Dakar 2019

La Dakar 2019 è ormai alle porte, ed è questione di ore: quest’oggi (h. 21 italiane) i piloti verranno presentati sul palco d’onore a Lima, domani nel primo pomeriggio italiano prenderà invece il via la prima tappa dell’edizione 2019 del rally-raid più famoso al mondo, che verrà disputato interamente in Perù. Come di consueto, vi presentiamo la gara: novità, percorso e favoriti. Facciamo insieme un viaggio all’interno della Dakar 2019.

DAKAR 2019, LE NOVITÀ: ”SECOND CHANCE”  E NON SOLO– La maggior novità della Dakar 2019 è data dal percorso (di cui avevamo parlato con Tiziano Siviero, qui l’intervista): per la prima volta la Dakar verrà disputata in un solo paese, quel Perù che fornirà un altissimo concentrato di dune e sabbia desertica che andranno a mettere in difficoltà auto, moto, camion, quad e SxS. Chilometraggi differenti per le varie classi: 5.603km per le auto (e i SxS), 5.541km per moto e quad, 5.601km per i camion. Di questi, più della metà saranno cronometrati, e il 70% sarà fatto di sabbia e deserto: mai abbassare la guardia nella Dakar 2019, o saranno guai.

La seconda novità ha causato qualche critica da parte dei partecipanti che si presentano per vincere, e si chiama ”Second chance”. Spesso abbiamo assistito a ritiri prematuri, magari già nella prima tappa per problemi meccanici o ”stalli” nelle dune: siccome la cifra investita per competere in alcune categorie (le auto su tutti) è davvero elevata, l’ASO ha deciso di dare una seconda possibilità. Quest’anno, le auto, side-by-side (SxS) e camion che si ritireranno nelle prime tappe della Dakar potranno rientrare in gara dopo il giorno di riposo, previsto per sabato 12 gennaio ad Arequipa: rientreranno in gara con una classifica tutta propria, venendo contrassegnate con la tabella arancione. E, per rispetto nei confronti di chi farà tutta la gara dall’inizio alla fine, partiranno sempre come ultime ruote del carro nelle tappe successive al rientro in gara. La second chance aiuterà chi non riuscirà a sopportare le due tappe Marathon consecutive, ma anche chi avrà problemi tecnici, che potranno così essere risolti in più giorni. E chissà se tra i beneficiari ci sarà anche qualche membro della nuova classe inserita nelle auto: la Dakar 2019 vedrà debuttare, seppur nella classifica delle automobili, i veicoli UTV Open. Si tratta di mezzi che fisicamente sono molto simili ai side-by-side, ma hanno una potenza maggiore e differenti specifiche tecniche, dunque non possono competere nei SxS: verranno identificati da una tabella viola.

DAKAR 2019: CACCIA A KTM NELLE MOTO, PETERHANSEL CERCA LA RISCOSSA NELLE AUTO. I FAVORITI– Prenderanno il via alla Dakar 343 tra piloti ed equipaggi (138 moto, 101 auto, 29 quad, 34 SxS, 41 camion), e non mancano i favoriti. Nelle moto è caccia grossa a KTM, che ha vinto la 18a Dakar consecutiva e ha ampliato una serie che dura dal 2001 e dal successo di Fabrizio Meoni, che ha reso grande la moto austriaca nei rally-raid: l’egemonia di KTM è stata timbrata l’anno scorso da Matthias Walkner con la vittoria nella tappa-bidone in cui metà gruppo sbagliò strada, e l’austriaco punta a ripetersi. Avrà grandi sfidanti: su tutti lo squadrone Honda, con Joan Barreda e Kevin Benavides (il cui fratello, Luciano, correrà con KTM) chiamati a dimostrare tutta la loro velocità e una maggior crescita nella navigazione. Li aiuteranno Paulo Gonçalves, Ignacio Cornejo e Ricky Brabec, frecce affilate per una Honda che (idealmente) può piazzare tutti i suoi piloti nella top-15: le frecce all’arco non mancano neppure a KTM, che come piani-B (e che piani-B) per la vittoria ha Sam Sunderland e Toby Price, piloti che hanno già vinto la Dakar. Salta su una KTM Pedrero Garcia (ex Sherco) con l’obiettivo di rientrare nella top-10, mentre non cambiano in casa-Yamaha: l’anno scorso van Beveren e De Soultrait erano stati velocissimi, salvo poi ritirarsi e dire addio ai sogni di gloria. Ci riproveranno quest’anno, e ci riproverà anche Pablo Quintanilla con Husqvarna. Per l’Italia, Maurizio Gerini e Jacopo Cerutti possono centrare la top-20, mentre Mirko Pavan, Mirco Miotto, Elio Aglioni, Gabriele Minelli e Nicola Dutto proveranno a centrare l’arrivo.

