Test Bahrain

Giovani e meno giovani: i test del Bahrain, disputati sul circuito di Sakhir tra martedì e mercoledì, hanno consentito a diverse squadre di sperimentare. C’è chi ha puntato tutto sui giovani talenti, chi ha mixato tra piloti titolari e collaudatori/giovani, e chi invece ha dato spazio a delle vecchie conoscenze. Il secondo caso è quello di Fernando Alonso, tornato su una McLaren prima come collaudatore delle Pirelli 2020 e poi come terza guida della scuderia di Woking, ma il più emozionante è quello che riguarda Mick Schumacher. Dopo tredici anni, uno Schumacher è tornato alla guida di una Ferrari: è successo ieri e Mick, che attualmente si sta disimpegnando in F2, si è ben comportando, ”scivolando” poi quest’oggi sull’Alfa Romeo. Andiamo a fare il punto sulle due giornate di test del Bahrain.

TEST BAHRAIN, DAY 1: VERSTAPPEN LEADER, SCHUMI jr EMOZIONA CON FERRARI– Il momento più emozionante dei test del Bahrain arriva… all’inizio: Mick Schumacher, di rosso vestito e con un casco che ricorda quello di papà, sale sulla Ferrari e si appresta a iniziare il suo primo test ”coi grandi”. La sua sarà una grande giornata, visto che il debutto in F1 con una Ferrari viene ”bagnato” con un ottimo tempo, anche se è stato ottenuto con gomme C5 e non con le gomme C3 che ha usato il resto del lotto. Mick Schumacher, però, ha mostrato talento e velocità anche con le mescole più dure, piazzando poi la zampata nel finale con un ottimo 1.29.976. Schumi jr era in testa, almeno fino a pochi minuti dalla bandiera a scacchi, quando è arrivato il ”guastafeste” Max Verstappen: suo il giro più veloce in 1.29.379, con 597 millesimi su Mick, costantemente seguito da mamma Corinna in una giornata che ha visto anche arrivare un’insolita pioggia. Terzo posto per Lando Norris, staccato di 1”421 e ancora ottimo sulla McLaren: precede Romain Grosjean, che era stato il più veloce in mattinata e chiude a 1”603, precedendo Alex Albon (+1.710) e Lewis Hamilton (+1.777), che è sesto dopo aver completato 77 giri e aver svolto vari long-run. 45 giri e 2”205 di ritardo per Daniel Ricciardo, che precede la Racing Point di Lance Stroll (+2.585), la seconda McLaren di Carlos Sainz (+2.680), Antonio Giovinazzi con l’Alfa (+2.688) e Fernando Alonso. Nando guidava una McLaren ”prestata” a Pirelli per i test sulle gomme 2020, e chiude 11° a 2”828: chiudono il gruppo Pietro Fittipaldi sulla Haas (+3.329), Robert Kubica (+3.911), Daniil Kvyat (+4.274) e George Russell (+4.303). Williams schiera i piloti titolari per fare km, e Kubica almeno riesce a tenersi dietro la Toro Rosso e rifilare quattro decimi al compagno: lo fa realizzando solo 19 giri.

TEST BAHRAIN, DAY 2: RUSSELL FA IL MIGLIOR TEMPO, BENE SCHUMI jr CON ALFA– Ferrari seconda ieri, Ferrari terza quest’oggi, sempre parlando tedesco: stavolta sale in macchina Sebastian Vettel, che batte il miglior tempo fatto registrare ieri da Max Verstappen e per svariate ore detiene il miglior tempo assoluto della due giorni di prove. 1.29.310 il crono fatto registrare da Seb, che si è concentrato sui long-run e ha anche cercato la prestazione, ma non è riuscito a restare in testa fino alla fine dei test. Merito delle gomme C5, che hanno consentito a un già ottimo George Russell (staccato di 1” da Vettel a parità di gomma, la C3) di ottenere il miglior tempo in assoluto: Russell, che è saltato da Williams a Mercedes, ha completato 101 giri, chiudendo in 1.29.029 e ottenendo il miglior tempo della due giorni di prove. Chiude con sei millesimi su Sergio Perez e 290 millesimi su Sebastian Vettel, primo tra i piloti con gomme C3. Quarto Carlos Sainz con la McLaren ”ufficiale”, staccato di 766 millesimi dal leader, mentre è quinto Daniil Kvyat, che ha ottenuto il suo miglior tempo con gomme sperimentali Pirelli 2020 e ha chiuso a 882 millesimi, completando 111 giri. Sesto un ancora ottimo Mick Schumacher, arrivato a un pugno di millesimi dal tempo ottenuto ieri con Ferrari, e a 969 millesimi dal leader. Segue Alex Albon, che conferma il suo talento e chiude settimo a 1”008 millesimi dopo aver completato 143 giri. L’aumento delle prestazioni nel finale fa scivolare indietro Lance Stroll, che era secondo alle spalle di Vettel e chiude ottavo, staccato di 1”020. Nono l’atteso Dan Ticktum, che ha provato per la prima volta la Red Bull e ha continuato a migliorarsi, chiudendo a 1”827 da George Russell e alimentando le voci che lo vorrebbero pronto a sostituire Gasly qualora il francese continuasse a deludere. Chiudono il gruppo Romain Grosjean (+1.874), Fernando Alonso con la McLaren che montava Pirelli 2020 (+1.977), Pietro Fittipaldi su Haas (+2.180), Lando Norris che ha girato solo con gomme C2 (+2.774), Jack Aitken che debuttava con Renault (+2.471) e Nicholas Latifi, che debuttava con Williams, e chiude ultimo a 3”240.

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