Test MotoGP

Sorriso a metà in casa Yamaha. Si possono sintetizzare così le qualifiche del GP del Qatar, che, domani, vedrà scattare dalla pole position Maverick Vinales. Il catalano classe 1995 della casa Iwata torna a volare come aveva abituato gli appassionati ad inizio 2017 e ferma il cronometro sul tempo di  1’55’546. Un segnale chiaro a tutta la concorrenza. Tuttavia, la scuderia giapponese deve vedersela anche con il rovescio della medaglia: Valentino Rossi partirà solamente quattordicesimo, lontanissimo non solo dal compagno di squadra, ma anche dagli altri favoriti per il Mondiale. Completano infatti la prima fila Andrea Dovizioso, secondo, e Marc Marquez, terzo. Seguono Jack Miller, il sempre più sorprendente Fabio Quartararo e Cal Crutchlow. Terza fila per Danilo Petrucci, Franco Morbidelli e Takaaki Nakagami, davanti a Alex Rins, Joan Mir e Aleix Espargaro. Non se la passa bene Jorge Lorenzo, dolorante per una caduta rimediata nelle FP3 e quindicesimo in griglia.

PROVE LIBERE

I vari turni di prove libere hanno detto alcune mezze verità. Marquez ha demolito il record del circuito stampando un mostruoso 1’53”380. Tuttavia, dopo un venerdì da protagonista, il campione del mondo non è apparso così incisivo. L’anteriore ha mostrato qualche problema e non è ben chiaro quale sia il reale potenziale dello spagnolo. Certo che se dovesse confermare il passo gara mostrato nelle FP2, la concorrenza dovrebbe preoccuparsi fortemente. Dopo un avvio non semplice, risalgono la china le Ducati di Dovizioso e Petrucci. Convincente il loro ritmo nelle FP4, con Danilo apparso leggermente più in palla del compagno di squadra. Discorso simile per il poleman Vinales, dotato di un passo eccezionale, a condizione che la Yamaha abbia effettivamente risolto i problemi legati al consumo delle gomme, vero tallone d’Achille della M1 nella scorsa stagione. Resta da capire chi tra i protagonisti ha giocato maggiormente a nascondino e chi ha incontrato veri problemi. Soffrono Rossi e Lorenzo: il primo, dopo un’ottima FP1, non riesce a trovare stabilità nell’anteriore e soffre nella guida, mentre il secondo è alle prese con i postumi di una brutta caduta. Il ritmo di entrambi non è comunque disastroso. Lecito attendersi qualche sorpresa dalla gara di domani.

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