Dakar 2019

Dopo una prima tappa emozionante (e breve) per auto e moto, si prosegue con la consueta scorpacciata di sabbia e dune nella Dakar 2019. Dopo l’assaggio degli 84km di speciale che portavano verso Pisco, si fa sul serio nella 2a tappa della Dakar: i partecipanti devono veleggiare da Pisco a San Juan de Marcona attraverso una tappa lunga 554km, che li vedrà affrontare una prova speciale lunga 342km e molto insidiosa. Per questa ragione si parte all’alba peruviana, per questa ragione le auto hanno già concluso il loro cammino e i big stanno già aspettando i ritardatari: la caratteristica della frazione odierna era proprio questa, le auto aprivano la strada a SxS, quad e moto, con una conseguente importanza della navigazione, visto che non c’erano le tracce delle altre categorie. È successo di tutto nelle auto, andiamo a scoprire i risultati odierni: vi ricordiamo, inoltre, che domani la corsa ripartirà con una frazione dura e intensa. 799km da San Juan de Marcona ad Arequipa, con 331km di prova speciale e una nuova e intrigante sezione di dune: le Dunas de Acari metteranno i piloti a durissima prova con delle sezioni alte fino a 2mila metri.

AUTO: LOEB SI RISCATTA, PETERHANSEL PERDE 15′– Come abbiamo ribadito più volte, le auto aprivano la tappa odierna, e l’errore era dietro l’angolo. Ci incappa subito Nasser Al-Attiyah, che perde tempo e posizioni, mentre il resto dei big disputa una tappa solida e di alto profilo. Inizialmente il più veloce è Stephane Peterhansel (Mini), che però commette un errore a metà tappa e rimane bloccato nella sabbia: il francese, che in seguito si lamenterà di non aver ricevuto aiuto dai compagni di team (il designato era Despres), perde oltre 20′ per far ripartire la sua vettura e compromette la tappa, nonostante un passo molto rapido nel tratto finale. Perde molto Peterhansel dunque, mentre non perde Sebastien Loeb: tutti lo davano per spacciato in questa Dakar sabbiosa e il risultato di ieri sembrava confermarlo, invece l’alsaziano si rialza subito con la sua Peugeot privata preparata dal team Ph Sport. Il passo di Loeb nella seconda parte della tappa è molto veloce, e gli vale una rimonta che sancisce la vittoria di tappa: 2a frazione della Dakar 2019 a Loeb e alla sua Peugeot dunque (11° successo di tappa alla Dakar), col tempo di 3h26’53” e soli 8” di vantaggio su un veterano come Nani Roma (Mini). Terza la Toyota di ten Brinke a 1’20”, precedendo il compagno di marca Giniel De Villiers (1’31”): seguono Alrajhi (Mini), Despres (Mini), il sorprendente Harry Hunt su Peugeot e Carlos Sainz: tappa deludente per lo spagnolo, che è solo ottavo a 4’40” dopo aver avuto un problema con un pneumatico, che si è progressivamente sgonfiato durante la tappa. Precede il peruviano e padrone di casa Fuchs (Proto) e il russo Vasilyev: solo 11° Al-Attiyah con 7’37” di ritardo, davanti a Przygonski che perde 11’01” dopo l’ottimo esordio. Il calvario di Stephane Peterhansel lo vede arrivare 17° a 15’09”. Per quel che riguarda gli italiani, 60a Camelia Liparoti a 2h13’37”, con Schiumarini 83° a 5h11’55”, mentre deve ancora arrivare Del Punta, che potrebbe essersi ritirato. Come temevamo ieri, non ha neppure concluso la prima tappa Gianpaolo Bedin: brutta botta e ritiro anche per l’argentino Orlando Terranova, che è finito in ospedale durante la tappa odierna con un forte dolore alla schiena.

I risultati odierni riscrivono la classifica generale: il nuovo leader è Giniel De Villiers (Toyota), con 28” su ten Brinke e 42” su Roma, mentre Alrajhi è quarto a 50”. Loeb risale fino al 5° posto con 1’56” di ritardo, precedendo Sainz (2’28”), Hunt (2’38”) e Al-Attiyah (3’26”): fuori dai dieci Stephane Peterhansel, che è decimo a 13’55” e dovrà rimontare nelle prossime tappe, per tentare di vincere la 14a Dakar.

