E-prix Hong Kong

La Formula E torna a Hong Kong, che l’anno scorso ospitò le due gare inaugurali della Season 4, l’ultima con le vettura della prima generazione: vinsero Sam Bird e Felix Rosenqvist dopo due gare spettacolari e ricche di colpi di scena, e anche quest’anno Hong Kong non vuole essere da meno. La pista asiatica ospita sul suo circuito, ”allestito” intorno al suggestivo scenario del Central Harbourfront, il 50° e-Prix della storia della Formula E, e una gara dalle condizioni variabili: diluvio universale durante le prove libere, pista mezza asciutta e mezza bagnata tra qualifiche e gara. Una curva ha l’asfalto asciutto, l’altra ce l’ha molto umido: l’umidità del tracciato aiuta a risparmiare energia, ma costringe i piloti a guidare sulle uova. E le qualifiche ci regalano una sorpresa: prima pole per Stoffel Vandoorne (HWA), che chiude in 1.11.580 e precede Rowland (Nissan) e Mortara (Venturi), che viene poi penalizzato e scatta sesto. Scala terzo Lotterer (Techeetah), davanti a Paffett (HWA) e Di Grassi (Audi): 7° Bird (Virgin), davanti a Buemi (Nissan), Massa (Venturi) e Frijns (Virgin). Deludente e 12° Abt, che vinse qui e poi venne squalificato per un errore di Audi l’anno scorso, peggio altri protagonisti: Jean-Eric Vergne è 18° dopo aver causato una bandiera rossa, Antonio Felix da Costa 20° davanti alle Mahindra di Wehrlein e D’Ambrosio, che subiscono un distacco di 3” e chiudono la griglia. La gara dunque ci vedrà assistere a tanti tentativi di rimonta e tanti sorpassi.

LA GARA– Il miglior scatto al via di questo e-Prix di Hong Kong è di Oliver Rowland, che supera immediatamente Stoffel Vandoorne e si porta in testa con Nissan: a Città del Messico rimase ”a secco” di energia quando lottava per il primo podio, e vuole rifarsi. Grande partenza anche per Sam Bird, che supera subito il diesel Di Grassi (perde 2-3 posizioni) e poi ha la meglio anche su Paffett, Lotterer e Vandoorne: il britannico sa di avere una grande chance in ottica-Mondiale, e si porta subito al 2° posto. Dietro succede di tutto: contatti, sportellate e… ritiri. Alexander Sims (BMW) commette un errore, trascinando con sè Vergne, che prosegue nel suo avvio disastroso, ma per fortuna riesce a ripartire dopo aver rischiato il ritiro. Ritiro che colpisce invece Piquet e le Mahindra: Felipe Nasr (Geox Dragon) si schianta contro il muro, Wehrlein non può evitarlo e distrugge una ruota, mentre D’Ambrosio arriva da dietro e finisce col centrare il compagno. Clamoroso doppio ritiro per il costruttore indiano e per il leader del Mondiale. Le auto restano in mezzo alla pista, e dopo un’iniziale full course yellow, la direzione-gara chiama la bandiera rossa. Si riparte dopo qualche minuto, con Rowland davanti a Bird.

