La grande attesa è finita. A Losail si spegne il primo semaforo della stagione della MotoGP. Un cammino lungo 19 gare, da marzo fino a novembre. Riparte soprattutto la caccia a Marc Marquez. Il campione del mondo è reduce da un inverno molto complicato a causa dell’operazione alla spalla infortunata nell’ultima stagione. Ai test ha dovuto fare i conti con una forma approssimativa, specialmente in Malesia. Tuttavia, il “Cabroncito” ha qualche buon motivo per sorridere: la moto sembra complessivamente competitiva e, come lasciato intendere dallo spagnolo, ha ancora margini di crescita. E poi Marquez resta il favorito in quanto… Marquez, ossia un fuoriclasse capace di numeri da trapezista come di sorpassi ai limiti della fisica. Insomma, togliergli lo scettro, al netto di problemi competitivi del mezzo, sarà alquanto difficile.

AVVERSARI

La lista dei pretendenti alla successione è alquanto nutrita. C’è il solito Andrea Dovizioso, due volte vicecampione del mondo ed unico in grado di mettere continuamente pressione al catalano. Per “Dovi” questo potrebbe essere l’anno della verità, dopo un 2017 da rivelazione assoluta ed un 2018 con troppi alti e bassi nei momenti cruciali. Il salto di qualità deve avvenire ora. Da tenere d’occhio Jorge Lorenzo, passato dalla Ducati alla Honda. Le scorie del passato in rosso non sembrano totalmente smaltite, almeno guardando alle continue frecciate sui social. In compenso, il feeling con la nuova RC213V è andato in crescendo. Insomma, il “Por Fuera” ha tutte le carte per provare a giocarsi il Mondiale. Chi cerca rivalsa dopo due stagioni non semplici è la Yamaha. Valentino Rossi e Maverick Vinales sono apparsi molto competitivi durante i test. Il “Dottore” si è nascosto, evitando di tentare il time attack, mentre il compagno, tra Sepang e Losail, ha mostrato fin da subito un passo notevolmente competitivo. La vera incognita è capire se e quanto durerà questa perfetta sintonia tra moto e piloti.

OUTSIDER

Tra gli outsider, vanno segnalati sicuramente Alex Rins e Danilo Petrucci. Lo spagnolo della Suzuki si è fatto notare nel corso dei test invernali, rimanendo stabilmente nei primissimi posti. L’italiano della Ducati, al debutto in un top team, ha demolito il record della pista a Sepang. Insomma, ad entrambi non manca la velocità per stare in testa, qualità che li candida come possibili mine vaganti del campionato. L’obiettivo è conquistare la prima vittoria nella top class, un traguardo per ora solo sfiorato. Ma riusciranno a rimanere al vertice anche nel resto della stagione? Da verificare anche la nuova coppia composta da Johann Zarco e KTM. La casa austriaca, acquistando un talento cristallino come il francese, spera di accorciare il gap che la separa dalle zone nobili. Un lavoro duro che potrebbe non compiersi nel corso del campionato.

DEBUTTANTI

Attenzione anche ai debuttanti. Ci sarà il campione del mondo uscente di Moto2, Francesco Bagnaia, in sella alla Ducati Pramac, velocissimo fin dai primi test. A Sepang è stato secondo, vicinissimo a Petrucci. Gli faranno compagnia altre tre vecchie conoscenze della categoria inferiore alla MotoGP. Il vice iridato Miguel Oliveira salirà sulla KTM insieme a Zarco, con un compito di adattamento e sviluppo tutt’altro che semplice. Joan Mir farà coppia con Rins sulla Suzuki e le prove hanno confermato una certa difficoltà nel trovare l’intesa con la moto giapponese. Nel complesso, comunque, il ragazzo promette bene. Ci sarà anche Fabio Quartararo: il francese ha sorpreso in Qatar negli ultimi test. A vent’anni, Marquez vinse il titolo al debutto. C’è chi scommette che l’enfant prodige possa fare lo stesso nel campionato dei debuttanti, spiazzando tutti per velocità e concretezza. Le carte per riuscire in questo progetto non gli mancano.

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