Valtteri Bottas Australia

Dopo il caos di ieri e le mille figuracce dei commissari e degli organizzatori del GP di Baku, quest’oggi la capitale azera vive una giornata più tranquilla, e delle qualifiche ad alta tensione per l’ennesimo duello tra Ferrari e Mercedes: ieri Charles Leclerc aveva dominato le libere, quest’oggi tutti si aspettano la riscossa di Hamilton (dolorante a una mano per un tatuaggio appena realizzato) e delle Frecce d’Argento, e poi c’è le variabile impazzita, che si chiama Verstappen, mentre Gasly sa già che scatterà ultimo e dalla pitlane per non essersi recato alle operazioni di peso dopo le FP2. Andiamo a scoprire come sono andate le qualifiche.

Q1: OUT HULKENBERG, INCIDENTE PER KUBICA– Dopo le iniziali bandiere gialle per il ”lungo” di Hamilton e la nuova toccata a muro di Lance Stroll, che qui ha conquistato l’unico podio in carriera dopo una gara rocambolesca, si accendono ufficialmente i motori a Baku per una Q1 scoppiettante. Vola Charles Leclerc con la Ferrari, migliorandosi due volte e chiudendo in 1’41”4: rifila sei decimi a Bottas e sette a Vettel, mentre Lewis Hamilton fatica inizialmente ed è 12°, salvo poi chiudere a 279 millesimi dal monegasco. Il miglior tempo parla francese, ma non quello di Charles Leclerc: sorprendente Pierre Gasly, che sfruttando la lunga scia di una Racing Point chiude in 1.41.335 e rifila 69 millesimi al ferrarista, ottime le Alfa Romeo che fanno registrare le migliori velocità. Per il resto nessuna sorpresa, con l’eliminazione di Stroll, Grosjean, di un nuovamente deludente Hulkenberg (fatica Renault) e delle Williams di Russell e Kubica. Robert ci fa spaventare centrando in pieno l’air-fence nella zona del castello dopo aver perso il controllo della sua monoposto (distrutta), ma per fortuna sta bene.

Q2: LECLERC A MURO, GUIDA VERSTAPPEN– La Q2 viene ritardata di circa mezz’ora, perchè Kubica ha distrutto la protezione ”flessibile” nella zona del castello, che va ovviamente ripristinata. Neanche il tempo di ammirare la riparazione, che è tutto da rifare: Charles Leclerc sbaglia la frenata commettendo una stupidaggine e va a muro esattamente nello stesso punto, compromettendo le proprie qualifiche. Per fortuna aveva già fatto il suo giro e così facendo si qualifica alla Q3, scattando nella top-10. Il miglior tempo, in una sessione con luce variabile e temperature basse perchè a Baku sta calando la sera (due ore avanti), lo realizza Max Verstappen, rifilando un decimo e mezzo alla Mercedes di Bottas, con Hamilton terzo: solo quinto Sebastian Vettel, migliorandosi nel finale e non confermando i tempi ottenuti da Leclerc in Q1. Leclerc chiude sesto, e per ”merito” di Giovinazzi potrà partire dalla 9a casella (con gomma gialla, più dura: proverà la rimonta) anche senza scendere in pista in Q3: l’italiano accede infatti alla Q3 per la prima volta in carriera, ma scatterà in fondo allo schieramento per la penalizzazione di dieci posizioni. Out in Q2 Sainz, Ricciardo, Albon, Magnussen e Gasly, che non ha ottenuto il tempo perchè sapeva già di scattare ultimo.

F1, GP AZERBAIJAN: BOTTAS STRAPPA LA POLE A HAMILTON, 3° VETTELLewis Hamilton è il primo a sfrecciare sul circuito di Baku, stampando un tempo che sembra imbattibile: 1’40”7 con pista più fredda per il britannico, che si conferma un mago delle prove contro il tempo e della caccia alla pole. Il tempo sembra imbattibile, ma Sebastian Vettel va all’assalto col secondo tentativo ed è più veloce nel primo settore: nel settore conclusivo però Ferrari perde qualcosina, e Seb chiude a una settantina di millesimi dal miglior crono. Il giro finale delle Mercedes però cambia tutto: Valtteri Bottas sfrutta la scia di un’altra monoposto e ottiene un tempo strepitoso, volando nel settore finale e chiudendo in 1.40.495. Pole position, la seconda stagionale, per il finlandese, che precede di 59 millesimi un Hamilton che si migliora, ma non riesce a conquistare la prima posizione: terzo Vettel a 302 millesimi, precedendo Verstappen con una Red Bull in crescita e con più cavalli, mentre Perez è quinto davanti a Kvyat, Norris, Giovinazzi che scatterà dunque 18° per la penalizzazione (ottima la sua qualifica), Raikkonen e Leclerc. Charles scatterà nono e dovrà rimontare, confermando il grande ritmo mostrato ieri.

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