Valtteri Bottas Australia

La vittoria di Melbourne, poi due secondi posti e la pole position ottenuta a Shanghai: Valtteri Bottas ha iniziato decisamente bene il suo campionato, ottenendo 62 punti e piazzandosi a -6 da Lewis Hamilton in un avvio di stagione che ha visto Mercedes conquistare doppiette in altrettanti GP, ma resta a scadenza di contratto con Mercedes, che dà sempre l’impressione di vederlo come una soluzione ”temporanea” e non come un pilota su cui puntare nelle stagioni a venire e nell’eventuale post-Hamilton.

Bottas, che inizialmente aveva come agente Toto Wolff, arrivò in Mercedes come ”rattoppo” a fine 2016 per sostituire il ritirato Rosberg, firmando per una sola stagione: Mercedes ha rinnovato il suo primo accordo solo il 13 settembre, mentre il secondo (quello tuttora in vigore) è stato firmato il 20 luglio 2018 e vale fino al termine del 2019. Bottas dunque ha sempre e solo firmato contratti annuali, e stavolta vorrebbe anticipare ulteriormente i tempi e legarsi più strettamente con Mercedes: d’altronde il finlandese ha mostrato maturità e affidabilità, risultando prima un ottimo secondo e poi un pilota decisamente veloce in questo 2019, anno nel quale sembra aver deciso di giocarsi (almeno inizialmente) le sue chances per il titolo senza accettare ordini di scuderia e/o lasciare strada intenzionalmente a Lewis Hamilton.

D’altronde, le voci su Max Verstappen (smentite da entrambe le parti, ma comunque esistenti) non lasciano tranquillo il finlandese, che a 30 anni vorrebbe una situazione di tranquillità e non dover vivere ancora da precario, dove di fatto gli capita dal suo debutto in F1 datato 2013 (Williams): raramente ha firmato contratti pluriennali, e si è sempre dovuto guadagnare il rinnovo in pista. Ci sta dunque che a trent’anni, e dopo un tale avvio di stagione, Bottas stia cercando maggior tranquillità e mettendo pressione a Mercedes: stando a quanto riporta motorsport.com, infatti, il finnico sta mettendo fretta alla sua scuderia, e vorrebbe il rinnovo prima di Montecarlo. D’altronde, a Toto Wolff non conviene tenere Bottas sulla corda: al momento il titolo sembra una questione ristretta alle due Mercedes, ma Ferrari potrebbe rientrare e dunque potrebbe servire una seconda guida totalmente serena, ond’evitare un duello tutto in casa tra Hamilton e Bottas, che potrebbe andare a scompaginare le carte e favorire le Rosse in caso di ritorno alla competitività.

Ma soprattutto, Bottas si è guadagnato quel contratto: l’ombra di Ocon, di fatto, non esiste, e quelle su Verstappen sono appunto solo voci e potrebbero diventare realtà nel 2021 e non a fine stagione. Riuscirà Bottas a strappare il rinnovo, e mantenere questo altissimo livello delle sue prestazioni fino al termine della stagione?

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