Rally Mexico

Dopo il ritiro in Svezia, Sebastien Ogier era chiamato al riscatto nel Rally del Messico: il francese doveva tornare al successo per rientrare in corsa nel Mondiale, e ha approfittato del terreno sabbioso della zona di Leon per conquistare il secondo successo stagionale nelle prime tre gare del WRC. Il matrimonio tra Sebastien Ogier e Citroen prosegue così nel migliore dei modi, e il binomio tutto francese resta il favorito per la conquista del titolo mondiale.

Ogier è stato fenomenale nella gestione della corsa messicana: venerdì è partito per terzo ed ha spinto a tutta forza, mentre nei giorni seguenti ha gestito la sua vettura, sfruttando gli errori degli avversari e approfittando di un pizzico di fattore ”C”. Seb II aveva forato una gomma nei primi chilometri della PS10, ma è stato baciato dalla dea bendata e ”aiutato” da un incidente di un suo compagno di marca: Esapekka Lappi ha perso il controllo della C3 in una curva a sinistra, finendo fuori strada con le ruote posteriori e restando a ”ruote sospese”, con nessun pneumatico a contatto col fondo stradale e nessuno spettatore pronto ad aiutare il finlandese.

Bandiera rossa sulla PS10 dunque, ma ormai Meeke ed Evans erano già passati e stavano completando la speciale, e dunque la decisione tardiva ha suscitato qualche polemica: il board del WRC ha deciso così di assegnare un tempo d’ufficio a tutti coloro che non hanno potuto completare la speciale, andando in ”proporzione” rispetto a quanto avevano già percorso. Ogier, che aveva bucato una gomma e avrebbe perso parecchio tempo, si è così ritrovato a perdere solo 22” da Meeke, approfittando della situazione, visto che aveva già perso 18” prima dello stop. Dopo il momento ”fortunato”, Sebastien Ogier ha dominato e ha allungato, rendendosi imprendibile: al secondo posto un rimontante Ott Tanak, che ha rimontato prova dopo prova su un ottimo Elfyn Evans, effettuando il sorpasso nella terzultima speciale e conquistando la piazza d’onore a 30” da Ogier.

Terzo posto dunque per Elfyn Evans (a 49”9), che ha regalato il primo podio stagionale a una M-Sport in crescita, approfittando delle sfortune altrui: su tutti Thierry Neuville, frenato da una foratura nella PS2 e costretto a rimontare, chiudendo quarto a 1’27”. Il belga ha limitato i danni chiudendo terzo nella Power Stage: quinto Kris Meeke, che ha forato a sua volta e ha dovuto abbandonare il sogno-podio. Ritirati invece Mikkelsen e Suninen, mentre hanno chiuso lontanissimi (ma comunque in top-10) Latvala e Sordo dopo un incidente e un problema elettrico: ne hanno approfittato le WRC2, con Benito Guerra (vincitore della Race of Champions) sesto approfittando dei guai delle vetture WRC. Nel Mondiale ora è tutto aperto: Tanak, Ogier e Neuville sono divisi da dieci punti. 

WRC, la nuova classifica del Mondiale: 1) Ott Tanak (Est/Toyota Yaris) 65pti, 2) Sebastien Ogier (Fra/Citroen) 61 pti, 3) Thierry Neuville (Bel/Hyundai) 55pti.

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