extreme-e

L’elettrico è il futuro della mobilità su ruota, e si sta facendo ampiamente strada nel motorsport. Una decina d’anni fa sarebbe stato impensabile assistere a gare su mezzi elettrici, ormai invece è la normalità: ha inaugurato tutto la Formula E, seguita dalla Moto-E che prenderà il via a maggio 2019. E ora, tutto è pronto per la nascita di una nuova categoria 100% elettrica, che è stata presentata nei giorni scorsi: l’elettrico conquista anche il mondo dei rally-raid con Extreme-e, campionato che correrà nelle zone maggiormente a rischio del pianeta per i cambiamenti climatici, filmando e documentando la situazione di queste iconiche località.

Il motorsport si mescola dunque ai fini umanitari, con modalità di gara decisamente particolari: i 12 equipaggi coinvolti, che verranno annunciati nei prossimi mesi, si misureranno sia in tappe di 10-15km che ripercorreranno (in breve) le frazioni della Dakar, sia in sfide ruota a ruota che ricorderanno agli appassionati il Mondiale RallyCross, il tutto per quattro giorni di gare. L’intero paddock, tra cui potrebbe esserci Jean-Eric Vergne che avrebbe già dato una parziale disponibilità, si muoverà via mare su una nave-cargo (la Royal Mail Ship St. Helena, vecchio cargo postale rimodernato per l’occasione, che ha ospitato la presentazione dell’evento: in origine veniva utilizzato per rifornire di cibo l’omonima isola nell’800) per azzerare l’impatto ambientale, e i mezzi su cui si gareggerà saranno totalmente sostenibili: SUV 100% elettrici che verranno modificati di volta in volta per ovviare alle caratteristiche specifiche dei vari luoghi e/o tracciati. La prima edizione di Extreme-e è fissata per il 2021, e sembra destinata ad attirare grandi costruttori: il telaio sarà uguale per tutti, ma si potrà ampiamente agire sul powertrain elettrico dei mezzi come in Formula E, un powertrain che avrà batterie da 500kW (640 cavalli) per consentire alle auto di avere una lunga durata.

Extreme-e nasce da un’idea di Alejandro Agag, grande appassionato dei rally-raid nonchè CEO di Formula E: il suo patron sarà Gil De Ferran, ex pilota che vinse la 500 miglia di Indianapolis e attuale team principal di McLaren F1. Come dicevamo poc’anzi, saranno 12 i piloti, divisi in due gruppi da sei che si sfideranno per decidere il vincitore: ci si attendono 9 costruttori, e il via sarà nel gennaio del 2021 con pneumatici Continental. L’idea è quella di sensibilizzare sui problemi del mondo, dallo scioglimento dei ghiacci, alla deforestazione, all’avanzata dei deserti, all’inquinamento degli oceani, e anche di dimostrare che i veicoli elettrici possono affrontare le zone più impervie: sensibilizzare sull’elettrico, reale futuro dell’automotive per evitare di ”consumare” la Terra, e non solo dunque. Del gruppo faranno parte anche l’esploratore David Mayer de Rothschild e l’attore Fisher Stevens, regista che creerà una serie TV che seguirà Extreme-e e documenterà tutto: solo grazie alla serie tv, che uscirà a fine 2021 (probabilmente su Netflix e Amazon Prime Video), sapremo chi avrà vinto e potremo vedere tutto, assistendo a un campionato che attraverserà il Polo Nord, la Foresta Amazzonica, l’Himalaya, il Sahara e le isole dell’Oceano Indiano. Non vediamo l’ora.

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