Fernando Alonso, Formula 1 Abu Dhabi (Twitter)

Nei mesi scorsi vi avevamo parlato di un flebile interesse di Fernando Alonso per la Dakar: l’aveva svelato Carlos Sainz, confermando che a suo avviso Nando sarebbe perfetto per sfondare anche nei rally-raid. Mentre vi scriviamo, Alonso continua a inseguire la tripla corona: ha lasciato la F1 dopo gli anni bui con McLaren e sposato la causa di Toyota nel WEC vincendo la 24h di Le Mans (e mantenendo la leadership del campionato), e tra due mesi (26 maggio) si cimenterà con la 500 miglia di Indianapolis con l’obiettivo di vincerla e centrare la tripla corona.

Alonso imiterebbe così Graham Hill e supererebbe tra gli altri Jacques Villeneuve, che sfiorò il successo a Le Mans chiudendo 2°, ma questo non gli basta: l’idea di Nando sarebbe di effettuare qualcosa di irripetibile e imbattibile, e qui si inserirebbero i primi ”sondaggi” col mondo della Dakar. La partecipazione futura di Fernando Alonso al rally-raid più famoso del mondo era stata bollata come ”utopia”, almeno fino alle scorse ore: l’asturiano ha infatti chiesto e ottenuto di provare la Toyota Hilux che ha vinto la Dakar 2019, effettuando un test su un percorso di dune e sterrato situato a 900km da Johannesburg, nei pressi della città sudafricana di Bokhara. Il suo ”allenatore” d’eccezione, che gli ha insegnato i primissimi rudimenti della Dakar, è stato Giniel De Villiers, già vincitore del rally-raid con Toyota, supportato dal navigatore Dennis Murphy.

Fernando Alonso ha dunque ”assaggiato” il mondo dei rally-raid con due piloti vincenti, in quello che non è sembrato il classico test-premio: Nando non ha ancora svelato i suoi piani per il 2020, anno nel quale non prenderà probabilmente parte al Mondiale Endurance e tenterà la sfida-Indy solo se mancherà il successo nel 2019. In questi piani, che si preannunciano molto interessanti, potrebbe anche esserci il grande salto nel mondo della Dakar. Lo scopriremo solo vivendo.

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