Eccoci! Dopo le manche di qualifica, si inizia a fare sul serio nel 2019 del Mondiale Motocross. I piloti combattono per le prime vittorie stagionali in Patagonia, sul circuito sabbioso di Neuquen, che ospita l’MXGP d’Argentina e apre per il secondo anno consecutivo la stagione: Antonio Cairoli vuole vincere per approfittare dell’assenza di Jeffrey Herlings, ancora ko per la frattura del piede, mentre in MX2 Jorge Prado vuole iniziare col piede giusto su un tracciato che l’anno scarso gli aveva regalato delusioni. Andiamo a scoprire cos’è successo nelle gare odierne: si tornerà in pista il 24 marzo a Matterley Basin (Gbr).

MXGP: DOMINIO PER ANTONIO CAIROLI, GAJSER 2°

Antonio Cairoli non aveva certamente vissuto una grande giornata ieri: la KTM di Tony si era ammutolita per un problema tecnico nella manche di qualifica, costringendolo al ritiro e alla partenza dal penultimo posto e dal cancelletto più esterno. I veri campioni, però, sanno essere più forti di ogni difficoltà, e TC222 l’ha dimostrato all’istante: dopo un paio di curve Cairoli era già terzo, precedendo solo da Lieber (holeshot) e Romain Febvre, che aveva vinto la qualifica ieri. E, al termine del primo giro, il nove volte iridato motocross era già davanti a tutti: Antonio Cairoli in testa, davanti a Febvre, Desalle, Lieber, Gajser, Paulin e van Horebeek. Un recupero da manuale per Tony, che ha guidato a gran ritmo per cercare di staccare il francese, senza riuscirci nei primi minuti della manche: l’allungo è arrivato a metà manche, mentre alle spalle del duo di testa Tim Gajser raggiungeva e superava Clement Desalle dopo un bel duello. Gajser si è poi scatenato nel finale, andando all’inseguimento di Febvre e riuscendo a superarlo negli ultimi giri, approfittando di un’indecisione del rivale. Vittoria in gara-1 ad Antonio Cairoli dunque, con 6”2 su Gajser e 9”8 su Febvre: quarto Desalle a 11”4, precedendo Paulin, van Horebeek, Lieber, Jasikonis, Jonass e Seewer. 12° Alessandro Lupino, staccato di 1’03”: 15° Monticelli, mentre si sono ritirati Anstie, Nagl e Tonus, autore di una caduta spettacolare e fortunatamente senza conseguenze.

In gara-2, l’holeshot è di Tim Gajser, che precede Febvre, Searle, van Horebeek, Simpson e Antonio Cairoli, autore di una nuova rimonta da urlo in partenza: nei dieci c’è anche Ivo Monticelli, mentre Clement Desalle cade alla prima curva. Romain Febvre va subito all’attacco di Gajser e lo supera dopo un duello breve e intenso, mentre Antonio Cairoli è già terzo e si porta all’inseguimento dei battistrada. Febvre tenta la fuga, Gajser si trova alle sue spalle e Cairoli si avvicina, andando all’attacco dei migliori dopo 10 minuti: in un amen Antonio Cairoli supera Gajser all’interno, e nel rettilineo seguente supera Febvre dopo un lieve contatto. Il francese accusa il colpo, si fa superare anche dallo sloveno e finisce col perdere terreno e perdere completamente la concentrazione: nei minuti finali si intraversa e cade, venendo portato fuori dalla pista ”a braccia” con un piede dolorante e probabilmente infortunato. Davanti intanto Antonio Cairoli allunga su Gajser e guida senza pressione, conquistando una grandiosa doppietta all’esordio: vittoria per TC222, che precede di 2”3 Gajser e di 37”8 un ottimo van Horebeek, in gara con una Honda e un team satellite costituito last-minute. Quarto Anstie a 42”, precedendo Paulin, Desalle, Searle, Jasikonis, Simpson e Arnaud Tonus: 13° posto per Alessandro Lupino, 16° Ivo Monticelli, entrambi ben oltre il minuto. Primo GP a Cairoli dunque, che vola in testa alla classifica mondiale MXGP con 50 punti: precede Gajser (44) e van Horebeek (35).

MX2: DOPPIETTA PER JORGE PRADO, EVANS SORPRENDE

Sorprese al via anche in MX2, visto che la prima holeshot stagionale viene conquistata da Tom Vialle, il nuovo talento di KTM Factory: lo seguono Jorge Prado, Jacobi, Geerts, Vlaanderen, Evans e Olsen, che dopo aver conquistato la manche di qualifica parte davvero male nella gara odierna. Brutta partenza anche per Cervellin, che cade due volte nel primo giro e deve ripartire dal fondo, condannandosi a una gara di rimonta. Intanto, davanti Jorge Prado è bravo a prendere la testa della classifica, precedendo Jacobi e Vialle, e iniziando ad allungare su tutti: recupera posizioni Olsen, che nel giro di pochissimi passaggi è in lotta con Jacobi per la seconda posizione e lo sorpassa agevolmente. Vittoria a Jorge Prado, che chiude con 16”6 su Thomas Kjer Olsen e 23”5 su Jacobi: quarto Vlaanderen, che chiude a 25”5 e precede Evans, Watson, Vialle (7°), Sterry, Mewse e Pootjes. Per l’Italia, il 18° posto del rimontante Michele Cervellin, che chiude a 1’15”.

In gara-2, Jorge Prado non fa prigionieri, e prende il comando sin dall’inizio, andando a conquistare la sua prima holeshot stagionale. Lo spagnolo precede Mitchell Evans, seguito poi da Watson, Olsen, Vlaanderen, Vialle, Pootjes, Haarup, Sterry, Ostlund e Cervellin che è undicesimo. Jorge Prado allunga subito, mentre Olsen si porta all’inseguimento di Evans e arriva a superarlo agevolmente: bravo Tom Vialle a portarsi in quarta posizione, prima di avere lo stesso calo fisico della prima manche e perdere qualche posizione preziosa. Tra i piloti che lo superano c’è Adam Sterry, che però getta via un’ottima gara con una caduta. Intanto, continuano le battaglie nelle posizioni di rincalzo e si rimescolano le carte. La vittoria va a Jorge Prado, che chiude con 4”8 su Thomas Kjer Olsen e 12”4 su un sorprendente Mitchell Evans, che coglie il primo podio di manche nella stagione d’esordio: quarto Vlaanderen a 23”6, precedendo Jacobi, Geerts, Watson, Vialle, Sterry e Pootjes. 11° posto per Michele Cervellin, staccato di 55”. Con questi risultati, la prima tabella rossa va a Jorge Prado: 50 punti per lui, che precede Olsen (44) e il duo composto da Evans e Vlaanderen (36), col primo che sale sul podio per il miglior piazzamento in gara-2.

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