Formula E

Più che una corsa, una gara ad eliminazione. L’E-Prix di Santiago del Cile regala emozioni e colpi di scena a ripetizione. I protagonisti del campionato latitano e Sebastien Buemi, nonostante la partenza dal palo per la retrocessione del poleman Lucas Di Grassi, cestina l’opportunità di tornare al successo. Così, il più lesto ad approfittare di una giornata particolare è Sam Bird. Il pilota britannico della Virgin sfrutta le situazioni favorevoli e si difende nel finale dagli attacchi di un sempre più sorprendente Pascal Wehrlein. Notevole la velocità messa in mostra dal tedesco della Mahindra che deve accontentarsi della seconda posizione. Terzo posto per Alexander Sims su Bmw. Seguono Daniel Abt su Audi, Edoardo Mortara (Venturi), Robin Frijns (Virgin), Mitch Evans (Jaguar), José Maria Lopez (Dragon), Lucas Di Grassi (Audi) e Jerome D’Ambrosio (Mahindra). Ritirati Antonio Felix Da Costa (Bmw) e Jean Eric Vergne (Techeetah).

PIGLIATUTTO La grande novità è la penalizzazione di Di Grassi per un’irregolarità durante le qualifiche: niente Superpole ed ultimo posto in griglia di partenza. Ne beneficia Buemi, subito in testa al via e lepre per tre quarti di gara. Al suo inseguimento si pongono Wehrlein e Bird. Il britannico supera il pilota Mahindra ai meno 20 e si porta subito alle spalle dello svizzero della Nissan, a dimostrazione di un ottimo passo gara. La corsa subisce due rallentamenti per via delle bandiere gialle imposte dopo il ritiro di Gunther ed i detriti lasciati sul tracciato da Lopez e Vandoorne. Quest’ultimo sbatte contro le barriere e si deve ritirare per la seconda volta consecutiva: non un gran momento per lui. Santiago diventa tracciato indigesto e pieno di trappole anche per i protagonisti del campionato. Jean Eric Vergne (Techeetah) e Antonio Felix Da Costa (Bmw) tentano la rincorsa alla zona punti, ma restano bloccati nel traffico e, dopo aver accusato alcuni problemi tecnico, preferiscono ritirarsi. Limita parzialmente i danni Jerome D’Ambrosio (Mahindra), che chiude decimo dopo una gran rimonta e conquista un punto. Niente vetta del mondiale per il belga, superato proprio da Bird in classifica. Il britannico pressa Buemi e lo costringe all’errore che arriva a 9 minuti dalla fine. Sam va in testa alla corsa e respinge gli assalti di Wehrlein, in gran rimonta e forte dell’Hyperboost. L’esperienza fa la differenza e premia la guida più pulita e precisa del pilota della Virgin. Per lui si tratta dell’ottava vittoria in Formula E. E, soprattutto, i 25 punti valgono la leadership nella classifica generale per un solo punto. Il campionato cambia ancora volto: in tre gare altrettanti drivers in testa. Non si può certamente parlare di monotonia…

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