Dakar 2019, auto- La classifica di tappa: 1) Sebastien Loeb (Fra/Peugeot) in 3h26’53”, 2) Nani Roma (Spa/Mini) a 8”, 3) Bernhard ten Brinke (Hol/Toyota) a 1’20”, 4) Giniel De Villiers (Rsa/Toyota) a 1’31”, 5) Yazeed Alrajhi (Ksa/Mini) a 2’33”,6) Cyril Despres (Fra/Mini) a 3’14”, 7) Harry Hunt (Gbr/Peugeot) a 3’24”, 8) Carlos Sainz (Spa/Mini) a 4’40”, 9) Nicolas Fuchs (Per/Proto) a 5’01”, 10) Vladimir Vasilyev (Rus/Toyota) a 5’36”, 11) Nasser Al-Attiyah (Qat/Toyota) a 7’37”, 17) Stephane Peterhansel (Fra/Mini) a 15’09”.

Gli italiani: 61) Camelia Liparoti (Yamaha UTV) a 2h13’37”, 83) Andrea Schiumarini (Ford Raptor) a 5h11’55”.

Dakar 2019, auto- La classifica generale dopo la 2a tappa: 1) Giniel De Villiers (Rsa/Toyota) in 4h32’45”, 2) Bernhard ten Brinke (Hol/Toyota) a 28”, 3)  Nani Roma (Spa/Mini) a 42”, 4) Yazeed Alrajhi (Ksa/Mini) a 50”, 5) Sebastien Loeb (Fra/Peugeot) a 1’56”, 6) Carlos Sainz (Spa/Mini) a 2’28”, 7) Harry Hunt (Gbr/Peugeot) a 2’38”, 8) Nasser Al-Attiyah (Qat/Toyota) a 3’26”, 9) Cyril Despres (Fra/Mini) a 3’28”, 10) Vladimir Vasilyev (Rus/Toyota) a 3’43”, 13) Stephane Peterhansel (Fra/Mini) a 13’55”.

Gli italiani: 59) Camelia Liparoti (Yamaha UTV) a 2h36’50”, 86) Andrea Schiumarini (Ford Raptor) a 7h48’48”.

SxS: PRIMA VITTORIA PER IL CHALECO LOPEZ– Moto o side-by-side, per il Chaleco Lopez non fa differenza: il cileno aveva ottenuto due terzi posti nelle moto e 11 vittorie di tappa, ed è subito andato forte coi veicoli SxS. Dopo una tappa di studio, arriva la prima vittoria per Francisco Lopez Contardo, che dimostra di poter vincere anche in questa classe: precede di 19” il leader Reinaldo Varela e di 1’51” Karyakin, che invece arriva dai quad. Ottima prestazione anche per Farres Guell (4° a 4’22”), mentre Ignacio Casale chiude settimo a 9’37” ed ora si trova a quasi 13′ di ritardo nella generale. Una generale che vede sempre in testa Varela, con 1’08” su Lopez e 6’35” su Karyakin-Farres: ci sarà da divertirsi in questa classe, che ha tanti pretendenti alla vittoria.

Dakar 2019, SxS- La classifica di tappa: 1) Francisco Lopez Contardo (Chi/Can-Am) in 4h09’47”, 2) Reinaldo Varela (Bra/Can-Am) a 19”, 3) Sergey Karyakin (Rus/Brp) a 1’51”, 4) Gerard Farres Guell (Spa/Can-Am) a 4’22”, 5) Marcos Baumgart (Bra/Can-Am) a 6’17”.

Dakar 2019, SxS- La classifica generale dopo la 2a tappa: 1) Reinaldo Varela (Bra/Can-Am) in 5h21’19”, 2) Francisco Lopez Contardo (Chi/Can-Am) a 1’08”, 3) Sergey Karyakin (Rus/Brp) e Gerard Farres Guell (Spa/Can-Am) a 6’35”, 5) Francisco Javier Moreno Piazzoli (Chi/Can-Am) a 10’20”.

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