MotoGP Qatar

La MotoGP riparte dal Qatar e da Losail, e riparte con una Yamaha in pole: Maverick Vinales è stato il migliore nelle qualifiche di ieri, stampando il tempo di 1.53.546 dopo due giornate di prove dall’ottimo passo. Seguono Dovizioso e Marquez, staccati di due decimi, con Marc criticato per aver fatto il tempo in scia a Petrucci: quarto Miller, davanti a Quartararo, Crutchlow, Petrucci, Morbidelli, Nakagami e Rins. 14° Valentino Rossi con tanti problemi all’anteriore, 15° Jorge Lorenzo e 21° il povero Zarco con KTM. Ci attendiamo una gara dalle altissime emozioni, che puntualmente arrivano.

LA GARA– La prima emozione è lo sconforto di Fabio Quartararo, che partiva quinto con la Yamaha Petronas SIC dopo un’ottima qualifica: la sua moto si spegne nel giro di ricognizione, e non riparte neppure a spinta, cadendo mentre viene spostata dai meccanici. Il francese riesce a risolvere dopo un paio di minuti, e deve ripartire dai box: lo fa con un ritmo indiavolato, facendo segnare il giro più veloce in avvio. Alla partenza, Vinales fa il passo del gambero, perdendo tante posizioni e scivolando in ottava posizione: primo Dovizioso davanti a Miller, Marquez e Crutchlow, con Rossi ai margini della top-10 dopo una buona partenza. Dopo due giri, però, Jack Miller si fa sfilare da una decina di piloti: aveva perso un pezzo della sella in avvio, e decide di lanciarla letteralmente via con una manovra estremamente pericolosa per sè stesso e per gli altri. Gran gruppetto dopo i primi giri: Dovizioso precede di un paio di decimi Marquez, seguito da Crutchlow, Rins, un ottimo Mir (gran ritmo) e Petrucci, con Vinales-Nakagami-Rossi (9°) più staccati. Ottimo avvio per le Suzuki, con Alex Rins che passa Marquez e si mette in scia alla Ducati del Dovi, mentre Mir è quarto alle spalle di Marquez: Rins e Dovizioso continuano a superarsi a vicenda, con Suzuki migliore nel guidato e Ducati dominante sul rettilineo, ed entra in gara anche Danilo Petrucci.

L’italiano, che debutta nel team ufficiale, approfitta di un errore di Alex Rins, che scivola da secondo a quarto riscrivendo la classifica: dopo dieci giri guida Dovizioso davanti a Marquez, Petrucci, Rins, Crutchlow e Mir, con Vinales settimo davanti ai duellanti Rossi e Morbidelli. Ritirato invece Pecco Bagnaia per un guaio aerodinamico, causato dalla perdita delle alette aerodinamiche dopo un contatto con un altro pilota: out anche Miller, che si arrende ai problemi alla sella, mentre Jorge Lorenzo lotta in 17a posizione e viene superato da Quartararo. Davanti, intanto, col rientro delle Yamaha si forma un trenino di otto moto: Dovizioso davanti a Marquez, Rins, Crutchlow, Petrucci, Mir, Rossi e Vinales. I primi quattro creano un buco, approfittando del calo delle gomme morbide (davanti e dietro) di Petrucci, che viene superato da Valentino Rossi, ora quinto: il Dottore è fenomenale, e accorcia il margine di circa 1” che avevano acquisito i primi quattro, portandosi in scia ai migliori.

Davanti, intanto, Marquez approfitta di un ”lungo” di Dovizioso a due giri dal termine per superarlo, ma viene sverniciato in rettilineo: nell’ultimo giro Marquez entra due volte, ma allarga troppo la traiettoria e deve arrendersi sul rettilineo finale. Vittoria per Andrea Dovizioso in volata, con Marc Marquez secondo davanti a Cal Crutchlow, che batte Rins (Suzuki deficitaria nel motore): Valentino Rossi è quinto dopo una grande gara, nella quale rimonta dalla 14a posizione ed è la miglior Yamaha. Cinque piloti in 1” circa, poi ecco Danilo Petrucci davanti al poleman Maverick Vinales (problemi all’anteriore), con Mir, Nakagami e Aleix Espargaro a completare la top-10: 11° Morbidelli davanti a Pol Espargaro (KTM), mentre Jorge Lorenzo risale fino alla 13a posizione, precedendo Iannone, Zarco e lo sfortunato Quartararo. Prima vittoria per Dovizioso dopo un grande duello dunque, e sul podio vanno le due Honda di Marquez e Crutchlow: questo è anche, ovviamente, il podio nella classifica iridata dopo i primi 25pti del Dovi. Ora tre settimane di stop, poi si gareggerà il 31 marzo in Argentina, a Termas de Rio Hondo.

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