La terra degli Aztechi accoglie la Formula E per la quarta volta nella sua storia. Ci sono tante aspettative dall’ePrix di Città del Messico. Da una parte c’è l’attesa di vedere quali sviluppi assumerà la classifica assai corta anche in virtù dell’ecatombe dei favoriti avvenuta a Santiago del Cile. Jerome D’Ambrosio si è salvato mantenendo la leadership, ma con un solo punto su Sam Bird, vincitore della tappa cilena. A 15 lunghezze di ritardo c’è un trittico Robin Frjins, Jean-Eric Vergne ed Antoni Felix Da Costa. Sorprende la crescita dell’olandese, mentre il campione del mondo in carica ed il dominatore dei test devono riscattare i recenti errori. Dall’altra parte, c’è la curiosità di capire come si comporteranno le nuove vetture su un tracciato veloce e tecnico come quello messicano, nato per ospitare la Formula 1 ed avente dunque caratteristiche diverse rispetto alle piste della categorie elettriche. Sicuramente Audi è la casa costruttrice che confida maggiormente in questo appuntamento: l’albo d’oro annovera due successi nelle tre edizioni precedenti. Lucas Di Grassi si impose nella stagione 2016/17, quella del titolo iridato, mentre il compagno Daniel Abt ha conquistato la gara dell’annata 2017/18. Unico intruso nel dominio Audi è Jerome D’Ambrosio, vincitore nella primissima competizione. Arrivare in Messico da capoclassifica, renderà il belga più motivato che mai a conquistare punti pesanti in ottica mondiale.

IL TRACCIATO

L’Autódromo Hermanos Rodríguez di Città del Messico è una pista tortuosa, con ben 17 curve, 10 a destra e 7 a sinistra, ricalcando per diversi tratti il disegno concepito per la Formula 1. La lunghezza totale del tracciato è di 2,093 km. Da tenere d’occhio l’altitudine: il circuito è posto all’interno di un parco a 2300 metri sul livello del mare, con una pressione molto bassa. La diversa rarefazione dell’aria potrebbe complicare l’adattamento delle vetture alla pista, contribuendo a rimescolare nuovamente le carte. Oltre a questa componente, bisogna anche considerare la tipologia della pista, molto veloce per rettilinei e lunghi curvoni. Attenzione all’attack zone, posto nel Foro Sol dello stadio: le monoposto non gireranno troppo lontane dalla traiettoria ideale e dunque i sorpassi potrebbero aumentare di numero. Le qualifiche e la gara si svolgeranno domani dalle 19.

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