Cala il sipario sulla seconda giornata di test a Sepang. Dopo il guizzo sorprendente di Marc Marquez nel day 1, è Maverick Vinales a prendersi la prima posizione con il tempo monstre di 1’58”897, unico ad abbattere il muro dell’1’59”. Impressionante il ritmo messo in mostra dallo spagnolo della Yamaha, confermando così l’ottima sintonia della M1 con il tracciato malese. Chi si aspettava grosse novità dalla casa di Iwata è rimasto deluso, ma le modifiche fatte durante l’inverno danno l’impressione di funzionare molto bene. Sorride anche il compagno di squadra di “Top Gun”, Valentino Rossi, sesto ed apparso veloce e consistente sul passo gara, evitando di esporsi in un time attack. Alle spalle di Vinales, distante mezzo secondo, c’è Alex Rins. Complessivamente, pur mettendo in mostra un ottimo ritmo, il pilota della Suzuki è apparso meno incisivo rispetto al turno precedente. Lo spagnolo si è consolato nel finale stampando un tempo notevole.

Capitolo Ducati: le rosse rispondono presenti con il terzo posto di Jack Miller e la quarta piazza di Andrea Dovizioso. Più staccato Danilo Petrucci, nono. “Dovi” e “Petrux” hanno esibito un passo molto simile tra di loro, girando stabilmente sul 2’00” medio-alto, forti anche di una serie di long run consistenti e solidi. Dunque uno step ulteriore rispetto alla giornata di ieri.

E la Honda? L’armata di Tokyo deve fare i conti con i postumi degli infortuni dei propri piloti. Cal Crutchlow si è piazzato in quinta posizione, pur faticando per il dolore alla caviglia fratturata ad ottobre durante le prove libere in Australia. Marc Marquez, invece, non ha replicato l’exploit di ieri, fermandosi anzitempo per il riacutizzarsi del dolore alla spalla operata. In generale, il campione del mondo ha mostrato a sprazzi di trovarsi bene ed ha confermato di aver lavorato principalmente sul motore. Obiettivo dichiarato: arrivare in buone condizioni in Qatar, anche se il vero “Cabroncito” si dovrebbe vedere in Argentina. Migliora Johann Zarco che inizia a sentire sempre più sua la KTM, al punto da girare più forte degli altri piloti della scuderia austriaca. Cresce l’Aprilia che con Aleix Espargaro ha realizzato un long run molto positivo ed incoraggiante. Più tranquillo nel suo lavoro di sviluppo ed adattamento Andrea Iannone, che ha evitato di incappare in altre scivolate. Un passo alla volta, con l’obiettivo di farsi trovare pronto al debutto in Qatar.

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