F1, GP Canada

Tre su tre. La Mercedes è inarrestabile e piazza il terzo uno-due in altrettante gare. In Australia era stato Valtteri Bottas a festeggiare davanti al compagno Lewis Hamilton. In Bahrain ed oggi in Cina è stato il britannico a fare la voce grossa, riprendendosi la leadership in classifica generale. E stavolta la superiorità esibita in qualifica si è concretizzata anche in gara, con un vero e proprio monologo. Le due frecce d’argento sono divenute imprendibili per il resto della concorrenza. La corsa si è decisa al via: Hamilton ha bruciato il poleman Bottas, beffandolo alla prima curva e gestendo il margine creato nei passaggi iniziali. Il finlandese non è riuscito ad accorciare il gap, ma si può consolare con un avvio di stagione straordinario.

CAOS FERRARI

La Ferrari esce ulteriormente ridimensionata dalla trasferta cinese. Netto il divario dalla Mercedes e stavolta non è per episodi più o meno sfortunati. La Rossa sembra essere indietro dal punto di vista aerodinamico e in curva il gap è accentuato. Sebastian Vettel al via si fa soffiare la terza posizione dal compagno Charles Leclerc. Le due Ferrari viaggiano con temi molto simili, ma il distacco dalle frecce d’argento si fa assai marcato giro dopo giro. Così, si tenta di invertire le posizioni tra i piloti: via libera a Seb, terzo a discapito di “Carletto”. Il tutto con Max Verstappen in agguato. Il patatrac si consuma al momento dei pit stop. La Red Bull tenta l’undercut anticipando la sosta dell’olandese; la Ferrari fa rientrare subito Vettel, ma lascia fuori Leclerc per quattro giri, rovinando di fatto la sua gara. Il monegasco chiuderà quinto. Seb riesce invece a difendere il podio dall’assalto di Verstappen, ma il campanello d’allarme suona pericolosamente sia per le prestazioni deludenti sia per l’armonia interna al team apparentemente incrinata dai giochi di squadra.

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