Alvaro Bautista non poteva sognare debutto migliore in Superbike. Sulla pista che nello scorso ottobre mostrò una volta di più il suo talento, con il quarto posto conquistato alla prima gara da ducatista ufficiale, lo spagnolo si impone nettamente nella manche di apertura del Gran Premio australiano. A Phillip Island, il pilota del team Aruba scatta dalla terza casella in griglia e rifila distacchi incredibili al resto della concorrenza. Secondo posto per Jonathan Rea, scattato dalla pole, ma incapace di reggere il ritmo mostruoso di Bautista e giunto staccato di quasi 15″ sul traguardo. Terza piazza per un sontuoso Marco Melandri, bravissimo a rimontare e a battere Alex Lowes nel derby tra Yamaha. Quinta un’altra R1, quella di Michael Van der Mark. Seguono Toprak Razgatlioglu, Tom Sykes, Sandro Cortese Michael Rinaldi ed un opaco Chaz Davies.

DOMINIO

Il duello tanto atteso tra il campione del mondo e lo sfidante dura un solo giro, giusto il tempo di vedere la Ducati numero 19 infilare la Kawasaki nel curvone veloce dedicato a Casey Stoner. Da lì in poi, la nuova V4R fa gara a sé, mostrando un ritmo insostenibile ed inavvicinabile per chiunque. Rea, intelligentemente, resiste finché può e poi si limita a difendere la seconda piazza, anche se sorprende in negativo sia il passo di gara inferiore alle aspettative, sia il distacco rimediato dal rivale. Il momento per la squadra iridata non è dei migliori, guardando anche alla scivolata che taglia fuori Leon Haslam dalla gara a 10 giri dalla fine, dopo aver lottato a lungo per podio con il compagno di team. Chi sembra aver trovato un buon set up è la Yamaha: Alex Lowes si mantiene a lungo negli scarichi di Rea, venendo staccato dall’iridato nelle ultime tornate. Proprio nel finale si scatena la rimonta di Marco Melandri: il ravennate, vincitore di entrambe le manche su questo circuito nella scorsa stagione, imprime un ritmo forsennato, grazie anche ad una gestione di gomme molto oculata. Prima infila e supera senza problemi la Kawasaki di un ottimo Razgatlioglu e la sorprendente Bmw di Tom Sykes e poi va a prendere il compagno di marca. Il duello nel finale è da cardiopalma. “Macho” passa al penultimo giro, ma Lowes replica e al tornante “Honda Hairpin” si rimette davanti. Ma la volata sorride all’italiano. Il terzetto di Yamaha viene chiuso da Michael Van der Mark, quinto e anche lui autore di un finale in crescendo. Delude Chaz Davies, lontanissimo dal compagno di squadra e solamente decimo con tante difficoltà negli ultimi passaggi.

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