Qualche giorno fa Helmut Marko aveva lanciato un missile contro la Formula E, attaccando duramente la serie motoristica elettrica. A una precisa domanda sul possibile interesse di Red Bull per la FE in futuro, Marko aveva risposto col suo stile caustico e ”dinamitardo”: ”Noi siamo dei puristi del motorsport, la Formula E non ci interessa. Le auto sono lente, delle F3 con motore elettrico: non vince chi va più veloce, ma chi sa gestire meglio l’energia. A mio avviso, si tratta di una categoria che è stata creata solo per distrarre dal dieselgate, e che funziona solo grazie al marketing e al fatto che si corre nelle grandi città”.

Un attacco durissimo alla Formula E, che ha trovato una prima risposta quest’oggi. A difendere la FE è arrivata la voce di Lucas Di Grassi, il pilota che per primo ha scommesso sulla categoria, testando per un anno la monoposto che ha poi debuttato nella primissima stagione della Formula E, e correndo in tutte le stagioni prima col team ABT e poi con la struttura ufficiale Audi. Di Grassi ha risposto per punti, difendendo l’impegno nella serie elettrica e la categoria in toto: ”Audi guadagna di più in Formula E che dalle altre serie motoristiche, e il fatto che ogni sua auto sarà elettrica in futuro lo conferma. Dobbiamo capire quali sono i fattori che ci limitano, e quali siano i migliori materiali per sviluppare il software di controllo del motore. Tutte queste cose verranno sviluppate sulla nostra monoposto, e poi saranno inserite nella produzione di serie. Sappiamo già come lavora un motore a combustione, ora però la cosa interessante sarà scoprire come rendere sempre più veloce una vettura elettrica, che è più efficiente e più economica. Questo è ciò che fa Audi, e ogni costruttore impegnato in Formula E: è una categoria molto più commerciale rispetto alla F1”.

Di Grassi, che ha parlato a Motorsport.com, passa poi al fattore tecnico, e risponde a tono a Helmut Marko: ”Il signor Marko dice di essere un purista delle corse. Non credo sia vero. Se questo fosse il suo pensiero, dovrebbe difendere le auto con un motore normale, non le F1 attuali che hanno un sistema ibrido. Le vetture della Formula E hanno il cambio totalmente manuale e privo di paddleshift, cosa che invece montano le F1. La sua non è un’opinione da purista, ma un’opinione personale. Per renderla al meglio dovrebbe dire ”non corro in Formula E, sono troppo vecchio, voglio il motore a combustione e competere in F1”. La Formula 1 resta la primissima categoria del motorsport, ma il futuro è elettrico”.

Un’autentica bordata, e crediamo che la risposta di Helmut Marko non si farà attendere…

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