Ferrari SF90

Dopo tanta attesa, è arrivato il grande giorno: nel giorno di San Faustino, Ferrari presenta la vettura con cui gareggerà nel Mondiale Formula 1 2019. Lo fa con una presentazione online su un sito dedicato, una presentazione seguitissima e che diventa un vero e proprio show di rosso vestito: due presentatori, discorsi preliminari e non solo il semplice disvelamento della nuova monoposto. Apre le danze il CEO di Ferrari Louis Camilleri, che parla di presente e futuro: ”Ringrazio chi non è più al nostro fianco, Kimi Raikkonen e Maurizio Arrivabene. L’anno scorso non è stato facile, ma guardiamo al futuro con ottimismo e impegno. Vogliamo vincere con Sebastian Vettel, Ferrari gli darà tutto il supporto possibile. Leclerc è un giovane dal grande talento, siamo felici di averlo con noi”. Un discorso partito dalla storia della Rossa e dalle sue vittorie, per poi arrivare alla stagione da vivere con Vettel e Leclerc, e all’obiettivo Mondiale con la nuova vettura: un’auto che ”incarna l’ultima tecnologia, rispecchia le nuove normative per la prossima stagione ed è frutto dell’enorme lavoro e del talento di tutti nella scuderia”.

Dopo Louis Camilleri, che parla sotto gli occhi di John Elkann e Piero Ferrari, è il turno del nuovo team principal Mattia Binotto, autore di un discorso che punta tutto su appartenenza e storia: ”Sono orgoglioso ed emozionato dell’opportunità di guidare questo team. #EssereFerrari significa essere unici, avere passione, determinazione, competenza, coraggio, eccellenza e qualità. Abbiamo il dovere di proseguire la lunga tradizione vincente di questa scuderia, di tornare alla vittoria e seguire la visione del nostro fondatore Enzo Ferrari. Come arriviamo ai test? Come tutti abbiamo ancora qualcosa da fare, ma siamo fiduciosi e riteniamo di aver costruito una macchina vincente. Il 2018 non ci ha portato al titolo, ma ha avuto vari aspetti positivi: cito ad esempio l’ottima strategia con cui abbiamo vinto il GP d’Australia, la gara in Austria, tutti i successi e il grande lavoro dei nostri meccanici, che sono stati i primi ad effettuare un pitstop sotto i 2”, un record. Ferrari è efficienza, potenza e squadra”.

Dopo le parole, tocca ai fatti, e alla nuova Ferrari: la Ferrari SF90 ha un rosso più sbiadito del consueto, molto opaco per gli standard della Rossa. Il logo di Mission Winnow, campagna dello sponsor Marlboro che comparirà anche nel nome del team, è ben visibile sia sugli alettoni che sulle pance della monoposto, che presenta molti inserti neri. Al di là del discorso puramente cromatico, sono pochi i dettagli chiaramente visibili sulla nuova Ferrari: gli alettoni sono molto differenti rispetto a quelli 2018, col retrotreno ristretto e un grande lavoro per ottemperare ai nuovi regolamenti. Insomma, la monoposto ci dava la sensazione di essere la vettura 2018 ricolorata e coi nuovi alettoni, ma giornalisti più ”tecnici” e di settore ci parlano di una vettura simile alla SF71-H, ma che ne è la versione ”estremizzata”, partendo dalle pance molto piccole e una presa d’aria dinamica del motore. La SF90 presenta un passo più lungo di 5mm, un airbox triangolare, la doppia T-wing e una sospensione posteriore idraulica, mentre il fondo è estremamente elaborato e verrà provato nei testi di Barcellona. Grande lavoro dovrebbe essere stato fatto anche sulla power-unit, che monterà pistoni in acciaio: il motore così peserà 1kg in più, ma sarà molto più efficiente (e dovrebbe avere una doppia presa d’aria nei radiatori). E attenzione ai cerchioni: nei test verranno sperimentati quelli ”forati”, copiando la soluzione di Mercedes.

Mattia Binotto, però, non è portatore di grandi dettagli, probabilmente per non scoprire le carte nei confronti dei rivali. ”Com’è la Ferrari 2019? Abbiamo lavorato ampiamente sull’alettone anteriore e sulle ali per ottemperare alle nuove regole, come potete notare il musetto è differente. Inoltre, il retrotreno è molto ristretto. La monoposto 2019 è un’evoluzione della scorsa vettura: partivamo da un’ottima base, abbiamo migliorato vari dettagli, anche quelli che non si vedono come la power unit e tanti altri particolari”. La parola passa poi ai piloti: da un lato Vettel, che ”non vede l’ora di guidare questa monoposto” ed elogia Binotto, dall’altro Charles Leclerc, che si definisce ”entusiasta per aver realizzato il sogno di guidare una Ferrari”. Si chiude con le foto di rito, e ora per la Ferrari SF90 ci sarà da passare l’esame della pista.

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