Dopo il cordoglio per l’improvvisa scomparsa di Charlie Whiting, storico direttore di gara che è deceduto nella notte tra mercoledì e giovedì per un’embolia polmonare, scatta la stagione della Formula 1 a Melbourne e nel GP d’Australia. Ed è subito Mercedes: Lewis Hamilton guida le prime due sessioni delle prove libere, mentre le Ferrari non sono avanti in classifica. Prime difficoltà per la Rossa, o pura pretattica in vista delle qualifiche e della gara? C’è chi è pronto a scommettere sulla seconda opzione: Ferrari non avrebbe cercato la prestazione, soprattutto nelle seconde libere, dove ha girato con gomme medie ed è scivolata giù dal podio della sessione. Bene le Alfa Romeo, disastro Williams: andiamo ad analizzare i risultati odierni.

F1, GP AUSTRALIA: HAMILTON GUIDA LE PRIME LIBERELewis Hamilton stampa subito il miglior tempo nella prima sessione delle prove libere: 26 giri per il campione del mondo, che chiude col tempo di 1.23.599 e precede le due Ferrari. Vettel e Leclerc sono subito lì, staccati di 38 e 74 millesimi: quarto posto per Max Verstappen, staccato di 193 millesimi. Solo quinto Valtteri Bottas, che però ha fatto un’uscita di pista con ruote sull’erba: 267 millesimi di ritardo per lui. Dopo i primi cinque, il vuoto: Kimi Raikkonen è sesto con un’Alfa Romeo che si candida a quarta forza del campionato, staccato di 1”217. Precede di pochi millesimi Kvyat (+1.233), con Gasly ottavo a 1”333: nono Kevin Magnussen (+1.335), decimo Hulkenberg a 1”416 con soli 11 giri completati. Ottimo 11° Antonio Giovinazzi, staccato di 1”567: dopo di lui Grosjean, Albon che ha causato una bandiera rossa, Sainz, Stroll, Perez, Ricciardo e Lando Norris. Ricciardo non ha cercato la prestazione nelle FP1, e sorprende l’equilibrio generale: dal 6° al 18° ci sono dodici piloti in un secondo. Fanno un altro sport le sempre più disastrose Williams: Russell 19° a 4”3, Kubica ultimo a 5”. La sensazione è che faranno gara a parte, giocandosi il penultimo posto: fine ingloriosa per un grande costruttore.

F1, GP AUSTRALIA: HAMILTON FA IL BIS, FERRARI NASCOSTE?– La seconda sessione è sostanzialmente la copia della prima per Lewis Hamilton, che è nuovamente il migliore delle prove libere australiane con la sua Mercedes: tempo di 1.22.600 con gomme C2 (compound medio) e serbatoio non pieno per il britannico, che lancia un bel segnale alla concorrenza. Alle sue spalle c’è Valtteri Bottas, staccato di 48 millesimi in una grande sessione per Mercedes, e poi c’è il vuoto: terzo Max Verstappen a otto decimi, con una prestazione sul giro cercata solo negli attimi finali delle FP2, quarto Pierre Gasly a 42 millesimi dal compagno (+0.842). Dopo di loro, la Ferrari di Sebastian Vettel: Seb ha ottenuto il tempo nel finale con gomme soft, ma sembra non aver ”esasperato” la propria guida per cercare la prestazione sul giro secco. Chiude a 873 millesimi, precedendo un ancora ottimo Kimi Raikkonen che è sesto a 972 millesimi: dopo Iceman, le Renault di Hulkenberg e Ricciardo che crescono nettamente, chiudendo a 974 millesimi e 1”044. Chiudono la top-10 Charles Leclerc, autore di un testacoda e 9° a 1”154, e Romain Grosjean (+1.214): seguono Kvyat (+1.333), Magnussen (+1.388), Stroll (+1.411), Sainz (+1.533), Giovinazzi che è 15° (+1.693), Perez (+1.801), Albon (+2.075) e Lando Norris (+2.133). Anche stavolta, un secondo o poco più dal 6° al 18°, dato che conferma l’equilibrio. Confermata anche la prestazione a sè stante di Williams: Russell chiude a 3”853, Kubica a 4”055. Un autentico disastro.
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