GP Bahrain

Ferrari aveva sognato nella giornata di ieri, con uno strepitoso Charles Leclerc in pole position (99° poleman in F1 nel 999° GP) e l’uno-due in griglia, con Sebastian Vettel secondo, ma quest’oggi la storia è differente e non premia le Rosse. Ferrari crolla tra sfortuna, errori e problemi tecnici, e così Lewis Hamilton ne approfitta per conquistare la prima vittoria stagionale dopo una gara intelligente e ben orchestrata nonostante un insolito secondo stint con gomme morbide. Secondo Bottas e terzo, con tantissimo rammarico, Charles Leclerc che difende come un leone il podio. Andiamo a ripercorrere il film della gara.

LA GARA: LECLERC, DOMINIO E… TRACOLLO TECNICO. TRIONFA HAMILTON–  Charles Leclerc sente la pressione e non parte al meglio, perdendo due posizioni per la scarsa aderenza: in testa c’è Vettel, seguito da Bottas, dal monegasco e da Lewis Hamilton, che non riesce a scalzare il campioncino 21enne. Leclerc supera subito Valtteri Bottas, che viene infilato anche da Hamilton: il monegasco è nettamente il più veloce in pista e accorcia su Vettel, prendendogli otto decimi al giro, mentre Max Verstappen è quinto e rallenta leggermente per una lieve fumata dal motore, che però non ha conseguenze. L’olandese ha un contatto ravvicinato con Sainz, che nel più classico dei contatti di gara subisce una foratura e deve rientrare ai box e ripartire dal fondo: stesso destino anche per Lance Stroll e Romain Grosjean, che si erano toccati a metà del primo giro. Davanti, intanto, tutto è pronto per il sorpasso di uno scatenato Charles Leclerc: il talento monegasco svernicia Vettel e aggiunge un’altra pagina da ricordare a quella che sarebbe la sua giornata perfetta, senza i problemi del finale. Dietro di loro, Hamilton si avvicina a Sebastian Vettel e prova l’undercut ai box: Lewis monta gomme morbide, una scelta insolita e che rimpiangerà in seguito, visto che andrà in difficoltà con quel treno di gomme, non trovando mai il ritmo e andando lungo solo per arrivare in fondo col conclusivo set di gomme ”gialle” (medie). Si fermano tutti i big, eccezion fatta per Ricciardo che fa un lunghissimo run, e Charles Leclerc mantiene la sua leadership: quando rientra in pista dopo il pit-stop, il monegasco è saldamente leader e fa il giro veloce in 1.33.915, un giro che non verrà battuto e gli varrà il punto extra.

Dopo la girandola dei pit-stop, Hamilton segue Leclerc di 3”5, con Vettel staccato di 6”7. Il giovane talento Ferrari allunga ed il più veloce di tutti, anche perchè LH44 fa da tappo vista la scarsa velocità del suo set di gomme soft: ”gomme finite” per Lewis, che viene superato agevolmente da Vettel al 23° giro. Cinque-sei giri più tardi Lewis Hamilton si ferma, e di fatto indirizza tutti verso le due soste: rientra anche Sebastian Vettel per difendere il secondo posto, e un giro dopo Charles Leclerc, che ormai ha un margine di sicurezza intorno ai 7” di vantaggio. Hamilton va all’assalto di Sebastian Vettel, che si difende da un grande sorpasso, e un giro più tardi il duello ha un vincitore: il britannico sorpassa nettamente Vettel, che va in testacoda spiattellando le gomme e ”chiamando” il pitstop. Ma il peggio deve ancora venire per Seb, che perde l’ala in rettilineo senza contatti apparenti, a causa delle vibrazioni: un problema insolito, che costringe Seb a rientrare ai box perdendo molto tempo e rientrando al 9° posto. A quel punto Seb scatena la sua rimonta, risalendo in un amen al 5° posto, che però è il suo limite, visto che Verstappen dista 26”. Davanti intanto prosegue il magic moment di Charles Leclerc, il cui vantaggio supera gli 8” e sfiora i dieci, fino a un team radio che distrugge le speranze-Ferrari: ”There’s something strange with the engine… F**k”. Il problema appare subito evidente: la componente elettrica della power unit (ERS e MGU-H) si è letteralmente ammutolita, facendo perdere a Charles tra i 40 e i 50km/h in ogni rettilineo o tratto veloce: un problema che non si può risolvere dai box e dal volante, e che distrugge la giornata da sogno di Charles Leclerc, che stava per ottenere la prima vittoria in carriera in Bahrain, come gli era capitato in Formula 2. Inizialmente il monegasco perde 2” al giro, che poi salgono a 4” e 6”: la gara è compromessa, e Lewis Hamilton lo sorpassa agevolmente.

A quel punto, la gara del 21enne è solo difensiva, volta a salvare il salvabile ed evitare i rientri di Valtteri Bottas e Max Verstappen: Bottas guadagna 6-7” al giro su Leclerc, superandolo a tre giri dal termine, e anche Verstappen potrebbe farlo, se non capitasse un ”miracolo” last-minute per Leclerc e Ferrari. Nel giro di 100m, va ko il motore elettrico sia della Renault di Hulkenberg, che di quella di Ricciardo: fumata dal motore del tedesco, e così la direzione-gara manda in pista la Safety Car. Il gruppo si ricompatta in due giri, e la Safety Car rientra solo prima del rettilineo d’arrivo del passaggio finale: Max Verstappen prende la scia di Charles Leclerc per tentare il sorpasso, ma non ci riesce e il monegasco è terzo. Primo podio in carriera per Charles Leclerc, che riceve subito le congratulazioni di Hamilton via team radio e di persona: ”Avresti dovuto vincere tu, ma non preoccuparti. Vincerai ancora tante gare e sarai il mio rivale in futuro”. Lewis Hamilton ottiene così la prima vittoria stagionale, precedendo Bottas e uno sfortunato Leclerc: quarto Verstappen davanti a Vettel, con Norris, Raikkonen, Gasly (deludente), Albon e Perez a punti. Fuori dai dieci Giovinazzi (11°), Kvyat, Magnussen, Stroll, Russell e Kubica: ritirati invece Sainz, Grosjean Hulkenberg e Ricciardo.

Nella classifica mondiale, guida Valtteri Bottas con 44 punti, +1 su Lewis Hamilton: terzo Max Verstappen a quota 27, davanti a Leclerc (26, col +1 del giro veloce) e Vettel (22). Nei costruttori, domina Mercedes con 87 punti, seguita da Ferrari (che deve porsi delle questioni riguardo all’affidabilità della SF90) a 48 e Red Bull a 31: quarta Alfa Romeo coi 10pti di Raikkonen. Appuntamento tra due settimane a Shanghai, che ospiterà il GP numero 1000 nella storia della F1.

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