Fernando Alonso era rimasto a secco durante le ultime due gare del Mondiale Endurance, mettendo a rischio la propria leadership nel duello ravvicinato con l’altro equipaggio della Toyota, guidato da Pechito Lopez, ma la 12 ore di Sebring ha regalato una nuova gioia a Nando. La storica corsa statunitense faceva capolino quest’anno nel calendario della Super-Season del WEC, che ripartiva stanotte dopo una pausa di quattro mesi, inframmezzata per alcuni dalla 24 ore di Daytona.

Le due Toyota, la #8 (Alonso, Nakajima e Buemi) e la #7 (Lopez, Conway, Kobayashi), hanno subito fatto il vuoto, finendo col lottare tra di loro per la vittoria finale: Buemi precedeva Pechito Lopez di pochi secondi, prima dell’errore fatale dell’argentino, impegnato anche in Formula E con Geox Dragon. Pechito è andato a toccare la Aston Martin #90 di Jonathan Adam, danneggiando il fondo: per riparare il guasto, la #7 è dovuta tornare ai box e ha perso quasi due giri, buttando via ogni chance di vittoria. Così facendo, Alonso, Nakajima e Buemi si sono trovati la strada spianata verso il successo, che hanno conquistato nonostante un rapido cambio di scenario nel finale di gara.

A trenta minuti dal termine la corsa è stata scossa da una pioggia battente che ha costretto tutti i piloti a cambiare gomme, montando prima le gomme da bagnato e poi quelle da bagnato estremo: a 12 minuti dal termine, ecco la Safety Car per l’incidente di Loic Duval, che ha congelato i risultati. La Toyota #8 ha poi commesso un errore andando in testacoda, ma ormai aveva già vinto la gara: terzo successo stagionale per Fernando Alonso e i suoi compagni di vettura, che hanno portato a casa i 32 punti garantiti dalla vittoria (punteggio aumentato, visto che si trattava di una 12h) e sono tornati in testa al Mondiale. Ora, a due gare dal termine, guidano con 15pti sulla #7 di Lopez, Kobayashi e Conway. Alonso&co. dunque vincono davanti alla Toyota #7, mentre completa il podio la SMP Racing di Aleshin, Hartley e Petrov: Brendon Hartley, candidato a guidare Porsche in FE, sostituiva Jenson Button, e il trio ha chiuso a 11 giri, strappando il podio alla Rebellion #3, che ha avuto un incidente.

Vittoria in LMP2 per la Jackie Chan Racing guidata da David Heinemeier Hansoon, Jordan King e Will Stevens, quarti assoluti e davanti di 27” alla Signatech Alpine (Lapierre-Thiriet-Negrao). In GTE Pro, vince grazie alla pioggia la Porsche di Bruni e Lietz, visto che BMW (con Sims) ha buttato via tutto con un pitstop lento per montare le gomme da bagnato: quarta e sesta le due Ferrari. Infine, la GTE Am, dove ha vinto la Dempsey Proton Racing (Porsche) di Matt Campbell, Julien Andlauer e Christian Reid. Ora pausa fino al 4 maggio, quando si gareggerà nella 6h di Spa.

FIA WEC, LE CLASSIFICHE

LMP1

1) Fernando Alonso/Kazuki Nakajima/Sebastien Buemi (Spa/Jpn/Svi, Toyota #8) 135 pti

2) Josè Maria Lopez/Mike Conway/Kamui Kobayashi (Arg/Gbr/Jpn, Toyota #8) 120 pti

3) Thomas Laurent/Gustavo Menezes/Mathias Beche (Fra/Usa/Svi, Rebellion Racing #3) 81 pti

LMP2

1) André Negrao/Nicolas Lapierre/Pierre Thiriet (Bra/Fra/Fra, Signatech Alpine Matmut Racing) 125 pti

2) Gabriel Aubry/Stephane Richelmi/Ho-Pin Tung (Jackie Chan DC Racing) 123 pti

3) Jazeman Jaafar/Nabil Jeffri/Weiron Tan (Mal/Jackie Chan DC Racing) 98 pti

GTE Pro

1) Kevin Estre/Michael Christensen (Fra/Den, Porsche 911) 125 pti

2) Gianmaria Bruni/Richard Lietz (Ita/Ger, Porsche 911) 100 pti

3) James Calado/Alessandro Pier Guidi (Gbr/Ita, Ferrari AF Corse) 80.5 pti.

GTE Am

1) Egidio Perfetti/Jorg Bergmeister/Patrick Lindsey (Nor/Ger/Usa, Porsche Team Project 1) 103pti

2) Francesco Castellacci/Thomas Flohr/Giancarlo Fisichella (Ita/Svi/Ita, Ferrari Spirit of Racing) 78pti

3) Mathias Lauda/Paul Dalla Lana/Pedro Lamy (Aut/Can/Por, Aston Martin) 69pti.

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