Oliver Rowland riesce a difendersi, e il grande sorpasso alla ripartenza lo effettua André Lotterer, che supera Vandoorne (che avrà il Fanboost come Abt, Buemi e Di Grassi) e diventa terzo. La luna di miele del britannico, però, dura poco: la Nissan di Rowland si ammutolisce in pieno rettilineo e il rookie deve cedere il passo agli altri, perdendo molto e ripartendo dalla nona posizione dopo il reset tecnologico. Il leader diventa così Sam Bird, che però commette un errore nel tratto umido e viene superato da Lotterer: grande gara del francese di Techeetah, che prova la fuga a suon di giri veloci, facendo l’elastico con un altrettanto performante Bird e staccando tutti gli altri. Dietro provano a risalire da Costa e Vergne, rispettivamente 14° e 15°, ma la gara di JEV è disastrosa: subisce 5” di penalità per il contatto con Sims, ed è sotto investigazione per un taglio di chicane. Si ritrova ultimo dopo aver effettuato uno Stop&Go, mentre davanti a lui succede di tutto: Bird sorpassa Lotterer, che si difende e mantiene la vetta, mentre le monoposto di Buemi e Vandoorne alzano bandiera bianca, e Rowland effettua un sorpasso molto aggressivo su Abt, finendo sotto investigazione. Dei detriti e la monoposto di Vandoorne restano in traiettoria, e scatta la Safety Car che ricompatta tutti, con Lotterer sempre davanti a Bird e Mortara terzo, ma con l’ampio vantaggio del duo di testa azzerato. Com’era già accaduto in precedenza, tutti passano nell’activation zone e usano l’attack mode in gruppo (eccezion fatta per Massa e Mortara, che le avevano già esaurite), ”azzerando” il vantaggio dei 250kW in più.

Alla ripartenza, però, il vantaggio di André Lotterer e Sam Bird si ricostituisce immediatamente: troppo veloce e performante il duo di testa rispetto ai rivali, con Lotterer (che si sente a casa in Asia, avendo vissuto 15 anni a Tokyo) che fa il nuovo giro veloce in 1.02.310, venendo poi battuto da Bird (che si assicura il punto): a sei minuti dalla fine, però, nuova Safety Car dopo l’incidente di Rowland, che si schianta contro il muro in un punto pericoloso e deve ritirarsi, con un nuovo doppio ritiro Nissan. Si riparte a due minuti+un giro dal termine della gara, e Sam Bird mette subito pressione ad André Lotterer: Bird prova il tutto per tutto e va a toccare Lotterer, bucandogli la gomma posteriore. Il francese deve cedere il passo e arriva ultimo, mentre Sam Bird s’invola verso la vittoria: vittoria che è sua, davanti a Edoardo Mortara (che ha un grande feeling con questa pista) e Lucas Di Grassi. Completano la top-10 Frijns, Abt, Massa, Evans, Paffett, Turvey e Da Costa che chiude la top-10, con Vergne 13°. Otto ritiri e mezzo (Piquet, Nasr, Wehrlein, D’Ambrosio, Sims, Buemi, Vandoorne, Rowland, più Lotterer che arriva con la gomma distrutta), e una vittoria ”col giallo”: Sam Bird andrebbe penalizzato, dunque potrebbe perdere il successo. Seguiranno aggiornamenti, intanto la classifica mondiale recita: Bird 71, D’Ambrosio 53, Di Grassi 49, da Costa 47, Mortara 45. Si tornerà in pista sabato 23 marzo nella suggestiva Sanya, località balneare cinese sull’isola di Hainan dai bellissimi paesaggi.

AGGIORNAMENTO DELLE 14.35: BIRD PENALIZZATO, VITTORIA A MORTARA– Alla fine, dopo oltre quattro ore di visione delle immagini, i commissari prendono la decisione più ovvia. Sam Bird viene penalizzato di cinque secondi per aver chiaramente danneggiato la gara di André Lotterer, e scivola dal 1° al 6° posto, vista la classifica molto corta. La vittoria viene così ”trasferita” a Edoardo Mortara, che diventa il 5° pilota a vincere in altrettante gare: vince anche un nuovo costruttore, Venturi, e così ogni gara ha avuto per vincitore un pilota e un costruttore differente. Mortara precede Di Grassi e Frijns sul nuovo podio, con Abt quarto davanti a Massa e Bird. La classifica mondiale viene riscritta: Bird guida con 54 punti, +1 su D’Ambrosio (che non perde terreno nonostante il ritiro) e +2 sul duo Di Grassi-Mortara, quinto da Costa a 7 punti di distacco. Ci sono dunque cinque piloti in sette punti, per un campionato estremamente avvincente dopo cinque e-Prix.

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