Test Barcellona

Dopo due giorni di assoluto dominio Ferrari, almeno nei meri rilevamenti cronometrici, ecco il primo cambio della guardia nei test di Barcellona, classico appuntamento inaugurale della stagione della Formula 1. Vettel e Leclerc avevano guidato rispettivamente lunedì e martedì, ma quest’oggi tocca a una Toro Rosso stare davanti a tutti. È la Toro Rosso di Daniil Kvyat la miglior monoposto del mercoledì di prove, in una giornata che regala ottimi tempi: andiamo ad analizzarla nel dettaglio.

TEST BARCELLONA, DAY 3: KVYAT DAVANTI A TUTTI, BENE RAIKKONEN E VETTEL– Daniil Kvyat è rientrato in F1 quest’anno, e quest’oggi ha vissuto decisamente una grande giornata. Dopo una partenza interlocutoria, in cui era comunque rimasto nelle prime posizioni con la Toro Rosso-Honda, il russo ha montato la mescola C5, la vecchia hypersoft (ora le gomme sono cifrate da C1 a C5: dalla più dura alla più morbida), e ha ottenuto un grande tempo: 1.17.704 il crono di Kvyat, che va a precedere un altro grande protagonista di questi test. L’Alfa Romeo Racing sta dimostrando di aver costruito (con l’aiuto dei tecnici Ferrari) una grande macchina, e Kimi Raikkonen è secondo con lo stesso compound di pneumatici usato da Kvyat: il finnico è secondo per soli 58 millesimi. Terzo invece Daniel Ricciardo con la sua Renault: dopo due giornate di simulazioni di GP, la scuderia francese ha iniziato a fare sul serio, facendo il tempo con mescola C4. 1.18.164 il crono dell’australiano, a 460 millesimi da Kvyat. Quarto posto invece per Sebastian Vettel, che ha alternato una simulazione di gara (provando anche a stare molto vicino a Sainz per valutare l’influenza aerodinamica) all’utilizzo delle gomme C3 e all’attacco al tempo: 1.18.350 per Seb, staccato di 646 millesimi e migliore delle vetture che hanno usato la vecchia mescola soft. Precede Max Verstappen (+1.083), Hulkenberg (+1.096), Grosjean (+1.485), Pietro Fittipaldi (+1.545), Carlos Sainz che non ha cercato il tempo (+1.650), Sergio Perez (+2.398) e le Mercedes di Valtteri Bottas (+2.989) e Hamilton (+3.114). Ultimissima Williams, che ha effettuato i suoi primi giri con George Russell. Alcuni team, inoltre, hanno già provato le gomme in configurazione 2020, non marchiate.

TEST BARCELLONA, DAY 3: MERCEDES CONTINUA A NASCONDERSI– Tre giorni di test e nessuna vera prestazione ”da Mercedes”. La scuderia anglo-tedesca continua a nascondersi e non mostrare il suo vero potenziale, limitandosi alle simulazioni di GP e ai long-run, e sfiorando quota 200 giri. Sulla vettura di Brackley si sono alternati come di consueto Valtteri Bottas e Lewis Hamilton, con tempi ovviamente alti rispetto a quelli della concorrenza e vicini ai 3” di distacco da Kvyat. Però, se consideriamo il potenziale passo-gara, siamo di fronte a tempi davvero mostruosi, di altissimo profilo: in sostanza, Mercedes spaventa anche dal fondo del gruppo e con tempi alti. E domani, magari, proverà a fare sul serio e mostrarci il suo vero potenziale. O forse no. Intanto, Hamilton ha anche girato con una GoPro puntata verso la paratia laterale dell’ala sx, per registrare le flessioni e il comportamento della monoposto.

TEST BARCELLONA, DAY 3: PROBLEMI PER HAAS, COMPARE WILLIAMS– Se Mercedes si nasconde, Haas invece vive una giornata a dir poco tribolata. Problemi di affidabilità per la ”ferrarina”, che è rimasta ferma sul tracciato tre volte e ha causato due bandiere rosse: è iniziato tutto con Pietro Fittipaldi, bloccato nella mattinata da un problema tecnico, e poi ha avuto problemi anche Romain Grosjean nel pomeriggio. Per entrambi un guaio alla bobina d’accensione, un problema abbastanza grave e che Haas spera non si ripeta in gara. Grosjean, inoltre, si è fermato anche nel finale delle prove, costringendole di fatto a concludersi con una ventina di minuti d’anticipo: il problema si è ripetuto? Giornataccia anche per Williams: dopo due giorni e mezzo d’assenza dovuti a dei problemi in fabbrica (o almeno, così ci è stato detto), la scuderia di Grove è finalmente riuscita a mandare in pista la sua monoposto. Ha inaugurato tutto George Russell, completando soli 23 giri: tempo altissimo per il britannico, che ha chiuso in 1.25.625 e con un ritardo di 7”921. Williams ha mostrato un’inedita sospensione anteriore, con un bracket sollevato simile a quelli che le altre vetture hanno al posteriore, ma è ancora molto molto indietro rispetto alla concorrenza: vivrà un anno da Cenerentola?

TEST F1, LA LISTA DEI TEMPI

  1. Daniil Kvyat (Rus/Toro Rosso-Honda) 1.17.704
  2. Kimi Raikkonen (Fin/Alfa Romeo Racing) +0.058
  3. Daniel Ricciardo (Aus/Renault) +0.460
  4. Sebastian Vettel (Ger/Ferrari) +0.646
  5. Max Verstappen (Hol/Red Bull) +1.083
  6. Nico Hulkenberg (Ger/Renault) +1.096
  7. Romain Grosjean (Fra/Haas) +1.485
  8. Pietro Fittipaldi (Bra/Haas) +1.545
  9. Carlos Sainz (Spa/McLaren) +1.650
  10. Sergio Perez (Mex/Racing Point) +2.398
  11. Valtteri Bottas (Fin/Mercedes) +2.989
  12. Lewis Hamilton (Gbr/Mercedes) +3.114
  13. George Russell (Gbr/Williams) +7.921.
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *