Merzouga Rally 2019

Qualche giorno fa vi avevamo presentato l’edizione 2019 del Merzouga Rally, che quest’oggi ha visto arrivare la sua terza tappa: lunedì la corsa era partita davvero, dopo il rapidissimo prologo, con una tappa di 216km complessivi e 208km cronometrati, che comprendeva un ampio tratto di dune intorno a Merzouga e un tratto complicato con piccole dune. Martedì, invece, ecco l’Erg Chebbi nei primi 86km cronometrati, mentre quest’oggi è iniziata la tappa Marathon, con 196km di speciale su un totale di 229km: importantissima la navigazione, ma anche l’attenzione, visto che i piloti dormiranno nel deserto senza assistenza, e dunque faticheranno a riparare eventuali guasti. Andiamo a fare il punto sulle prime tre tappe del Merzouga Rally, classe per classe.

MERZOUGA RALLY, MOTO: DOMINA ADRIEN VAN BEVEREN, METGE VA KO– Nel prologo di domenica, Michael Metge era stato il più veloce, ma la situazione è rapidamente cambiata nella prima tappa ”reale” del Merzouga Rally. Le dune hanno fatto rendere al meglio il pilota più adatto a un terreno ”da Dakar”, nonchè il grande favorito per la corsa: Adrien van Beveren ha subito fatto il vuoto, precedendo tutti gli avversari di svariati minuti. Il più vicino al francese, in gara sulla sua Yamaha, è stato Stefan Svitko con la consueta KTM, staccato di 4’17”. mentre Michael Metge ha chiuso a 10’05”. Nella seconda frazione, invece, van Beveren ha perso la pista per qualche km, limitando i danni, ma perdendo il successo di tappa: vittoria a Michael Metge, con 1’16” su Oriol Mena e 1’34” su un ”difensivo” van Beveren, che è riuscito a non perdere troppo tempo e ha anche consolidato la leadership nella classifica generale, resistendo alle difficoltà nella navigazione. Michael Metge, però, si è dovuto arrendere all’ineluttabile e alla rottura del motore della sua Sherco nella terza tappa, abbandonando la corsa: vittoria di frazione ad Adrien van Beveren, sempre più padrone della corsa, visto che quest’oggi ha chiuso con 2’23” su Joaquim Rodrigues e 3’08” su Mena (Hero), con Alessandro Botturi quarto a 3’33” davanti a Buhler (3’54”), Branch (4′), Cerutti (4’02”), con Maurizio Gerini 12° a 14’14”. Nella classifica generale, Adrien van Beveren guida con 16′ su Joaquim Rodrigues, 25’16” su Oriol Mena, 25’30” su Jacopo Cerutti, 26’55 su Ross Branch, 41’33” su Alessandro Botturi, mentre Maurizio Gerini si trova a 52’40” e saldamente nella top-10, che presenta un poker di italiani.

SxS: DOMINIO DI AL-ATTIYAH– Nei side-by-side, Nasser Al-Attiyah si è trovato subito a suo agio in quella che è la sua primissima gara in questa categoria, dominando immediatamente tra le dune du Merzouga: nella prima tappa aveva vinto con 19′ di vantaggio sul secondo, lo spagnolo Dani Sola, nella seconda invece ha chiuso nuovamente con un ampio vantaggio. Il qatariota e vincitore della Dakar 2019 nelle auto si è perso per 5km, seguendo le moto e perdendo terreno, ma ha comunque inflitto un ampio distacco a ogni avversario: 10’59” su Conrad Rautenbach e 17’28” su Juan Miguel Medero, con 23’37” su Dani Sola. Quest’oggi, tris per Nasser Al-Attiyah, che ha inflitto 4’32” a Rautenbach e 5’47” a Hinojo, e allunga ulteriormente nella generale: guida con 1h00’25” su Rautenbach e 1h01’23” su Dani Sola. 

QUAD: GUIDA AXEL DUTRIE– Gara decisamente ”incamminata” anche nei quad, dove il leader è Axel Dutrie, e sembra anche essere il pilota più forte: merito dei suoi trascorsi nella Dakar, che l’hanno reso il favorito per questa corsa. Nel Merzouga, Dutrie vince subito la prima tappa con 4’04” su Clement Jay e 36’14” sull’argentino Facundo Viel: Jay vince la seconda con 1’51” sul francese e rosicchia qualcosa, ma le gerarchie vengono ristabilite quest’oggi.  Vittoria di tappa, la seconda su tre, per Axel Dutrie con 53” su Clement Jay e 14’01” su Toni Vingut: il francese resta leader con 2’02” sul rivale.

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