La grande sfida ricomincia dall’Australia. A Melbourne torna in pista la Formula 1. Tanti i volti nuovi, dai debuttanti Lando Norris e George Russell ai rientranti Robert Kubica e Daniil Kvyat. Ma ovviamente i riflettori restano puntati su di loro, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. L’inglese della Mercedes ha conquistato gli ultimi due Mondiali, avendo la meglio della concorrenza agguerrita del tedesco di casa Ferrari. Ma se nel 2017 molto aveva inciso la buona sorte a vantaggio dell’anglo-caraibico, nella scorsa stagione il divario si è venuto a creare a causa dei tanti e troppi errori di Seb. Svarioni che hanno spianato la strada a “Ham” e da non ripetere nella nuova annata. Per entrambi i grandi rivali sarà un campionato estremamente interessante. Hamilton insegue la sesta sinfonia per avvicinare ulteriormente il mito Schumacher; Vettel vuole rifarsi dopo il brutto 2018 e cerca l’aggancio allo storico avversario a quota 5 titoli iridati.

GIOVANI OUTSIDER

Effettivamente, a fornire un ulteriore stimolo a Sebastian ci sarebbe anche il nuovo compagno di squadra, Charles Leclerc. Il monegasco, al secondo anno in F1, ha invertito il sedile con Kimi Raikkonen, passato al suo posto in Alfa Romeo. E se nella scuderia italiana che ha rilevato il posto della Sauber ci sarà da divertirsi, in Ferrari  ancora da comprendere come sarà la convivenza tra i due piloti. Vettel rimane la prima guida, parola di Mattia Binotto. Ma Leclerc non si sente un gregario. Insomma, l’evoluzione del rapporto tra i ferraristi rischia di portare conseguenze non semplici da gestire. Più tranquilla la situazione in casa Mercedes: Valtteri Bottas dovrebbe essere lo scudiero di Hamilton, qualora dovesse essere confermato il divario in termini di rendimento tra il finlandese ed il britannico. L’altro giovane arrembante è Max Verstappen. L’olandese della Red Bull è atteso ad un importante salto di qualità. La velocità non gli manca e lo ha dimostrato fin dal suo debutto in F1. Ma per essere protagonista serve anche una maggiore costanza. Chissà se riuscirà ad aiutarlo il nuovo motore Honda, apparso decisamente migliorato durante i test. Attenzione anche all’altro alfiere della scuderia austriaca: Pierre Gasly è pronto a non far rimpiangere Daniel Ricciardo, trasferitosi alla Renault, e sogna di inserirsi stabilmente nella lotta per i piani alti. Un bel grattacapo anche per Verstappen.

NUOVE SFIDE

C’è grande curiosità attorno a Ricciardo e Raikkonen. Le loro avventure sono nate per motivazioni diverse, ma hanno un sapore molto simile: c’è voglia di rilanciarsi e di mostrare pienamente il proprio valore. Un talento che finora, per varie ragioni, non è mai stato pienamente riconosciuto, vuoi per le esuberanze caratteriali di entrambi i piloti, vuoi per il delicato ruolo di seconda guida affidatogli dalle rispettive squadre. Il 2019 è anche l’anno del ritorno di Kubica dopo il drammatico incidente del 2011 che gli causò un gravissimo infortunio, compromettendone in parte la carriera su altissimi livelli. Dopo tanti tentativi per mostrare di essere tornato quello di prima, il polacco ha trovato nella Williams la formazione disposta a credere nel suo rilancio. Una bellissima favola ed un esempio di vita, che difficilmente porterà un notevole bottino di punti a causa della crisi tecnica della scuderia inglese. Ma in fondo, cosa può realmente spaventare Robert dopo tutto quello che ha passato?

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