Questione di millesimi, o meglio di energia. Lucas Di Grassi si impone nell’E-Prix di Città del Messico con una manovra capolavoro ai danni dello sconsolato Pascal Wehrlein, rimasto a corto di batteria proprio sul traguardo. Il tedesco viene poi penalizzato per un’eccessiva chiusura con cinque secondi che lo fanno scendere fino alla sesta piazza. Audi continua la tradizione favorevole prendendosi la terza vittoria consecutiva su questo tracciato: nel 2016/17 fu sempre il brasiliano ad imporsi, mentre l’anno scorso toccò a Daniel Abt festeggiare. Seconda piazza per Antonio Felix Da Costa, davanti a Edoardo Mortara e al leader del Mondiale Jerome D’Ambrosio. Il pilota Mahindra consolida la vetta della classifica generale. Sfortunata la gara delle Nissan, a lungo in lizza per la vittoria ed il podio e costrette al ritiro per mancanza di energia. A punti anche Lotterer, quinto, davanti a Wehrlein, Evans (che andava penalizzato per un contatto con JEV), Massa, Bird e Abt.

LA GARA

Al via, Massa parte malissimo, vanificando l’ottima qualifica, mentre Rowland risale da quarto a secondo, alle spalle di Wehrlein e davanti a Di Grassi. Dopo quattro minuti bruttissimo incidente per Piquet: il brasiliano figlio d’arte tampona Vergne, decolla e colpisce Da Costa, prima di schiantarsi contro le barriere. Bandiera rossa e nuova partenza dalla pit lane. Lotterer, D’Ambrosio e Mortara finiscono sotto investigazione per non aver rispettato la velocità in regime di bandiera gialla. Si riparte e Da Costa attacca Buemi per strappargli la quarta posizione, ma lo svizzero si difende egregiamente. Lopez viene penalizzato con un drive through e 10 secondi di penalità per l’eccessiva velocità in pit lane: un vero disastro la sua gara. In testa si crea un terzetto con Wehrlein in testa davanti a Rowland e Di Grassi, mentre alle loro spalle si avvicinano Buemi e Da Costa. Il brasiliano di Audi sfrutta il Fan Boost per avvicinarsi all’avversario su Nissan, ma non trova il varco giusto per salire in seconda posizione. Continua il momento sfortunato di Vergne, mandato in testacoda da Evans e fuori dalla zona punti. L’avvio di campionato dell’iridato si conferma sempre più difficile, e JEV polemizza con la direzione gara nel post-gara. In testa, prende corpo il quintetto. Tutti cercano l’attimo giusto per l’attack mode. A rompere gli indugi è Da Costa, seguito da Buemi e Di Grassi. Rowland prova ad imitarli, ma commette un errore e spalanca la seconda posizione al brasiliano campione del mondo 2016/17. Lucas allunga prepotentemente insieme al leader Wehrlein e negli ultimi minuti si assiste ad un duello spettacolare, fatto di staccate al limite. La sfida si fa incandescente: Di Grassi tenta di forzare la resistenza dell’avversario con una frenata durissima, ma Pascal si difende pur tagliando la chicane. Si arriva con una volata incredibile: la Mahindra di Wehrlein si ammutolisce sulla riga del traguardo, venendo superata per un soffio dal rivale di Audi. La manovra difensiva del tedesco viene punita con cinque secondi di penalità che lo spingono in sesta posizione. Va peggio alle Nissan: Rowland e Buemi restano “a secco” e sono costretti al ritiro. Le defezioni cambiano la classifica mandando sul podio Da Costa e l’ottimo Mortara. Quarto posto per il rimontante D’Ambrosio, partito diciannovesimo e nuovamente leader del Mondiale con 53 punti, +7 su Da Costa e +8 su Bird (Di Grassi sale a quota 34, Wehrlein a 30). L’ennesimo colpo di scena di un campionato più folle che mai.

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