Non cambia il copione. Alvaro Bautista continua a fare un altro sport. Netta la sua superiorità, supportato com’è da una Ducati V4R che sembra appartenere ad un pianeta diverso. Nonostante l’azzoppamento di 250 giri motore imposto dal regolamento, il binomio continua a dominare in lungo ed in largo. E a questo punto, salvo colpi di scena, l’obiettivo apparentemente utopistico di conquistare tutte le gare in una stagione diventa realistico, dato l’enorme margine di vantaggio su tutti gli altri concorrenti. Il ruolino di marcia recita 11 vittorie in altrettante gare. Lecito pensare che il filotto possa continuare.

REA-VAN DER MARK, CHE SHOW!

Lo spettacolo vero è arrivato grazie a Jonathan Rea e Michael Van der Mark. Il portacolori della Kawasaki risale la classifica dopo essere partito lontano dalle prime posizioni e riesce a chiudere al secondo posto davanti all’alfiere della Yamaha. Le posizioni si invertono nella seconda manche quando l’idolo di casa riesce a battere in volata il campione del mondo per soli 18 millesimi. Una lotta serrata tra due protagonisti del campionato. Per Van der Mark è la rivincita nei confronti del compagno di squadra Alex Lowes, che finora lo aveva sempre preceduto.

 

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