La quarta tappa della Dakar 2019 ci ha regalato tantissime emozioni: nelle moto Ricky Brabec ha ribaltato la corsa, nelle auto Peterhansel e Al-Attiyah hanno dato vita a un grande duello nella prima parte della tappa Marathon. I piloti, lo ricordiamo, dovranno dormire all’addiaccio e non avranno la minima assistenza in caso di problemi tecnici: saranno costretti a ripararli da soli, o farsi aiutare dai colleghi. E quest’oggi, la tappa Marathon fa il bis: 776km da Moquegua ad Arequipa per moto e quad (345km di speciale), 714km da Tacna ad Arequipa per auto/camion/SxS con 452km di speciale. Queste categorie vivranno una speciale particolare: per ragioni di sicurezza dovute a una diffusa nebbia nella seconda parte, la speciale è stata divisa in due parti, con in mezzo un’area neutralizzata di 66km. Questa è solo una delle particolarità della tappa odierna, che metteva a confronto i piloti con le Dunas de Ilo e con un’interessante mass start: i piloti partivano a gruppi di dieci, un fatto che ci ha fatto assistere a strategie e distacchi minori. Ricordando che domani la Dakar riposa ad Arequipa (e domenica potranno rientrare in gara i piloti che sfrutteranno la 2nd chance), andiamo a scoprire cos’è successo nella 5a tappa: una tappa che viene disputata in una data significativa per il rally-raid, visto che 14 anni fa moriva Fabrizio Meoni (qui il nostro ricordo).

MOTO: 5A TAPPA A SAM SUNDERLAND, ORA INSEGUE RICKY BRABEC– La Dakar 2019 è la Dakar dei colpi di scena, e stavolta ci regala il vincitore della 5a frazione a tappa ampiamente conclusa. Il motivo è… umanitario: il regolamento della corsa stabilisce che il tempo perso per aiutare un collega in difficoltà venga scontato dal tempo finale, e così Sam Sunderland è passato da piazzato a vincitore della tappa odierna. Il britannico è rimasto fermo per più di dieci minuti ad aiutare Paulo Gonçalves, caduto malamente nel tratto più insidioso delle dune (e ritirato): brutta botta alla testa e frattura alla mano per il portoghese, e Sunderland si è fermato prontamente a soccorrerlo, non lasciandolo solo finchè non ha ripreso conoscenza. Il gesto non poteva passare inosservato, e gli organizzatori della Dakar hanno premiato la solidarietà di Sunderland, che non ha esitato a fermarsi nonostante stia lottando per la vittoria, abbonandogli l’intero tempo perso: così facendo, il britannico ha vinto la tappa, conquistando una frazione ricca di colpi di scena. Walkner, Brabec, Goncalves, Price, van Beveren, Cornejo, Svitko, Sunderland, Benavides e Santolino avevano iniziato insieme la speciale con la mass start sulla spiaggia, seguiti a cinque minuti di distanza da altri dieci piloti, e così via fino a completare l’organico della Dakar: inizialmente il più veloce era stato Andrew Short con Husqvarna, con appena 2” su Pablo Quintanilla, che poi ha superato il compagno. Dopo 100km guidava il cileno, con molti piloti in pochi secondi e Ricky Brabec parecchio staccato dagli altri: lo statunitense ha preso questa tappa con estrema calma, facendosi avvicinare nella generale. Quintanilla era stato il più veloce quest’oggi, salvo poi incappare in un errore fatale a 4km dal termine della speciale: così facendo ha perso parecchi minuti, facendosi superare da Xavier De Soultrait. Il francese aveva vinto la speciale, prima che la giuria restituisse il giusto successo a Sam Sunderland nella frazione delle Dunas de Ilo. 

La tappa va così a Sam Sunderland, vincitore della Dakar 2017 che è decisamente determinato a ripetersi e riscattare il ritiro dell’anno scorso: Sunderland precede di 2’25 Cornejo, di 3’23” De Soultrait (Yamaha) e di 3’32” Walkner (che viene poi penalizzato di 3′), con l’ottimo Lorenzo Santolino quarto sulla sua moto Sherco. SestoAdrien van Beveren a 4’26”, precedendo Short e Luciano Benavides, staccati di 4’36” con lo stesso tempo: nella top-10 di giornata anche Svitko e Price (5’45”), oltre al sorprendente britannico Skyler Howes (Husqvarna), che sta disputando una buonissima Dakar nel suo debutto ufficiale sulle dune. 12° posto per Ricky Brabec e Kevin Benavides, arrivati a pari merito con 6’46” di ritardo: 7’13”, invece, per Quintanilla. Il miglior italiano quest’oggi non è Jacopo Cerutti, che si è ritirato dopo una caduta (causata da una pietra sporgente) che ha distrutto la sua Husqvarna, impendendogli di proseguire. Maurizio Gerini chiude 20° a 14’13” ed entra nella top-20 della generale: 83° Pavan e 100° Minelli, mentre è stato escluso dalla gara Nicola Dutto. Una generale che vede Ricky Brabec guidare con 59” su Sunderland e 2’52” su Quintanilla: 3’21” di ritardo per Quintanilla, che precede van Beveren (6’36”), Benavides (9’01”) e Walkner (9’17”). Questa classifica durerà fino a domenica, quando si ripartirà dopo il giorno di riposo.