Sfida intestina nelle auto: Peugeot ha lasciato la Dakar e avrà il suo unico rappresentante in Sebastien Loeb, che si è comprato una 3008DKR e l’ha fatta preparare dal team Ph Sport per correre da privato e inseguire il successo. Il resto dello squadrone del gruppo PSA si è trasferito in blocco in casa-Mini: Stephane Peterhansel, vincitore di 13 Dakar, vorrà riprendersi lo scettro perso l’anno scorso con un errore grossolano, e strappare la vittoria al compagno Carlos Sainz. Il terzo incomodo è Cyril Despres, mentre lotteranno per un piazzamento Nani Roma, Orlando Terranova e Yazeed Alrajhi, tutti griffati-Mini. La grande insidia per la vittoria di Peterhansel e/o Sainz, però, arriva dalla Toyota: il principe del Qatar Nasser Al-Attiyah vuole riprendersi lo scettro di vincitore della Dakar, e ci proverà con la sua Toyota. Lo aiuteranno ten Brinke e De Villiers, piloti da top-5. Poco spazio alle sorprese qui: l’Italia schiererà Gianpaolo Bedin, Camelia Liparoti e Fabio Del Punta (UTV Open per gli ultimi due). Sempre presenti i gemelli Tim e Tom Coronel col loro veicolo griffato-MAXXIS.

Per quel che riguarda le altre classi, è caccia grossa nei quad, visto che Ignacio Casale non difenderà il titolo: i favoriti sono gli argentini Cavigliasso e Gonzalez Ferioli, col francese Dutrie sullo sfondo. Casale tenterà l’assalto al successo nei side-by-side: sarà uno dei pretendenti al titolo di Reinaldo Varela. Gli faranno compagnia, sempre da ex-quad, il russo Karyakin e lo statunitense Axel Currie: arrivano dalle moto invece Gerard Farres Guell (5° nella Dakar 2018) e il cileno Francisco ”Chaleco” Lopez, 3° nella Dakar 2010 (Aprilia) e 2013. Ci sarà da divertirsi nei SxS, classe che cresce e che presto potrebbe vedere al via della Dakar anche Carlos Checa. Infine, i camion: sembra scontato il dominio dei KAMAZ, resta solo da capire se vincerà l’equipaggio guidato da Nikolaev (favorito) o quello affidato a Mardeev, con l’IVECO di De Rooy più defilato. Qui schieriamo l’equipaggio-Italtrans di Claudio Bellina e l’Iveco di Cesare ”Ricky” Rickler, ma nessuno dei due potrà lottare per vincere.

