L’avvio di stagione di Antonio Giovinazzi, che disputerà la sua prima annata da pilota titolare in F1 con Alfa Romeo, è stato a dir poco deludente per il pilota pugliese. Giovinazzi, 25 anni, non correva ufficialmente su una monoposto da due anni, ovvero da quei due GP disputati con la vecchia Sauber per sostituire l’infortunato Pascal Wehrlein, e non è ancora riuscito a conquistare punti in F1: 15° in Australia, 11° in Bahrain, 15° in Cina dopo un weekend tormentato.

Raikkonen è sempre entrato nella Q3 e ha conquistato 10 punti, mentre il pilota italiano e vicecampione della F3 europea (2015, dietro Ocon) e della F2 (2016, dietro Gasly) non ha mai passato la Q1 e ha faticato anche in gara, non riuscendo a tenere il passo del compagno. Ai problemi d’adattamento al ritorno su una monoposto, che aveva assaggiato solo come collaudatore di Sauber e Haas (nel 2018 aveva anche corso nel WEC con Ferrari, ma nelle GT), si sono aggiunti quelli tecnici, che hanno trasformato il weekend di Shanghai in un incubo: a differenza di Ferrari, Alfa Romeo non ha sostituito immediatamente la centralina della power unit, ufficialmente per un problema di adattamento alla monoposto che avrebbe consentito di cambiarla solo nel GP seguente, ma in minima parte anche perchè non si credeva che il pezzo potesse avere gli stessi problemi avuti dalle Rosse.

E così, Giovinazzi ha vissuto un autentico incubo: la centralina l’aveva lasciato a piedi nelle FP2, è stata riparata in vista delle libere seguenti, ma poi è andata nuovamente ko e l’ha costretto a saltare le intere qualifiche e partire dal fondo dello schieramento. In gara una nuova centralina ha retto, ma il GP del pugliese è stato anonimo, portandolo al 15° posto. E ora, a Baku, Giovinazzi sarà ovviamente costretto a cambiare e seguire l’indicazione di Ferrari: entrambe le Alfa Romeo sostituiranno la centralina, passando alla versione precedente, che è meno aggressiva e più affidabile. Per farlo, però, Giovinazzi cambierà la terza centralina in quattro GP e incorrerà in una penalità: il regolamento prevede infatti l’utilizzo di due centraline in tutta la stagione, e così è automatica la sanzione per il pilota italiano.

Antonio Giovinazzi verrà sanzionato con dieci posizioni in più in griglia, e sarà costretto a cercare la rimonta: la pista di Baku, a suon di incidenti e luoghi in cui si può sorpassare, favorisce le rimonte e gli aveva già portato bene nel 2016, quando rimontò da ultimo a primo e vinse la gara GP2. Riuscirà il 25enne ad andare a punti dopo quella partenza a handicap, e zittire i critici che non lo vedono adatto alla F1?

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