Race of Champions 2019

La Race of Champions regala spesso sorprese, e anche l’edizione 2019 non è stata esente dai colpi di scena. Rispetto alla scorsa edizione è cambiata la location (da Riyadh a Città del Messico), ma soprattutto sono cambiati i piloti: Sebastian Vettel e Mick Schumacher (Germania), David Coulthard e Andy Priaulx (Gran Bretagna), Helio Castroneves e Lucas Di Grassi (Brasile), Pierre Gasly e Loic Duval (Francia), Johan Kristoffersson e Tom Kristensen (Nordic Team), Ryan Hunter-Reay e Josef Newgarden (USA), oltre ai messicani Esteban Gutierrez, Benito Guerra, Memo Rojas, Pato O’Ward, Daniel Suarez ed Enzo Bonito e al team E-Sports. È successo di tutto, andiamo a fare il punto sulla ROC 2019.

NATIONS CUP: VITTORIA AL NORDIC TEAM, KO LA GERMANIA– È stato l’Autodromo Hermanos Rodriguez ad ospitare l’edizione 2019 della Race of Champions, con sessioni di gara disputate nella serata italiana. Ci si aspettava molto dal team GB e dalla Francia, ma entrambe le squadre hanno commesso troppi errori, uscendo nella fase a gironi al pari della formazione E-Sports: brutta giornata dunque per David Coulthard e Pierre Gasly, con quest’ultimo che aveva dovuto lottare con Red Bull per ottenere il via libera per partecipare alla ROC 2019. La scuderia austriaca non voleva dare l’ok, ricordandosi dell’infortunio riportato da Pascal Wehrlein due anni fa nella stessa competizione. E così, la gara per nazioni ha avuto protagonisti inattesi: una delle tre compagini messicane ha raggiunto la semifinale, dove ha affrontato il Nordic Team, mentre la Germania ha sfidato il Brasile. Due semifinali dall’esito apparentemente scontato: Mick Schumacher e Sebastian Vettel hanno battuto Castroneves e Di Grassi, e Schumi jr ha ottenuto il record del particolare tracciato su cui hanno gareggiato i piloti. Finale per la Germania dunque, e anche per il Nordic Team: Pato O’Ward ha perso per soli nove millesimi contro Kristoffersson sulle vetture Rallycross, mentre Kristensen ha ”demolito” Esteban Gutierrez.

E così, la finale è stata tutta ”nordica”. Vettel e Schumacher contro lo svedese Kristoffersson e il danese Kristensen. Vettel ha inizialmente perso contro Kristensen, venendo sconfitto per 2-1 al volante delle RX Superlite: decisivo il contatto con le barriere all’ultima curva, e in quel momento tra l’altro uno striscione pubblicitario ha avvolto la posteriore sinistra della sua vettura. Mick Schumacher ha però rimesso tutto in gioco demolendo Kristoffersson con le Vuhl 05, e vincendo 2-0: decisiva dunque la sfida contro Kristensen, che ha battuto Mick al volante delle KTM X-Bow, con un vantaggio di otto decimi. Mr. Le Mans ha così consegnato il successo al Nordic Team, che ha vinto la Nations Cup.

RACE OF CHAMPIONS: BENITO GUERRA È IL SUPERCAMPIONE 2018- La competizione individuale della Race of Champions 2019 ha regalato sorprese sin dall’inizio: out ai gironi Ryan Hunter-Reay e David Coulthard, ma soprattutto out ai gironi Sebastian Vettel, battuto sonoramente da Mick Schumacher nel confronto diretto. Seb ha dispensato parole al miele per il giovane tedesco, dicendo che ”Suo padre sarebbe orgoglioso di lui”, e che ”diventerà un grande campione”. A quel punto, Mick Schumacher è avanzato ai quarti, ma è stato eliminato dal messicano Esteban Gutierrez, interrompendo il suo sogno di vittoria: out nello stesso turno anche i due membri del Nordic Team Kristensen e Kristoffersson, e così le semifinali hanno avuto protagonisti inaspettati. Da un lato Loic Duval e il campione Indy Lights Pato O’Ward, dall’altro la sfida tutta messicana tra Esteban Gutierrez e il pilota di rally Benito Guerra: Duval ha eliminato il messicano, mentre Guerra ha ottenuto l’accesso alla finalissima battendo il più quotato Gutierrez per appena un decimo. E in finale, ecco l’ennesima sorpresa: Benito Guerra, idolo di casa, ha battuto il due volte vincitore della 24 ore di Le Mans sulle Vuhl 05, approfittando della spinta del pubblico. E così, il supercampione 2019 è il pilota più inatteso.

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