E-Prix Roma

Settima gara stagionale per la Formula E, che dopo aver avuto sei vincitori diversi e sei costruttori diversi sul gradino più alto del podio, sbarca in Italia e gareggia nell’e-Prix di Roma: i 2.84km (21 curve) del circuito costruito intorno all’Eur ci regaleranno una gara spettacolare, e intanto ci regalano il settimo poleman differente in stagione. Davanti a tutti c’è André Lotterer, che precede Evans, Lopez, Vandoorne, Gunther e Buemi: indietro i big, con Mortara migliore tra gli uomini di classifica e settimo, precedendo Frijns, Wehrlein e Felipe Massa. Gli altri ”leader” della generale sono indietro: 12° Da Costa, davanti a Bird e Di Grassi, 16° Vergne e 19° D’Ambrosio, mentre Lynn scivola da 9° a penultimo per aver usato troppa potenza durante il giro veloce, e Sims scatta ultimo. Attack mode piazzata alla curva 6, ma soprattutto gara inizialmente bagnata: l’alternanza di pioggia e sole che abbiamo visto a Roma ci ha regalato una gara umida al via, e vedremo come si comporteranno le vetture. Ma ora, il racconto della gara, che l’anno scorso venne vinta da Sam Bird, primo Imperatore elettrico: a Roma c’è il tutto esaurito, e sono presenti anche personalità importanti come Mark Webber ed Ewan McGregor.

LA GARA– Scatta bene Andrè Lotterer, che si difende dall’assalto di Mitch Evans: bravo Vandoorne a superare Pechito Lopez, che perde il controllo sull’umido e va lungo, perdendo tantissime posizioni. Ne approfitta Buemi, che è quarto davanti a Gunther, Frijns e Massa, con Mortara 9° davanti a Da Costa, Bird 12°, Di Grassi 13°, JEV 16° e D’Ambrosio 18°. Testacoda e brutto contatto contro il muro per Gunther, che perde pericolosamente l’ala e va avanti, scivolando in 9a posizione: si gira anche Sam Bird, che danneggia la vettura ed è out dopo un episodio di aquaplaning, mancando la possibilità di rimontare e bissare la vittoria dell’anno scorso. Il vero caos però capita dopo tre minuti: Josè Maria Lopez, scivolato a centro gruppo, si gira e viene centrato da Lynn, che a sua volta viene preso in pieno da Vergne che lo seguiva. Dietro di loro restano ferme le due Mahindra, Abt e la NIO di Tom Dillmann, con svariate monoposto danneggiate a bloccare la già stretta chicane: inevitabile la bandiera rossa, che stoppa la gara dopo pochissimi minuti e consente (tra l’altro) di riparare le monoposto incidentate (ripartono tutti e 22, infatti), tra cui c’è anche la BMW di Sims che aveva il musetto distrutto. Lunghissimo stop per riscrivere la classifica, sistemare il cordolo distrutto e togliere i detriti dalla pista, e si riparte dopo 50 minuti circa dietro la Safety Car, con 42 minuti da disputare: la Safety Car si ”toglie” dopo un giro, e si può ripartire, con tanti piloti che vanno a prendere l’attack mode. Lotterer mantiene la vetta della gara e prova la fuga, mantenendosi dietro Evans e Vandoorne, mentre Frijns va all’assalto di Buemi e i due sfrecciano nella zona del ”salto” nel vuoto, tratto del circuito con una ripidissima discesa.

E-Prix Roma

L’ingorgo capitato dopo tre minuti

Mitch Evans va ad accorciare su Lotterer, andando negli scarichi, e si piazza subito alle loro spalle Stoffel Vandoorne grazie all’attack mode: dietro, Massa torna 7° superando Gunther, mentre Daniel Abt commette un errore ed è costretto a ripartire dal fondo e vengono penalizzati Sims e Lopez per i contatti pre-bandiera rossa. Ritiro invece per Edoardo Mortara, stoppato da un problema tecnico: poco dopo va ko, sempre per un problema al software, anche l’altra Venturi di Felipe Massa, in un autentico disastro per la scuderia guidata da Susie Wolff.  Felipe resta in mezzo alla pista, e si va i regime di full course yellow, coi distacchi congelati e la grande rimonta di Jean-Eric Vergne, risalito in ottava posizione (era 16°), ma poi penalizzato per un assurdo sorpasso durante la full course yellow, ai danni di Da Costa. Si riparte, e a 15 minuti dal termine Mitch Evans rompe gli indugi sfruttando l’attack mode: il neozelandese va all’assalto alla garibaldina, e dopo un contatto supera il francese, diventando il nuovo leader. Lotterer non ci sta e si riporta sotto con l’attack mode, deciso a rendere il ”favore” al rivale: ne sfrutta due consecutive e si riporta sotto, ma tocca anche il muro danneggiando il posteriore della sua Techeetah in una ”scodata”. È gara a due ormai, e Mitch Evans riesce a sfruttare nel finale un’attack mode residua: Lotterer però non molla e ”tampona” l’avversario, restandogli alle calcagna. I primi due rischiano di non arrivare al traguardo per il consumo della batteria, ma non si risparmiano sul lungo circuito romano: vittoria per Mitch Evans, settimo vincitore diverso e su una Jaguar, che diventa il settimo costruttore vincente nel 2018-19 della Formula E. Prima vittoria in carriera per il pupillo di Mark Webber, che è il settimo re della Formula E (guarda caso a Roma), mentre è secondo Lotterer, che precede Vandoorne (primo podio), Frijns, Buemi, Rowland, Vergne che poi verrà penalizzato e diventerà 14°: scala così in 7a posizione Di Grassi, davanti a D’Ambrosio, Da Costa e Wehrlein. Fuori dai punti e dalla top-10 Sam Bird, e la classifica mondiale viene nuovamente riscritta.

La classifica vede infatti Jerome D’Ambrosio tornare leader con 65 punti, +1 su Da Costa e +3 su André Lotterer che beneficia anche dei tre punti per la pole: Mitch Evans diventa quarto, salendo a quota 61, precedendo Di Grassi (58) e Frijns (55), che precede il duo Bird-Vergne (54) e Mortara (52). Siamo dunque di fronte a una classifica apertissima, con nove piloti in 13 punti: appuntamento per la prossima gara al 27 aprile, a Parigi e sul Circuit des Invalides.

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