Manifesta superiorità. In Thailandia, Alvaro Bautista demolisce il muro dell’1’32, stampando un 1’31”912 mostruoso. Inutile ricordare che questo tempo è pure il nuovo record della pista. Una Superpole straordinaria per il pilota Ducati che conferma la netta supremazia del V4 sul resto della concorrenza, anche se la nuova creatura di Borgo Panigale sembra funzionare solamente tra le mani dello spagnolo, dati l’ottavo crono di Eugene Laverty ed il nono tempo del compagno di squadra Chaz Davies.

KAWASAKI LONTANA

Jonathan Rea non ha alcuna intenzione di arrendersi, ma il divario tra la sua Kawasaki e la Ducati è enorme. Basti pensare che il campione del mondo paga un ritardo di poco superiore ai quattro decimi. Un gap pazzesco sul giro secco. Ancora più impressionante se si pensa che il nordirlandese è il primo degli inseguitori. Alle sue spalle la Yamaha di Alex Lowes, staccato di un decimo da JR ed in possesso di un buon ritmo. Seguono il sempre più sorprendente Sandro Cortese e l’altra Kawasaki di Leon Haslam, apparso piuttosto in difficoltà. Sale la BMW di Tom Sykes con il sesto tempo, davanti alla Yamaha di Marco Melandri. Chiude la top ten un opaco Michael Van der Mark.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *