posto, ed era poi tornato al via nella primissima edizione sudamericana, conclusa con l’abbandono anticipato alla corsa.

Miotto, che vivrà la sua quinta Dakar e rischiò grosso in un incidente durante il Transanatolia 2015 (ci furono due morti, lui rimase ferito), correrà nella categoria ”Original by Motul”, riservata ai piloti che non usufruiranno dell’assistenza, ma dovranno riparare da soli i propri mezzi e vivranno una Dakar d’altri tempi: correrà al fianco del ”giovane padawan” Mirko Pavan, cresciuto all’interno del team NSM e pronto al debutto ufficiale nella Dakar. I due usufruiranno di una Beta, una moto italiana preparata da un team tutto italiano, che corre da anni nell’Enduro e nel Motorally. Per Miotto la Dakar 2019 sarà molto speciale: si è definito ”entusiasta di scoprire il Perù e di farlo con Mirketto (Pavan, ndr)”, e stimolato dal fatto di correre negli Original by Motul, perchè ”tutte le Dakar che ho corso da malle moto, a parte quella del 2003 dove ho rotto il motore in Libia, le ho completate”. Vedremo quale sarà il suo risultato nel 2019, e dove riuscirà ad arrivare il motociclista veneto con la sua Beta #96.

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