Charles Leclerc Bahrain

A star is born. È nata una stella, per citare il titolo del film che ha sbancato i botteghini nel 2018, con un’inedita Lady Gaga attrice. O meglio, la stella c’era già, ma alcuni scettici l’avevano messa in dubbio. L’anno scorso Charles Leclerc aveva fatto cose fantastiche con una Sauber-Alfa Romeo non al top, e il suo passaggio in Ferrari era stata semplicemente una naturale evoluzione degli eventi: Charles aveva dominato in F3 e GP3, stravinto in F2, debuttato al meglio in F1 con una scuderia ”periferica” e si era sudato il posto in Ferrari. L’ha dimostrato in Australia con una buona prestazione nel disastro Ferrari, e soprattutto lo sta dimostrando qui in Bahrain, sul circuito di Sakhir: Charles Leclerc era partito subito forte, dominando le FP1 e le FP3, e chiudendo secondo a pochi millesimi da Vettel nelle FP2. Solo due volte nell’era power unit Ferrari aveva dominato tutte e tre le sessioni di prove libere (Sochi 2017, Spa 2018), e la pole rossa (Raikkonen, Monza 2018) mancava da otto GP.

È arrivata quest’oggi, in una giornata che è a suo modo storica, visto che va a regalare la prima pole position in carriera al giovane pilota monegasco: Charles Leclerc scatterà davanti a tutti domani, e coi suoi 21 anni e sei mesi è il più giovane poleman nella storia di Ferrari (secondo all-time, dietro Verstappen). Una pole che è arrivata in scioltezza, dopo aver dominato Q1 (otto decimi su Hamilton, 1” su Bottas) e Q2 (mezzo secondo su Hamilton, otto decimi su Bottas), con un giro strepitoso: quando si trovava a metà tracciato, Charles Leclerc sapeva di avere già in tasca la pole position per i mancati miglioramenti altrui, ma ha spinto ugualmente, tirando giù un altro decimo. 1.27.866 il suo tempo, unico pilota a scendere sotto l’1.28 col record della pista: precederà Sebastian Vettel, secondo a 294 millesimi in una prima fila tutta Ferrari che fa ben sperare i tifosi della Rossa per la gara di domani (Ferrari è nettamente più veloce nel primo e nell’ultimo settore), e le Mercedes. Terzo Hamilton a 324 millesimi, quarto Valtteri Bottas a 390 millesimi: seguono Verstappen, Magnussen, Sainz, Grosjean, Raikkonen e Lando Norris. Due McLaren sono arrivate in Q3, cosa che non succedeva da due anni: un brutto risveglio per Nando Alonso, presente ai box perchè svolgerà proprio qui dei test per la scuderia di Woking.

Non hanno raggiunto la Q2 Daniel Ricciardo, out per 17 millesimi e 11° in griglia, Alex Albon (tradito da un errore nel finale), un ancora deludente Pierre Gasly su Red Bull, Sergio Perez e Daniil Kvyat, in una sessione davvero risicata, visto che il 15° ha chiuso a soli tre decimi da Raikkonen che è stato l’ultimo qualificato alla sessione conclusiva. Subito out in Q1 invece Antonio Giovinazzi, battuto di 67 millesimi da Kimi, Hulkenberg (sorprendente 17°), Stroll e le Williams di George Russell e Kubica: per Williams è già importante aver mantenuto integre le vetture e aver concluso 8 giri con ogni pilota, viste le condizioni del suo progetto tecnico. Le vetture di Grove hanno chiuso a 3”3, con 40 millesimi a vantaggio di Russell su un Kubica in netto miglioramento rispetto all’Australia. E dunque, Ferrari in pole con Leclerc e prima fila tutta rossa: vedremo cosa succederà domani, quando Charles Leclerc andrà a caccia della prima vittoria, e proverà a rendere ancora più bella la sua storia.

Parliamo di un pilota che a 21 anni e sei mesi ha già dovuto affrontare due lutti drammatici (la morte di Jules Bianchi, suo padrino e migliore amico e quella, improvvisa, del padre), eppure continua a far risplendere il suo talento: è lui il futuro di Ferrari e del motorsport, e proverà anche ad essere protagonista nell’immediato presente.

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