Ferrari Melbourne

A Melbourne, Ferrari aveva subito una dura lezione dai rivali di Mercedes: Valtteri Bottas aveva dominato la gara australiana, precedendo Hamilton e Verstappen, con Vettel a 55” e Leclerc vicino al minuto di distacco dopo aver subito il primo ordine di scuderia della stagione, impartito dal nuovo team principal Mattia Binotto. Una debacle per le Rosse di Maranello, che erano chiamate a rifarsi in Bahrain dopo quello che era stato definito ”un grave errore nel setup”, o forse dopo una riduzione della potenza del motore per questioni di affidabilità: Leclerc era stato però ottimista, dicendo che ”quella vista in Australia non era la vera Ferrari”, e che ”non era stato mostrato il reale potenziale della vettura”. Ferrari doveva rifarsi, e ci è riuscita nelle prove libere del GP asiatico, dominando entrambe le sessioni: andiamo a scoprire i risultati odierni.

F1, GP BAHRAIN: LECLERC IN TESTA NELLE F1, È DOMINIO FERRARI- Le prime prove libere del Bahrain si corrono nel pieno pomeriggio, e dunque non nelle condizioni di gara, visto che si gareggerà in una via di mezzo tra il tramonto e le condizioni in notturna, ma vedono Ferrari dare subito un grande segnale. In una sessione molto ”scorbutica”, che vede le Alfa Romeo di Giovinazzi e Raikkonen rischiare l’incidente con altre monoposto e Sergio Perez andare in testacoda, le grandi e assolute protagoniste sono le Ferrari. E, nella fattispecie, un ottimo Charles Leclerc: il monegasco ottiene il miglior tempo in 1.30.354, rifilando 263 millesimi a Sebastian Vettel e vincendo per la prima volta il confronto interno col compagno. Ferrari domina, perchè le Mercedes sono staccate di un secondo: terzo Valtteri Bottas a 974 millesimi, quarto Lewis Hamilton a 1”247, anche se entrambi non sembrano aver dato tutto. Seguono le Red Bull di Verstappen (+1.319) e Gasly (+1.461), che fanno registrare le migliori velocità di punta e confermano l’efficacia del motore Honda, mentre completano la top-10 Sainz (+1.598), Hulkenberg (+1.686), Kvyat (+1.985) e Raikkonen, che è decimo a 2”031. Out dai dieci Daniel Ricciardo, che conferma il suo difficile adattamento a Renault ed è 11° a 2”047, precedendo Magnussen (+2.248), Albon (+2.520), Perez (+2.531), Norris (+2.591), Giovinazzi (+2.595), Grosjean (+2.640), Stroll (+3.164) e le Williams di Russell (+3.834) e Kubica (+3.899), che si sono avvicinate alla concorrenza. Williams ha ingaggiato Patrick Head come consulente per risollevare il progetto, mentre è grande polemica per la decisione presa da FIA e Liberty Media in ottica-2020, sulla pressione di Renault e McLaren: le scuderie ”minori” non potranno più comprare componenti (cambio, parte del telaio ecc) dai team ufficiali, un fatto che andrà ad aumentare i costi e rendere la vita più complicata per Haas, Alfa Romeo, Toro Rosso ecc.

F1, GP BAHRAIN: VETTEL, LEADERSHIP E TESTACODA. FERRARI SI CONFERMA– Nella sessione che vede i piloti provare alle 18 locali e in condizioni ”da gara”, Ferrari conferma la sua leadership sul circuito di Sakhir. Anche le FP2 vengono dominate dalle Rosse, che ottengono il miglior tempo in tutti e tre i settori con Charles Leclerc e Sebastian Vettel: sono proprio i due piloti Ferrari a darsi battaglia per ottenere il miglior tempo e guidare queste seconde prove libere. Alla fine la spunta Vettel, che ottiene il miglior tempo in 1.28.846 e nel finale effettua un leggero testacoda, sporcando leggermente la grande giornata delle Rosse di Maranello: Charles Leclerc è in scia, staccato di soli 35 millesimi, e poi ecco tutti gli altri. Le Mercedes accorciano il distacco, avvicinandosi a quel ”mezzo secondo” teorizzato da Toto Wolff dopo i test di Barcellona, e vedremo se questo sarà il distacco anche nelle qualifiche e in gara (abbiamo qualche dubbio): terzo Lewis Hamilton a 603 millesimi, quarto Valtteri Bottas a 711 millesimi. Dopo di loro, spunta un ottimo Nico Hulkenberg col 5° posto a 823 millesimi, precedendo Verstappen (+0.879) e Magnussen (+1.154): completano la top-10 Norris (+1.171), Grosjean (+1.222) e Kvyat (+1.247). 11° Carlos Sainz (+1.346), che precede Gasly sulla seconda Red Bull (+1.583), Alex Albon (+1.612), Sergio Perez (+1.870), un ancora deludente Daniel Ricciardo che è solo 15° a 2”002 e Kimi Raikkonen (+2.242), autore di un testacoda che ha interrotto le sue FP2 dopo soli sei giri. Chiudono il gruppo Stroll (+2.283), Giovinazzi (+2.298) che ha avuto qualche problema e ha completato solo dieci giri, e ovviamente le Williams: penultimo George Russell a 3”058, ultimo Kubica a 4”0876, staccato di un secondo dal compagno.

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