Dakar 2019, moto: La classifica di tappa- 1) Sam Sunderland (Gbr/KTM) in 4h11’48”, 2) Ignacio Cornejo (Chi/Honda) a 2’25”, 3) Xavier De Soultrait (Fra/Yamaha) a 3’23”, 4) Lorenzo Santolino (Spa/Sherco) a 4’00”, 5) Adrien van Beveren (Fra/Yamaha) a 4’26”, 6) Andrew Short (Usa/Husqvarna) e Luciano Benavides (Arg/KTM) a 4’36”, 8) Stefan Svitko (Svk/KTM) a 5’05”, 9) Toby Price (Aus/KTM) a 5’45”, 10) Skyler Howes (Gbr/Husqvarna) a 6’00”, 11) Matthias Walkner (Aut/KTM) a 6’32” (pen. 3′) 12) Ricky Brabec (Usa/Honda) e Kevin Benavides (Arg/Honda) a 6’46”, 14) Pablo Quintanilla (Chi/Husqvarna) a 7’13”.

Gli italiani: 20) Maurizio Gerini (Husqvarna Solarys Racing) a 14’13”, 83) Mirko Pavan (Beta NSM Racing) a 3h08’36”, 100) Gabriele Minelli (KTM Pedregà Racing) a 4h48’04”.

Dakar 2019, moto: La classifica generale dopo la 5a tappa- 1) Ricky Brabec (Usa/Honda) in 16h51’34”, 2) Sam Sunderland (Gbr/KTM) a 59”, 3) Pablo Quintanilla (Chi/Husqvarna) a 2’52”, 4) Toby Price (Aus/KTM) a 3’21”, 5) Adrien van Beveren (Fra/Yamaha) a 6’36”, 6) Kevin Benavides (Arg/Honda) a 9’01”, 7) Matthias Walkner (Atut/KTM) a 9’17” (pen. 3′) 8) Xavier De Soultrait (Fra/Yamaha) a 18’37”, 9) Stefan Svitko (Svk/KTM) a 26’28”, 10) Andrew Short (Usa/Husqvarna) a 27’54”.

Gli italiani: 20) Maurizio Gerini (Husqvarna Solarys Racing) a 1h50’06”, 76) Mirko Pavan (Beta NSM Racing) a 10h00’36” (pen. 22′), 101) Gabriele Minelli (KTM Pedregà Racing) a 19h34’36” (pen. 2h40′).

QUAD: POKER PER CAVIGLIASSO- Nicolas Cavigliasso ha un ampio vantaggio nella classifica generale dei quad, ma non ha la minima intenzione di fermarsi o fare dei calcoli: l’argentino vuole dimostrare a tutti che è semplicemente imbattibile nella Dakar dei quad, e vince anche la 5a tappa, conquistando il quarto successo in quest’edizione. E lo fa con un autentico dominio, infliggendo 14’27” a Jeremias Gonzalez Ferioli e 16′ al terzo argentino Gallego: il podio della generale è lo stesso, ma Nico Cavi ha 49’30” sul primo inseguitore. Ritiro per il ceco Kubiena, che si stava ben comportando col suo mezzo Ibos: fatale la rottura del motore.

Dakar 2019, quad: La classifica di tappa- 1) Nicolas Cavigliasso (Arg/Yamaha) in 5h08’11”, 2) Jeremias Gonzalez Ferioli (Arg/Yamaha) a 14’27”, 3) Gustavo Gallego (Arg/Yamaha) a 16’01”.

Dakar 2019, quad: La classifica generale dopo la 5a tappa- 1) Nicolas Cavigliasso (Arg/Yamaha) in 20h57’30”, 2) Jeremias Gonzalez Ferioli (Arg/Yamaha) a 49’30”, 3) Gustavo Gallego (Arg/Yamaha) a 1h’05’06”.

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