DAKAR 2019: I DETTAGLI SUL PERCORSO– Del percorso della Dakar si è già detto molto: partenza il 7/1 a Lima, arrivo il 17/1 a Lima dopo dieci tappe ad altissima tensione. Si parte domani con la Lima-Pisco, 331km con soli 84km di speciale cronometrata: un assaggio delle dune in vista del difficile, che viene il giorno dopo. Martedì i piloti viaggeranno da Pisco a San Juan de Marcona per 554km, con una lunga speciale di 442km: la corsa verrà aperta dalle auto, che dunque dovranno essere impeccabili nella navigazione, perchè a differenza della consuetudine non avranno le tracce segnate da moto e quad. Da San Juan de Marcona si riparte per la terza tappa, 799km verso Arequipa con 331km di speciale: i piloti scopriranno una nuova e intrigante sezione di dune, le Dunas de Acari. Giovedì 10, invece, spazio alla prima tappa Marathon: 511km da Arequipa a Moquegua per moto e quad, 664km da Arequipa a Tacna per auto/camion/SxS, entrambi con 352km di speciale: i veicoli d’assistenza non potranno aiutare i piloti, che dovranno fare tutto da soli, o contare sull’aiuto dei loro rivali per riparare eventuali guasti. Inoltre, come di consueto nelle tappe Marathon, si dormirà all’addiaccio nel bivacco prima della nuova tappa Marathon: Moquegua-Arequipa per moto e quad (776km, 345 di speciale), Tacna-Arequipa per auto/camion/SxS (714km, 452 di speciale). Una frazione che avrà una partenza particolare: mass start per ogni categoria, e poi via alla sfida sulle Dunas de Ilo, un tratto che ha fatto molte vittime l’anno scorso.

Dopo le fatiche delle due tappe Marathon, spazio all’unico riposo della corsa sabato 12 ad Arequipa, e poi si riparte. Domenica 13 gennaio via alla 6a tappa, da Arequipa a San Juan de Marcona con 839km (317km di speciale) per moto/quad e 810km per le altre categorie (291km di speciale): qui rientrerà chi ha ottenuto la Second Chance. Il giorno seguente, tappa circolare intorno a San Juan de Marcona, 387km con 323km di speciale nei quali non si potrà sbagliare. Poi, il 15 gennaio, la grande novità della Dakar 2019: la tappa che partirà da San Juan de Marcona e arriverà a Pisco dopo 576km (361km di speciale) vedrà il gruppo affrontare le temibili Dunas de Ica, ma soprattutto ci farà assistere a una sfida corpo a corpo. L’ordine di partenza vedrà scattare per prime le migliori 10 auto, le migliori 10 moto e i 5 migliori camion della tappa precedente. Un confronto tra campioni che precederà l’ultima mass start della Dakar 2019: 9a tappa, 410km da Pisco a Pisco con speciali differenziate (313km per moto/quad/auto/SxS, 311 camion). Il tutto si concluderà il 17 gennaio, coi 358km da Pisco a Lima: 112km di speciale molto complicata, che potrebbero anche causare qualche cambiamento last-minute nella generale. L’arrivo a Lima sarà una liberazione per tutti i protagonisti, ma anche la consapevolezza che per vivere un’altra Dakar serviranno dodici mesi d’attesa: chissà come sarà la Dakar 2020, e se si terrà ancora esclusivamente in Sudamerica.

DAKAR 2019, IL PERCORSO IN BREVE

7 gennaio- 1a tappa: Lima-Pisco 331km (84km di speciale)

8 gennaio- 2a tappa: Pisco-San Juan de Marcona 554km (442km di speciale)

9 gennaio- 3a tappa: San Juan de Marcona-Arequipa 799km (331km di speciale)

10 gennaio- 4a tappa (Marathon): Arequipa-Moquegua per moto/quad di 511km (352km di speciale) e Arequipa-Tacna per auto/camion/SxS di 664km (352km di speciale)

11 gennaio- 5a tappa (Marathon): Moquegua-Arequipa per moto/quad di 776km (345km di speciale) e Tacna-Arequipa per auto/camion/SxS di 714km (452km di speciale)

12 gennaio: riposo ad Arequipa

13 gennaio- 6a tappa: Arequipa-San Juan de Marcona 839km per moto/quad (317km di speciale) e 810km per auto/camion/SxS (291km di speciale)

14 gennaio- 7a tappa: San Juan de Marcona-San Juan de Marcona 387km (323km di speciale)

15 gennaio- 8a tappa: San Juan de Marcona-Pisco 576km (361km di speciale)

16 gennaio- 9a tappa: Pisco-Pisco 410km (313km di speciale per moto/quad/auto/SxS e 311km per i camion)

17 gennaio- 10a e ultima tappa:Pisco-Lima 358km (112km di speciale).

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