Sette vincitori diversi, sette costruttori diversi sul gradino più alto del podio: Mitch Evans e Jaguar hanno aggiornato la statistica a Roma, e quest’oggi la Formula E riparte da Parigi. Il Circuit des Invalides, 1.94km con 14 curve che vanno a costeggiare il complesso dell’Hotel des Invalides che comprende il Musée de l’Armée e la tomba di Napoleone, ospita per il quarto anno il circus elettrico e sogna di assistere nuovamente alla vittoria di Jean-Eric Vergne, che vinse qui nel 2017-18 dando ulteriore slancio alla sua leadership. Quest’anno JEV sta faticando, e non scatterà davanti in griglia: pole position per Wehrlein (Mahindra) davanti alle Nissan di Rowland e Buemi, però le due Mahindra (D’Ambrosio aveva chiuso 6°) partiranno in fondo allo schieramento per aver alterato la pressione delle gomme. Primo così Rowland, davanti a Buemi, FFrijns, Massa e D’Ambrosio, con Gunther quinto davanti a Lotterer e Abt: 8° in griglia Di Grassi, 10° Mortara, 13° Vergne, 14° Bird, 15° Da Costa e 18° Evans. Assisteremo a una gara emozionante e a tanti tentativi di rimonta, vista anche la posizione forzata delle Mahindra.

E-PRIX PARIGI: LA GARA– Parte subito bene il poleman ”d’ufficio” Rowland, che precede Buemi e Frijns. Lotterer si fa strada a suon di sportellate, mentre Frijns tocca Buemi danneggiando la propria ala e la gomma posteriore dello svizzero, che deve rientrare ai box compromettendo la propria gara e tra l’altro viene anche punito con un drive through per aver superato il limite di velocità nei box. Gara rovinata per una Nissan, gara rovinata anche per l’altra, perchè Rowland va a muro e distrugge i propri sogni di vittoria: ripartirà, ma senza alettone e chiudendo a fondo gruppo. In testa rimane così Frijns con l’alettone danneggiato, precedendo Lotterer, Massa, Abt, Gunther, Di Grassi, Turvey, Vergne e Mortara: tanti piloti attivano l’attack mode, ma poi arriva la pioggia a scombinare tutto. Un acquazzone tremendo che si trasforma in grandine, mettendo in difficoltà i piloti e costringendo gli organizzatori a lanciare il regime di full-course yellow facendo andare tutti a 50km/h e neutralizzando la gara. Si riparte dopo qualche minuto, e subito viene toccato Sam Bird, che così vanifica ogni tentativo di rimonta. Si ritirano Dillmann e Vandoorne, mentre va a muro Sims e le auto sono inguidabili: inevitabile un’altra full-course yellow, viste le condizioni del tracciato, che è molto umido e scivoloso.

Non si sta in strada, i piloti (Vergne su tutti) si lamentano e succede di tutto non appena si riparte: Massa si gira in pieno rettilineo, Mortara va dritto ed è doppio disastro Venturi. Le condizioni sono estreme, con continui ”lunghi” ed errori, e va ko anche Edoardo Mortara: l’italo-svizzero tenta un sorpasso azzardato su Lynn e lo prende in pieno, causando un’ammucchiata e andando a muro. Le auto vanno rimosse, e a dieci minuti dal termine ecco la Safety Car: si riparte a tre minuti dal termine, ma ecco subito un nuovo incidente, con D’Ambrosio tamponato e a muro. Ecco dunque di nuovo la full-course yellow, e ormai tutti si aspettano che arrivi fino al traguardo finale: la direzione-gara decide invece di far ripartire la gara a metà dell’ultimo giro, coi commissari ancora impegnati a rimuovere la vettura, ma nulla cambia. Vittoria per un attentissimo Robin Frijns, con Lotterer secondo davanti ad Abt, Di Grassi, Gunther, Vergne, Da Costa, Paffett, Massa e Wehrlein: questa classifica dovrebbe essere definitiva, perchè nessuno della top-10 rischia penalizzazioni e anche perchè di fatto non si è gareggiato nella seconda metà di gara, tra SC e FCY. 11° Bird, che precede Rowland, Lopez, Turvey, Buemi ed Evans: sei ritiri, con D’Ambrosio, Dillmann, Vandoorne, Mortara, Lynn e Sims out.

Robin Frijns è così l’ottavo vincitore differente nella Season 5 della Formula E, e la classifica viene riscritta: guidano appaiati a quota 80 punti Lotterer (che non ha ancora vinto, ma è il più costante) e Frijns, con Di Grassi terzo a quota 73 e Da Costa quarto a 70. Seguono D’Ambrosio (65), Vergne (64), Evans (61) e Abt (59): appuntamento all’11 maggio a Montecarlo, sulla versione accorciata del tracciato utilizzato in F1.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *