Non solo F1, MotoGP e MXGP/MX2. Nel weekend abbiamo assistito a tante gare, sui terreni più disparati: non ci siamo dimenticati della Formula 2, che ha fatto gioire i tifosi italiani, e neppure del WRC e di quel Merzouga Rally che scattava ieri con un breve prologo. Andiamo a fare il punto sugli ”altri” motori che ci hanno tenuto compagnia nei giorni scorsi.

F2, GP BAHRAIN: LUCA GHIOTTO LEADER DEL MONDIALE, BUONO START PER SCHUMI jrLuca Ghiotto è chiamato a centrare il bersaglio grosso in questo 2019, e provare a rendere realtà il sogno di un sedile in F1. Il pilota veneto è ormai il veterano della Formula 2, e parte conquistando la pole position nel suo 47° start nella categoria. Nella gara ”lunga”, Luca Ghiotto scatta pattinando per un problema alla frizione, imitato da Deletraz, che però gira in testa e scatta in prima posizione davanti a tutti: problemi anche per Gelael, al quale resta aperto il DRS, causando un pericoloso attraversamento della pista con la vettura imbizzarrita. Passano nove giri, e Nicholas Latifi va al’assalto di Deletraz, superandolo e conquistando la leadership della gara: testa della gara che mantiene fino al pit-stop, quando un problema nel cambio-gomme gli fa perdere parecchio tempo. Luca Ghiotto, autore di un’ottima rimonta dopo il pessimo start, si ritrova così in testa, ma ovviamente viene ricacciato indietro dal pit-stop, rientrando in pista in settima posizione: i primi sette sono racchiusi in 6”5, può succedere di tutto e infatti accade, con una grande serie di sorpassi. Luca Ghiotto è scatenato, e in un amen si porta in terza posizione, superando poi anche De Vries e salendo fino al secondo posto: Latifi ha un vantaggio di 6” e controlla. Vittoria al terzo pilota Williams, che precede Luca Ghiotto e Sergio Sette Camara (terzo pilota McLaren): i 32 giri della gara vedono Hubert (iridato GP3) arrivare quarto davanti a Deletraz, De Vries, Aitken e Mick Schumacher, che arrivando ottavo scatta dalla pole position in gara-2. Giro veloce per il cinese Zhou, che conquista 2pti.

Nella sprint race (23) giri, Mick Schumacher scatta dalla pole position, ma non riesce a conquistare la sua prima vittoria nella categoria: al tedeschino, che sta vivendo un autentico sogno e proverà Ferrari e Alfa Romeo negli junior test, vanno date almeno due gare di apprendistato, e ricordiamo che l’anno scorso ebbe una fantastica escalation da metà campionato in poi nella F3 europea. La vittoria va invece a Luca Ghiotto, che ha imparato dagli errori commessi nella Feature Race ed effettua una gara perfetta: scattava dalla quarta fila, ma a suon di sorpassi conquista subito la vetta della gara e allunga su tutti gli inseguitori. E poi, vince con la strategia, in una gara dove il pit-stop non era obbligatorio: bravo Ghiotto a spremere la vettura fino a dieci giri dal termine e ”tirare”, per poi fermarsi e montare gomme morbide. Con quella mescola, l’italiano ha inanellato giri veloci su giri veloci, superando tutti e arrivando poi a scavalcare anche Sette Camara e Latifi, che si sono arresi alla sua superiorità: prima vittoria stagionale per Luca Ghiotto, con 5”4 sul brasiliano e 8” su Latifi, mentre è quarto Zhou davanti a Deletraz, Mick Schumacher che è sesto, De Vries e King. Con questi risultati, Luca Ghiotto è il primo leader della F2 con 37 punti: precede Latifi (35) e Sette Camara (27).

WRC, TOUR DE CORSE 2019: EVANS, CHE SFORTUNA! VINCE NEUVILLEM-Sport sogna, Hyundai vince. È questo il brevissimo riassunto del Tour de Corse 2019, che ha visto sfumare in extremis il sogno del team che gareggia con vetture Ford e aveva tagliato radicalmente il suo budget dopo l’addio di Sebastien Ogier, puntando su due giovani piloti e su una vettura tutta da rimodellare. Elfyn Evans, talento gallese, ha sognato a lungo il secondo successo in carriera (dopo il Wales Rally 2017), ma si è dovuto arrendere all’ineluttabile: è una foratura nella Power Stage a strappargli il meritato successo e trasformare un weekend trionfale in una domenica carica d’amarezza. Ne approfitta Hyundai, ne approfitta Thierry Neuville, che vince il primo rally stagionale dopo un weekend ricco di alti e bassi: 2° successo al Tour de Corse e 10° nel WRC per il belga, che aveva perso parecchio tempo nelle ultime speciali, dopo un sabato pomeriggio perfetto che l’aveva fatto salire in vetta, poi persa a vantaggio di Evans e riguadagnata grazie alla foratura.

Thierry Neuville precede di 40” Sebastien Ogier, frenato da tanti errori e da una Citroen non all’altezza: la C3 era stata sempre forte sull’asfalto ”casalingo”, ma ha avuto un’inversione di tendenza e ha costretto Ogier ad andare oltre il limite, andando un paio di volte in testacoda e non risultando mai in competizione per il successo. Terzo il già citato Elfyn Evans, che salva il podio (alla Leclerc) chiudendo terzo a 1’06”6, e precedendo Dani Sordo, Teemu Suninen, un deludente Ott Tanak, Esapekka Lappi e Sebastien Loeb: l’alsaziano era uscito subito dai giochi per la vittoria per la rottura di un braccetto della sospensione, che si è dovuto riparare da solo perchè il venerdì non è previsto l’intervento dei meccanici a metà giornata. Loeb è così ripartito, e ha chiuso ottavo a 3’39”2, salvando il salvabile: precede Kris Meeke e Jari-Matti Latvala, che completa la giornataccia di Toyota. Grande giornata invece per il nostro Fabio Andolfi, che vince nel WRC2. Nella classifica del Mondiale, ora guida Thierry Neuville con 82 punti, precedendo Ogier (80) e Tanak (77): questi piloti fanno un Mondiale a parte, visto che il quarto (Evans) si trova a quota 43pti.

MERZOUGA RALLY: I RISULTATI DEL PROLOGO– Il Merzouga Rally, che quest’oggi vivrà la prima tappa ”reale” (Erfoud-Erfoud, 200km), è scattato ieri con un breve prologo. Nelle moto, guida il francese Michael Metge (Sherco), che precede di 4” Stefan Svitko (KTM) e Jeremy McCannie (KTM): quarto a 5” Adrien van Beveren (Yamaha), ex aequo con Joaquim Rodrigues (Hero), mentre è sesto a 6” Ross Branch: il primo italiano è Mirko Gritti (Husqvarna), staccato di 7”, mentre Jacopo Cerutti è nono a 12”, precedendo Alessandro Botturi e Maurizio Gerini, ex-aequo a 19”. Per quel che riguarda gli altri italiani, perde 41” Paolo Lucci, mentre Simone Agazzi chiude a 59”, Francesco Catanese a 1’24”, Andrea Rossi a 1’28”, Maurizio Carenzio a 1’38”, Maurizio Littame a 1’44”, Michele Cotti a 2’06”, Walter Parisi a 2’08” e Giuseppe Pozzo a 2’39”. Nei quad, classe senza italiani, leadership per Jay Clement, che precede di 9” il favorito Axel Dutrie.

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